AL CINEMA

Chronicle: un film di Josh Trank. Con Dane DeHaan, Alex Russell, Michael B. Jordan, Michael Kelly, Ashley Hinshaw. Fantascienza, Gb/Usa 2012. Trama: Andrew, Matt e Steve sono adolescenti comuni, con cui tutti possono identificarsi; ognuno di loro ha una personalità ben distinta con cui affronta le normali difficoltà legate alla scuola, alle nuove amicizie, in una fase della vita in costante evoluzione. Sono imperfetti, goffi e un po’ avventati. Sono come noi e come molti di noi, sono ossessionati all’idea di raccontare la loro vita, sia gli eventi più ordinari, sia – come nel loro caso – quelli più straordinari. Perché Andrew, Matt e Steve s’imbattono in qualcosa che trascende la loro comprensione e quella di chiunque altro.
In programma da oggi, 9 maggio. Giudizio ***1/2

Dark Shadows: un film di Tim Burton. Con Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Helena Bonham Carter, Eva Green, Chloe Moretz. Fantasy/drammatico, Usa 2011. Trama: nell’anno 1752, Joshua e Naomi Collins, insieme al loro giovane figlio Barnabas, salpano da Liverpool, Inghilterra, per cominciare una nuova vita in America. Ma anche un oceano non basta per sfuggire alla misteriosa maledizione che affligge la famiglia. Due decenni passano e Barnabas ha il mondo ai suoi piedi, o almeno la città di Collinsport, Maine. Barnabas, signore di Collinwood Manor, è ricco, potente e un esperto playboy, finché non commette il terribile errore di spezzare il cuore di Angelique Brouchard (Eva Green). Una strega in tutti i sensi, Angelique lo condanna a un destino peggiore della morte, trasformandolo in vampiro e seppellendolo vivo. Due secoli più tardi, Barnabas è liberato involontariamente dalla sua tomba ed emerge nel diversissimo mondo del 1972.
In programma da venerdì 11 maggio. Giudizio ***1/2

Isole: un film di Stefano Chiantini. Con Asia Argento, Giorgio Colangeli, Paolo Briguglia, Ivan Franek, Anna Ferruzzo. Drammatico, Ita 2011. Trama: un muratore dell’Est europeo in cerca di lavoro fa amicizia con una giovane donna che si è ritirata in silenzio e vive con un prete di mezza età. Il sacerdote è in guerra con la sorella, la giovane donna vive in funzione dal suo passato e il muratore sta semplicemente cercando di sopravvivere, ma le loro vite s’intrecciano in una bolla di emozioni.
In programma da venerdì 11 maggio. Giudizio ***

(Legenda: * da evitare; ** banale; *** guardabile; **** coinvolgente; ***** imperdibile)

A TEATRO

Si sdrai per favore: ‘Teatro dei Satiri’ (Roma). Fino a domenica prossima (13 maggio) Vladimir Luxuria ripropone il suo cavallo di battaglia, un modo per affrontare i problemi della sessualità in chiave comica. Una terapia di gruppo che prevede il coinvolgimento del pubblico in sala, attraverso vere e proprie lezioni di sesso. Una proposta speciale per pazienti-spettatori, accolti non all’interno di un freddo studio medico o di una grande aula universitaria, ma sprofondati nelle confortevoli poltrone di un teatro. Novanta minuti di show dove si parte dal primo contatto, dall’importanza di scaldare l’atmosfera prima di arrivare al sodo. Con una piccola critica all’universo maschile che tende a ignorare i preliminari, tanto che Luxuria sale in cattedra per ricordare che “quando una donna chiede agli uomini i preliminari, l’uomo risponde «dopo»”.

Re Lear: ‘Teatro Oscar’ (Milano). Fino al prossimo 3 giugno, adattamento e regia del nuovo allestimento della tragedia di William Shakespeare, a cura di Riccardo Magherini. Uno spettacolo vibrante, coinvolgente e solo nell’ultima parte un poco confuso per l’aggrovigliarsi delle parti con l’accelerazione del dramma, ma di necessità il gruppo fa virtù in questi tempi tristi, riuscendo a presentare un lavoro convincente. Sul palco i cinque attori, tra cui lo stesso Magherini che impersona il re e il subdolo Edmund (figlio bastardo di Gloucester), si spartiscono i personaggi, interagendo tra loro con un buon ritmo; intanto gira la sorte di Lear e il sovrano si ritrova senza più punti fermi perché prima vacilla e poi crolla la fiducia riposta nelle prime due figlie Goneril e Regan, preferite alla schietta Cordelia. Verità e menzogna, fedeltà e tradimento, saggezza e follia sono le coppie antitetiche attorno alle quali Shakespeare ha intessuto la trama della tragedia in cui la nuova generazione s’impegna ad abbattere la ‘tirannia dei vecchi’ per dare la scalata al potere.

Ale’ Calais: teatro ‘Quirinetta’ (Roma). Fino a domenica 13 maggio la compagnia del Teatro Stabile di Calabria porta in scena l’irresistibile ascesa di una squadra di dilettanti fino alla finale della Coppa di Francia, opera di Osvaldo Guerrieri. Diretta da Emanuela Giordano Marianella Bargilli. Lo spettacolo – rappresentato in francese a Parigi al The’a’tre Mouffetard e tradotto in inglese e spagnolo per far circuito nella stagione 2012/2013 – racconta la più incredibile impresa sportiva all’alba del nuovo secolo: una squadra di dilettanti del profondo Nord della Francia, che prende il nome da Calais, cittadina un tempo florida e famosa come passaggio obbligato per l’attraversamento della Manica ed ora saltata a piè pari da un famigerato tunnel, sfida il 7 maggio del 2000 il grande Nantes allo ‘Stade de France’ per la finale di Coppa di Francia.

© Rivoluzione Liberale

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