La stampa estera questa settimana sembrava essere tornata indietro di qualche decennio. Il passato è prepotentemente ritornato a galla con la manifestazione contro l’aborto che si è tenuta a Roma domenica scorsa. Ma non solo. Abbiamo trovato sui media tantissimi articoli che raccontavano (ovviamente) della serie di attentati perpetrati contro ‘i simboli dell’austerità’, come li ha definiti Les Echos, delle “rivendicazioni” rivoluzionarie delle Brigate Rosse, o delle minacce al nostro Primo Ministro, utilizzando termini a noi familiari per un passato che speravamo aver sepolto per sempre: terrorismo, anarchici, esercito, violenza. Gli italiani non ce la fanno più, l’esasperazione porta al disordine sociale, non è una novità. Quello che preoccupa è vedere che non siamo i soli. Il nostro malessere è quello di tutta Europa e lo si evince dalle numerose analisi che vengono fatte sulle elezioni che si sono tenute, sia a livello locale, che a livello nazionale, in tutto il Vecchio Continente, e che hanno rimosso chi veniva giudicato ‘colpevole’ della crisi dell’Eurozona. Molto interessante l’articolo del professor Brendan O’Neill scritto per l’Estonian World Review, dove definisce le contestazioni contro l’austerità come un “disturbo infantile” e analizza la “pericolosità” dell’ascesa di Grillo raffrontandola a quella di Hollande e Tsiprsa. Anche l’Ausrtalian Broadcasting Corporation indaga su questo strano fenomeno, definendolo una “lezione del potere dei social media”.

Un ‘ritorno al futuro’ non è ipotizzabile. E’ bene stare con i piedi per terra e guardare all’oggi. La nostra situazione economica è sempre più preoccupante. Come titola 20minutes, Recession, Banques: Les nuages s’amoncellent au-dessus de l’Italie (le nuvole si accumulano sopra l’Italia), la recessione c’è e non si può più negare. Reuters riprende l’intervista fatta al Ministro Severino, che promette di accelerare la riforma della giustizia perché c’è un legame molto stretto tra l’inefficienza della giustizia, con i suoi infiniti processi, e la debolezza cronica della nostra economia. Quale grande compagnia investirebbe in un Paese dove le cause durano un’eternità? Non tutto è perduto però.  Il FMI ci ha definito un “modello per l’Europa” e non è poco. Il carisma di Mario Monti è forte, soprattutto a livello internazionale, tanto che Obama gli ha chiesto di aprire il G8. Molto costruttivi sono stati definiti gli incontri a livello Ecofin e il colloquio con Barroso, anche se poco o nulla è trapelato, dimostrando quanto delicato sia il momento che stiamo vivendo. Tutti.

Volevamo chiudere con una notizia più ‘leggera’ che prova quanto la nostra italianità sia unica e che la nostra inventiva e voglia di vivere ci porterà fuori dal tunnel. Abs-Cbn news  intitola così un suo articolo: Debt crisis boom for italian aperitivo buffets (crisi del debito e il prosperare degli aperitivi a buffet). Della serie “stringiamo la cinghia, ma non rinunciamo a vivere”. La situazione è grave, le Amministrative sono state un campanello d’allarme molto esplicito e lo sappiamo benissimo. Per questo è importante che gli italiani capiscano quanto fondamentale sia che partecipino alla vita politica del Paese, come soggetti e non come oggetti, ed è forse proprio questo che ha colto Grillo. La sua rete ha coinvolto i giovani. Ora è su di loro che bisogna puntare, mostrandogli che la vera politica è un insieme di tradizione, valori, regole, obiettivi, innovazione. Ma solo se presi tutti insieme questi elementi  funzionano.  Scappare dalla vera politica non ci ridarà la forza di crescere.

G. Segreti, IFM prises Italy’s economic progress, Financial Times, 16 maggio 2012. “(…) Moghadan ha lodato i progressi che ha fatto fare all’Italia il Governo tecnico di Mario Monti negli ultimi sei mesi. ‘Le politiche attuate hanno creato una certa stabilità, sono state ambiziose e di ampio respiro, e hanno permesso all’Italia di allontanarsi dall’orlo del baratro’, ha detto. ‘I progressi degli ultimi mesi sono un modello da tener presente anche a livello Europeo (…) In linea con le raccomandazioni del FMI, Monti ha chiesto ai Partiti di accelerare i tempi nell’approvare le riforme (…)”.

