Sono sempre molti gli argomenti che ci riguardano e che vengono trattati dalla stampa estera. Anche questa settimana si parla di economia, di tasse,  di politica, corruzione. Richard Heuzé su Le Figaro descrive i nostri partiti politici come entità costituite da persone amanti del lusso e per questo corrotte e invischiate in sordidi scandali legati al finanziamento pubblico “retaggio di una legge del lontano 1974”. Il Wall Street Journal riprende le parole di Grilli che dice “non esserci spazio per il taglio delle tasse fino a che le riforme strutturali non saranno consolidate”. Altro interessante articolo quello di Guillaume Delacroix e Jessica Bethereau su Les Echos nel quale è analizzato il modo in cui si svolge il dibattito televisivo pre-elettorale tra candidati nei paesi ‘vicini’ della Francia. Senza dimenticare di citare il brutto scandalo Finmeccanica.  Ovviamente non possiamo non parlare  dei numerosi articoli che hanno dato spazio al nostro ex Primo Ministro e al PdL. Nasdaq da parte sua riporta il ‘monito’ di Berlusconi, che prevede una “brutta sconfitta” per il centro-destra qualora si votasse ad ottobre e  molte testate commentano lo ‘strano’ presunto rapporto fra Berlusconi e la mafia. P. Ridet su Le Monde parla della grande “eccitazione” che ha colto la destra italiana per la “vittoria” di Marine Le Pen da una parte, salutata da La Russa, Borghezio, Santanchè, Storace e Alessandra Mussolini – “nipotina del Duce” –  e della “Forza Hollande” chiamata a gran voce da molti esponenti del PdL, guidati da un vento di vendetta per il voltafaccia di Sarkozy nei confronti di Berlusconi.

Troviamo anche tante notizie sulla nostra sclerotica politica estera. Non si sa che piega prenda la questione dei marò, un tira e molla di competenze che sembra non portare da nessuna parte, anche se l’India pare si stia ‘interessando’ maggiormente della questione ‘pirateria’ e “acque internazionali ultimamente”, come riporta India Today. Nonostante le sanzioni Ue, l’Unione della quale facciamo attivamente parte, l’Iran si dimostra essere molto interessato alle relazioni con il nostro Paese, come scrivono le agenzie Farsanews (Iran) e Bernama (Malesia). Strano, visto il momento di grande gelo con questo importante ed enigmatico Paese, ma forse dobbiamo esserne lusingati, visti i passi avanti che stanno cercando di fare gli iraniani nel tentativo di dialogo con l’Occidente.

Ma se la nostra immagine sembra riabilitarsi sempre più in quanto a credibilità, a questa (credibilità) basta un niente per  vacillare. Ne è un bruttissimo esempio il rimpatrio dei due algerini ai quali è stata tappata la bocca con dello scotch. La stampa algerina ne ha parlato tantissimo, e il nostro ambasciatore  è stato convocato per proteste ufficiali da parte del Governo locale. Molto forte l’articolo scritto da Mahmoud Touati su L’Expression che giudica, giustamente, “rivoltanti” le umiliazioni che hanno dovuto subire i due compatrioti. Al di là delle nostre scuse ‘ufficiali’, questo evento non può essere insabbiato e messo nel dimenticatoio, anche se, come ha detto in occasione della visita del nostro Presidente della Repubblica alla Moschea di Roma l’Ambasciatore dell’Arabia Saudita in Italia, Al Ghamdi (che è anche presidente del Centro Culturale Islamico) “i musulmani in Italia sono una delle componenti più genuine della società italiana, nota per la sua sconfinata tolleranza, ospitalità e cordialità nei confronti dei popoli arabi e islamici”. Ricordiamolo più spesso: anche questo vuol dire partecipare attivamente alla (ri)costruzione dell’Italia.

P. Ridet, Le “Forza Hollande” del la droite berlusconienne, Le Monde, 25 aprile 2012. “Anche in Italia la vendetta è un piatto che si serve freddo. ‘Non auspico la vittoria di Hollande, ma potrebbe portare un vento di rinnovamento in Europa, rifiutando per esempio il Fiscal Compact’, ha dichiarato alla stampa Silvio Berlusconi, ex Capo del Governo italiano (…)”.

Le Point, Berlusconi protegé par la Mafia?, 25 aprile 2012. “I magistrati italiani affermano che il Cavaliere sarebbe stato costretto a pagare somme importanti per garantire la sua sicurezza e quella della sua famiglia (…)”.

