AL CINEMA

A morte!: un film di Gianluca Sulis. Con Marco Biscardi, Manrico Gammarota, Giovanni Carroni, Tino Petilli, Barbara Devigus. Drammatico, Ita 2010. Trama: un giovane laureato a pieni voti, Marco, dopo una breve esperienza di lavoro fallimentare in un call-center, studia per prendere una seconda laurea: si mantiene facendo il clown. Trovandosi di fronte a una realtà dove professori universitari improvvisano scalcinate lezioni e politici incantano la gente con finte promesse, Marco, aiutato dagli amici, spinto da un profondo desiderio di giustizia, da una rabbia cieca e disperata, compie un gesto apparentemente folle: rapisce due rappresentanti del mondo cinico ed egoista che lo circonda. Uno dei suoi professori universitari e un politico. Marco sceglie come ‘prigionia’ un luogo singolare: una vecchia miniera abbandonata.
In programma da domani, 17 maggio. Giudizio ****

Another Earth: un film di Mike Cahill [II]. Con William Mapother, Brit Marling, Jordan Baker, Flint Beverage, Robin Taylor. Drammatico, Usa 2010. Trama: racconta la commovente storia di Rhoda Williams, una brillante giovane donna che cerca di superare una terribile tragedia. Il suo mondo è come il nostro, con l’unica differenza che di notte, un misterioso pianeta del tutto simile alla Terra – denominato infatti Terra 2 – appare nel cielo e incombe come uno specchio gigantesco sospeso sopra il nostro pianeta. Per Rhoda, questo strano e ignoto pianeta rappresenta la sua ultima speranza. La donna, vittima di uno sconvolgente incidente che ha spezzato per sempre il suo sogno di diventare un’astrofisica, non vede più un senso nel futuro. Spinta solo dalla necessità di confrontarsi con il suo passato, Rhoda un giorno capita alla porta dell’uomo a cui ha cambiato inesorabilmente la vita: il noto compositore John Burroughs. Entrambe sconnessi, sfiduciati e incerti rispetto alla loro identità, queste due anime perse si avventurano in una storia d’amore improbabile e rischiosa.
In programma da venerdì 18 maggio. Giudizio ***1/2

Margin Call: un film di J.C. Chandor. Con Kevin Spacey, Paul Bettany, Jeremy Irons, Zachary Quinto, Penn Badgley. Thriller, Usa 2011. Trama: ambientato nel mondo dell’alta finanza, è un thriller che coinvolge gli uomini-chiave di una grande banca di investimenti durante le drammatiche 24 ore che precedono la crisi finanziaria del 2008. Quando Peter Sullivan, un semplice analista, entra in possesso d’informazioni che potrebbero provocare il fallimento dell’azienda, inizia una frenetica corsa contro il tempo: le decisioni finanziarie e morali in gioco sconvolgeranno la vita delle persone coinvolte spingendole sull’orlo della crisi.
In programma da venerdì 18 maggio. Giudizio ***1/2

(Legenda: * da evitare; ** banale; *** guardabile; **** coinvolgente; ***** imperdibile)

A TEATRO

La Bohème (G. Puccini): teatro ‘San Carlo’ (Napoli). A partire da venerdì prossimo (18 maggio) il titolo per eccellenza del melodramma italiano. Sul podio il giovanissimo Andrea Battistoni, dirige l’orchestra stabile, il coro – preparato da Salvatore Caputo – e il coro di voci bianche, curato come di consueto da Stefania Rinaldi, la regia è di Lorenzo Amato. La Bohème di Puccini, è un’opera lirica in quattro quadri, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, ispirata al romanzo di Henri Murger Scènes de la vie de bohème, ambientato nella Parigi del 1830: una commedia umana di “arditi avventurieri” la cui esistenza – citando la prefazione di Murger – è un’opera di genio. La realizzazione è realizzata con il co-finanziamento dell’Unione Europea (obiettivo operativo 1.10).

Ragazzi terribili: Auditorium di Santa Maria in Gradi (Viterbo). Secondo appuntamento stagionale – venerdì e sabato prossimi (18 e 19 maggio) – con il ‘teatro integrato’ di Eta Beta, per la regia di Sandro Nardi. Il teatro integrato, giunto al sedicesimo anno di attività, è un progetto curato dall’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Ausl di Viterbo diretta dal dottor Marco Marcelli e realizzato in collaborazione con l’associazione Eta Beta onlus di Viterbo. Ragazzi terribili è uno spettacolo che vuole stimolare il pubblico a riflettere sui pregiudizi che spesso imprigionano e reprimono il modo di essere e di pensare delle persone, in particolare i giovani, mettendo in discussione una serie di sentimenti comuni spesso perduti o dimenticati. Nonostante i grandi passi fatti dall’educazione alla tolleranza verso la ‘diversità’, che sia religiosa, culturale o fisica, continuano a esserci ancora difficoltà tangibili nell’accogliere e comunicare con l’‘altro’.

Re Lear: ‘Teatro Oscar’ (Milano). Fino al prossimo 3 giugno, adattamento e regia del nuovo allestimento della tragedia di William Shakespeare, a cura di Riccardo Magherini. Uno spettacolo vibrante, coinvolgente e solo nell’ultima parte un poco confuso per l’aggrovigliarsi delle parti con l’accelerazione del dramma, ma di necessità il gruppo fa virtù in questi tempi tristi, riuscendo a presentare un lavoro convincente. Sul palco i cinque attori, tra cui lo stesso Magherini che impersona il re e il subdolo Edmund (figlio bastardo di Gloucester), si spartiscono i personaggi, interagendo tra loro con un buon ritmo; intanto gira la sorte di Lear e il sovrano si ritrova senza più punti fermi perché prima vacilla e poi crolla la fiducia riposta nelle prime due figlie Goneril e Regan, preferite alla schietta Cordelia. Verità e menzogna, fedeltà e tradimento, saggezza e follia sono le coppie antitetiche attorno alle quali Shakespeare ha intessuto la trama della tragedia in cui la nuova generazione s’impegna ad abbattere la ‘tirannia dei vecchi’ per dare la scalata al potere.

© Rivoluzione Liberale

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