Il rumore dei baci a vuoto, di Luciano Ligabue (2012; Einaudi; pp. 162; € 15,00) – “(…) una raccolta di tredici storie raccontate in modo diretto e forte, tanto da lasciare il segno. Si parla di amore e morte, di dettagli che contano quanto, se non di più, l’insieme nelle relazioni fra persone, gli equilibri persi e ritrovati”. E’ quanto si legge nell’articolo del sito on line ‘Amo la musica’. “«Scrivo di continuo testi per le canzoni, ma devo considerare sempre una griglia, uno schema. Invece a volte ho bisogno di una pausa, così scrivo dei racconti, che mi permettono di farlo in libertà»”.

Le regole della nebulosa, di Ambra Somaschini (2012; Feltrinelli; pp. 346; € 17,00) – Recensione del blog ‘Cuore di inchiostro’: “A Londra, Augusta e James si incontrano, si conoscono e, una sera d’estate, diventano amanti. Un amore fatto di sesso, di libri letti ad alta voce tra le lenzuola, di cibi e profumi. Una passione travolgente, impetuosa, inarrestabile. Intorno a loro, la vita di ogni giorno. Il lavoro, gli affetti, i sogni, le sfide, le delusioni. E i viaggi: Toronto, New York, Aix-en-Provence, Dakar. Mariti, mogli, figli, amici e altri amanti, ognuno con i propri sentimenti, ognuno con la propria storia che si intreccia a quella di Augusta e James. Tutti si attraggono e si respingono. Si lasciano e si cercano di nuovo. Vogliono essere indipendenti, ma non riescono a vivere senza gli altri. Come pianeti intorno al sole, come satelliti intorno ai pianeti, ognuno descrive la propria orbita e intanto fluttua tra persone e affetti cercando di coniugare regole, bisogni e desideri. Come in una nebulosa, dove tutto è instabile ma in perfetto equilibrio. Un romanzo potente e attuale, che parla della fragilità dei legami affettivi e dell’amore prima, durante e dopo l’amore. Un ritratto vivido e acuto dei sentimenti come li viviamo oggi, con tutte le loro ambiguità e contraddizioni. Un esordio sorprendente, traboccante di sapori, musica, colori e vita”.

Il disagio della libertà. Perché agli italiani piace avere un padrone, di Corrado Augias (2012; Rizzoli; pp. 168; € 15,00) – “(…) in novant’anni di storia, l’Italia ha avuto due governi, uno ventennale e l’altro di durata di poco inferiore, i cui leader avevano, per così dire, una spiccata predisposizione al comando assoluto. Comando esercitato nel primo caso con l’autoritarismo e la repressione, nel secondo, in modo più subdolo e non meno pericoloso, con la persuasione e la seduzione. Due ventenni in meno di un secolo non possono essere considerati episodi isolati: perché, quindi, ci si chiede, gli italiani hanno questa predisposizione a ricercare un ‘uomo forte’, un ‘padrone’?”. Di questo saggio scrive il sito on line ‘Solo libri’. “(…) interessante e scorrevole, scritto in modo chiaro e intelligibile, senza però mai scendere nel troppo semplicistico, e senza prescindere dalle doverose citazioni. Non si tratta, però, di un trattato su Mussolini o su Berlusconi: non si vogliono approfondire le caratteristiche dei due governi, ma principalmente quelle della maggioranza degli italiani che, più che subire la limitazione della propria libertà che ha sperimentato sotto entrambi, l’ha accettata supinamente, o addirittura, in molti casi, di buon grado”.

La zona proibita. Un viaggio nell’inferno e nell’acqua alta del Giappone dopo il terremoto, di William T. Vollmann (2012; Mondadori; pp. 122; € 10,00) – “(…) non è un reportage militante, ambientalista o anti-ambientalista. O meglio, come risulta dall’estratto (…) pur essendo alieno da ogni forma di buonismo, è un documento che milita dalla parte della compassione. Dopo la violenza dell’uomo o della natura, c’è il dolore delle vittime. Questo libro è una acuta testimonianza dei modi in cui gli uomini reagiscono o si adattano al dolore”. A scriverne è il quotidiano ‘Il Giornale’. “(…) Armato di mascherina e dosimetro per misurare le radiazioni, Vollmann atterra a Tokyo e si spinge fino alle vicinanze di Fukushima, raccogliendo lungo il tragitto le testimonianze di chi ha vissuto la tragedia del terremoto e dello tsunami. Infine violerà la zona proibita, ma rinuncerà a raggiungere la centrale (…)”.

Una settimana schifosa, di Eoin Colfer (2012; Mondadori; pp. 258; € 18,00) – Recensione di ‘Solo libri’: (…) è un romanzo noir nato per i lettori più giovani che hanno intorno ai dodici anni ma perfetto anche per coloro che sono alla ricerca di un romanzo intriso di mistero ma scorrevole e divertente”. Racconto “ricco di una grande vena umoristica, questa è la storia di Daniel McEvoy, ex soldato che vive di ricordi davvero terribili e che adesso è finito a fare il buttafuori per non parlare poi della sua calvizie incipiente che sembra letteralmente farlo impazzire. Un giorno il suo amico Zeb viene trovato morto, ucciso da un colpo di arma da fuoco alla testa. Daniel si trova accusato di un crimine che non ha commesso e deve fare di tutto per cercare di portare alla luce la verità”.

Omicidio allo specchio, di Ryan D. Jahn (2012; Mondadori; pp. 258; € 7,70) – “«Tutti i giorni erano uguali e sembravano sovrapporsi all’infinito nel suo passato come una fila di tessere da domino»”. E’ la recensione del sito ‘Gli amanti dei libri’. “In questa frase è racchiusa la vita di Simon, il protagonista di questo thriller psicologico. Una vita da uomo solo, abitudinario, asociale. Un contabile che vive un’esistenza noiosa, caratterizzata da grandi difficoltà nel rapportarsi con le persone e con la realtà che la maggior parte della gente considera normale (…) Le note positive di quest’opera sono senza dubbio l’idea che sta alla base del romanzo, molto originale e intrigante, e lo stile di scrittura, che risulta essere freddo e preciso, molto descrittivo e ricco di dettagli; uno stile che riesce a farci ben immaginare e conoscere il protagonista nelle varie situazioni, peculiarità fondamentale per un thriller psicologico (…)”.

L’alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo, di Alessandro Marzo Magno (2012; Garzanti Libri; pp. 209; € 22,00) – Articolo di ‘Books Blog’: “Un libro che parla di libri e un veneziano che parla di Venezia, questa è la combinazione – molto riuscita” di questo volume. Racconta la Venezia “(…) degli inizi del Cinquecento, quando cioè la Serenissima, nel giro di un breve torno di tempo, diventa il centro dell’editoria mondiale: «Si stampavano la metà dei libri pubblicati in Europa». Se la storia del libro fosse privata dell’esperienza che qui si racconta, non esisterebbe l’editoria come oggi la conosciamo. Venezia, dunque, la capitale del libro, almeno per tutto il secolo XVI (…)”.

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