R. Landucci, Italy PM has no comment on future of Finmeccanica CEO, Reuters, 25 aprile 2012. “Il Primo Ministro Mario Monti mercoledì ha evitato ogni commento che potesse dare indicazioni sul futuro dell’a.d. di Fimneccanica Orsi, indagato per un presunto caso di corruzione (…)”.

D. Lofano, C. Emsden, Italy’s Berlusconi Cited Warning Left Would Win Autumn Elections, Nasdaq, 24 aprile 2012. “L’ex Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi martedì ha avvertito i dirigenti del suo partito di centro-destra, che i partiti di sinistra probabilmente vincerebbero le elezioni se queste venissero anticipate (…) Lo spettro di elezioni anticipate, nella terza economia dell’eurozona, si manifesta proprio quando in Francia e Grecia si stanno tenendo elezioni cruciali, il Governo olandese è appena caduto e diverse regioni tedesche stanno votando in anticipo sulle elezioni nazionali del 2013 (…)”.

G. Valia, Italy Deputy Economy Minister Grilli: No Room For Tax Cuts Now, Wall Street Journal, 24 aprile 2012. “Non è il momento per l’Italia di ridurre le sue tasse, ha detto martedì  il vice-ministro per l’Economia Grilli (…) La fiducia dei consumatori italiani è scesa ai minimi storici dal 1996 in aprile (…)”.

G. Delacroix, J. Berthereau, Débat télé entre candidats: ce qui se passe chez nos voisins, Les Echos, 23 aprile 2012. “Nicolas Sarkozy chiede che vengano organizzati tre dibattiti televisivi, invece di uno come da tradizione, con François Hollande prima del ballottaggio (…) Dall’altra parte delle Alpi, le elezioni principali sono quelle Amministrative, e non esiste nessuna regola in materia di dibattito televisivo. La questione non è però priva di polemiche. Negli ultimi 20 anni, Silvio Berlusconi, che ha il piccolo schermo nei geni, ha accettato o rifiutato di affrontare il suo avversario di sinistra in più di una circostanza (…)”.

R. Heuzé, En Italie, les partis mènent grand train, Le Figaro, 20 aprile 2012. “La politica vive di corruzione. Non semplicemente di scandali che saltano periodicamente alla ribalta della cronaca. Ma anche di finanziamenti pubblici ai partiti, che aumentano – paradossalmente – dopo ogni scandalo (…) Il 1974 segna la svolta (…) per iniziativa del deputato democristiano Flaminio Piccoli (…) il Parlamento vota la prima legge per il finanziamento pubblico ai Partiti (…)”.

D.R. Chaudhury, India seeks demarcation of piracy zone in Indian Ocean, India Today, 23 aprile 2012. “Nel mezzo della questione diplomatica tra l’Italia e l’India sul caso della morte dei due pescatori di Kerala che ha visto coinvolti due marò italiani, New Delhi ha chiesto agli Stati rivieraschi dell’Oceano Atlantico di indicare chiaramente quali fossero le zone infestate dai pirati per evitare che in futuro avvengano nuovamente incidenti simili (…)”.

Fars News Agency, Iranian, Italian Lawmakers Stress Expansion of Teheran-Rome Ties, 23 aprile 2012. “Il Presidente della Commissione parlamentare iraniana per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera, Alaeddin Boroujeradi, e il parlamentare italiano Lapo Pistelli, hanno messo l’accento sull’importanza del consolidarsi dei rapporti tra Teheran e Roma. Durante l’incontro che si è tenuto a Teheran domenica, Boroujerdi ha fatto riferimento alle relazioni Iran-Italia in diversi campi, e ha dichiarato che Teheran dà particolare importanza alle sue relazioni con l’Italia in quanto Stato membro dell’UE (…)”.

Redazione Nazionale, L’ambassadeur d’Italie à Alger convoqué, Liberté, 23 aprile 2012. “L’ambasciatore italiano ad Algeri è stato convocato dal Segretario di Stato per la Comunità nazionale che risiede all’estero, Halim Benattallah, in seguito al trattamento ‘violento, umiliante e inaccettabile’ subito da due migranti algerini su un volo di rimpatrio Roma-Tunisi (…)”.

M. Touati, Des policiers italiens expulsent et humilient deux algeriens, L’Expression, 21 aprile 2012. “Si indigni Signor Ministro! Quello che è successo martedì scorso a bordo del volo Roma-Tunisi non può essere passato sotto silenzio ne essere cancellato con un semplice colpo di spugna (…) Pensavamo che il trattamento, rivoltante, subito da due nostri compatrioti, non fosse riservato che agli animali. Ebbene no! Anche gli algerini ne hanno diritto! (…)”.

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