Storie di primogeniti e figli unici, di Francesco Piccolo (2012; Einaudi; pp. 128; € 9,50) – Recensione del sito web dell’Ansa: “Il nostro ordine di nascita dice molto di noi, essere primogenito, figlio unico, secondogenito o un figlio conteso tra genitori separati che paga spesso un tributo altissimo alla felicità. Quanto tutto questo può influire sulla crescita e la realizzazione di sé? (…) In nove storie di infanzie, adolescenze e giovinezze, Piccolo si sofferma con abilità su quei dettagli e sorprese della vita che afferrano però il senso della vita: una frase ricorrente della mamma; un saluto sempre uguale; le caramelle di un tempo che erano un colorante unico; la convinzione tutta meridionale che non piove mai e gli ombrelli non servono”.

Elogio di Carmelo Bene. A dieci anni dalla scomparsa, di Giancarlo Dotto (2012; Tullio Pironti; pp. 39; € 3,90) – “Sono dieci anni che Carmelo Bene è morto. Nessuno lo ha conosciuto bene e raccontato benissimo come Giancarlo Dotto. Collaboratore e assistente alla regia di Bene – ma questo vuol dire ancora poco, quasi niente. Alla fine degli anni Novanta pubblicò Vita di Carmelo Bene, fluviale e imperdibile intervista-confessione con l’attore. Ma fu amico e confidente e assistente – lo vide trionfare, lo vide morire. E dieci anni dopo, con questo piccolo e struggente libretto, torna a rievocarlo – sempre impossibile lasciarlo”. E’ quanto si legge sull’edizione on-line de ‘Il Foglio’

Il coraggio di sognare. Noi, gli One Direction (2012; L’Ippocampo; pp. 290; € 16,90) – Articolo di ‘Team World’: “ (…) è un vero must-have per tutti i fan di Liam, Niall, Zayn, Harry e Louis: ogni singola pagina vi racconterà, attraverso foto inedite, scatti di vita privata e di backstage, l’avventura della band nata sul palco di X Factor UK e giunta poi ad un successo planetario (…) 290 pagine rilegate con foto esclusive e la biografia completa della boy-band anglo-irlandese che sta spopolando il tutto il mondo”.

I falò dell’autunno, di Irène Némirovsky (2012; Adelphi; pp. 240; € 18,00) – “(…) Scritto tra il 1941 e il 1942, pubblicato postumo nel 1957 e finalmente tradotto in Italia (…) è la storia di un amore difficile, quello tra Thérèse e Bernard. I due sono stati ragazzini insieme, cresciuti nello stesso quartiere piccolo borghese parigino, con i loro agi, i piaceri semplici e comodi della vita nella grande città”. E’ la recensione di ‘Bol’. “La Prima Guerra Mondiale li ha poi separati e resi adulti. Cresciuti troppo in fretta e maturati bruscamente, come tutta la loro generazione, i due si ritrovano dopo quattro lunghi anni e iniziano a frequentarsi come innamorati (…) Un romanzo appassionato ed elegante, che racconta un periodo storico difficile e affascinante. Un libro per chi crede nell’amore e per chi, sfiduciato, ha però voglia di sognare ancora”.

L’ America latina sulla scena globale. Nuovi lineamenti geopolitici di un continente in crescita, di Marco Di Ruzza (2012; Rubbettino; pp. 355; € 20,00) – Recensione de ‘Il Sole 24 Ore’: “Il ‘cortile di casa’ degli Usa si è emancipato: invece di sprofondare in «un’inesorabile marginalizzazione … una funzione periferica e declinante, nonché il graduale assorbimento nei processi di globalizzazione politica ed economica orientati dal gigante statunitense», l’America latina è balzata «al centro di una molteplicità d’interessi sotto il profilo internazionale» che ne fa uno dei protagonisti più dinamici e interessanti della scena politica mondiale. La crisi economica internazionale nel continente si è sentita in misura assai minore rispetto al resto del mondo. Non a caso ben tre suoi Paesi (Argentina, Brasile e Messico) fanno parte del G-20: «Il ruolo dell’America latina nel mondo ha potuto godere di un notevole rilancio», sia economico sia politico. Oggi, come forse mai in passato, la democrazia rappresentativa e le sue istituzioni appaiono consolidate e, pur con qualche eccezione, godono di buona salute”.

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