[Pubblichiamo una dichiarazione del Segretario Nazionale del Partito Liberale Italiano Stefano de Luca appena diffusa dall’Ufficio stampa del PLI alle Agenzie. NdR]

“La destra conservatrice e clericale italiana tutte le volte che si trova in difficoltà si riscopre liberale. Lo ha fatto Berlusconi nel ‘94, lo ha ripetuto nel 2001, 2006 e 2008. Dopo il completo fallimento ci riprova la sua controfigura Alfano insieme a Pisanu, due democristiani doc.  Cosa c’entrano questi signori col liberalismo?

Niente, insistiamo niente. Il conservatorismo clericale è una cosa, altro è la grande tradizione culturale filosofica, politica e morale del pensiero liberale. Così Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI, ha commentato l’annuncio di Pisanu, riguardo alla creazione di un nuovo soggetto liberaldemocratico.”

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3 COMMENTI

  1. Bravo Segretario! Molti politici, non avendo più un riferimento ad una teoria politica valida si dichiarono liberali o riformisti spesso per incompetenza o perché naufraghi cercano di aggrapparsi a barche altrui. Occorrerebbe fornire a tali soggeti qualche lezione di cultura politica. Perché il nuovo Partito Liberale Italiano non organizza un corso di formazione politica? Per i politici bisognerebbe prevedere un esame di ammissione; è probabile che qualcuno di quelli che si dichiarono liberali o riformisti sia privo di un minimo di capacità intellettive per capire qualcosa di scienza politica. Per i giovani l’ingresso potrebbe essere automatico. L’iniziativa servirebbe almeno a formare dei giovani liberaldemocratici per il tempo nuovo della politica.

  2. Bravissimo! Sottoscrivo ogni parola. A proposito di parole: poiché la nostra è bella, ce la copiano per farsi belli anche loro e nascondere idee assenti o stantie o repellenti. Vecchio trucco, quello dell’appropriazione terminologica e della voluta confusione semantica, che io devo constatare in parecchi campi di cui mi interesso. P. es., l’analogia con l’aggettivo “naturale” (anche questo bello e popolare) è evidente, e divertente. Negli ultimi dieci anni, almeno, sugli scaffali di supermercati, erboristerie, botteghe biologiche, librerie, tutto è “naturale”. Poiché sono esperto del ramo, sorrido a denti stretti delle tante truffe perpetrate sul naturale, e penso sempre: ma guarda un po’, è esattamente quello che succede con “liberale”. Insomma, voi avete uno solo problema in casa, ma io ne ho due!…:-)

  3. Dimenticavo il venenum in cauda. Amici liberali che avete fatto il diavolo a quattro per sostituire De Luca con il simpatico Musso, davvero pensate che Musso avrebbe mai emesso un comunicato del genere? Io non lo credo. Ecco, il liberalismo è fatto anche di queste puntualizzazioni. Non ne possiamo più dei conservatori che si spacciano per liberali: fanno più danni di comunisti, fascisti o statalisti, per i quali abbiamo ottimi anticorpi. Invece, dobbiamo ancora acquisire anticorpi contro il conservatorismo. E la svolta (contro ogni nostra tradizione) del ventennio di Malagodi non giovò in questo senso.

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