J. Favole, Obama, Monti: Euro Zone, US Need Intensify Efforts To Promote Growth, Wall Street Journal, 16 maggio 2012. “Durante una conversazione telefonica che si è tenuta martedì, il Presidente Barack Obama e il Primo Ministro italiano Mario Monti hanno convenuto che l’Eurozona e gli Stati Uniti devono intensificare i loro sforzi per promuovere la crescita (…) Il tema verrà discusso più approfonditamente durante la riunione dei G8 a Camp David questo weekend (…)”.

M. D’Alessandro, Italian Red Brigades suspects call in for ‘revolution’, Reuters 15 maggio 2012. “Sospetti appartenenti ad un gruppo di estrema sinistra collegato alle Brigate Rosse ha, durante il processo a loro carico, inneggiato alla ‘rivoluzione armata’, creando maggiore preoccupazione sull’ondata di violenza politica che è seguita al ferimento di un alto dirigente da parte di un gruppo di anarchici (…)”.

Euronews, Army called in for Italian local elections, 15 maggio 2012. “L’Italia ha aumentato la sicurezza in previsione delle elezioni locali di domenica, per paura di un incremento della violenza politicizzata (…)”.

Le Monde, L’Italie relève son seuil d’alerte face aux attaques anarchistes, 13 maggio 2012. “Il Ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, ha dichiarato domenica 13 maggio che, di fronte al crescere della collera degli italiani strangolati dalle misure di austerità e al moltiplicarsi degli attacchi anarchici, il Governo italiano ha deciso di alzare il livello di guardia intorno agli obiettivi sensibili in tutta la Penisola (…) Questo annuncio è stato fatto dopo che una cellula anarchica italiana ha rivendicato l’attentato che ha ferito lunedì scorso un alto dirigente di Ansaldo Nucleare (…)”.

Reuters per Les Echos, Attentats en Italie contre les symbols de l’austerité, 12 maggio 2012. “Gli attentati degli ultimi giorni, perpetrati contro i simboli della politica di austerità, riaccendono i timori per il risorgere della violenza estremista che ha insanguinato la Penisola negli anni ’70 e ’80 (…)”.

AP per The Huffington Post, Italian Abortion Law: Protesters March in Rome Against Italian Abortion Laws, 14 maggio 2012. “Circa duemila persone hanno manifestato per le strade della Capitale italiana opponendosi alla legge che dal 1978 consente l’aborto. La protesta ha coinvolto persone di tutto il Mondo, inclusi americani e polacchi (…) Dopo una lunga battaglia fra i laici e la chiesa, la legge è stata riconfermata nel 1981 con un referendum (…)”.

ABC Melbourne, Beppe Grillo: the clown of italian politics, 14 maggio 2012. “Beppe Grillo ha portato Avanti la sua campagna online, rivolta direttamente agli elettori italiani privati dei loro diritti. La crisi del debito sovrano ha scaraventato Beppe Grillo nella costellazione politica dell’Italia, e il comico ha dato ai suoi rivali una lezione sul potere dei social media (…) In Italia, il potere politico è in mano ai proprietari di reti televisive e giornali. Ognuno di loro parteggia apertamente ricevendo in cambio miliardi di euro in fondi statali (…) E’ stata una prima volta amara per i politici italiani. La strategia online ha colto di sorpresa l’establishment politico (…) Grillo non ha detto chiaramente quali sono i suoi piani, ma ha mostrato ad una giovane generazione di italiani come sfruttare politicamente la rete. E questo, agli occhi della vecchia guardia, potrebbe essere il suo più grande crimine”.

B.O ’Neill, Posturing against austerity: an infantile disorder, Estonian World Review, 13 maggio 2012. “La vittoria dei partiti di sinistra in Europa è dovuta al desiderio di evitare la realtà, più che dalla determinazione di crearne una nuova (…) La rimonta di Grillo rivela molto del punto al quale si trovano i politici europei. Per prima cosa, mostra che gran parte dei voti in Italia, Inghilterra, Grecia, sono guidati da un sentimento di rifiuto degli obblighi, dove il desiderio è semplicemente quello di dare un bel pugno sul naso ai partiti in carica (…) Per molti aspetti, il fenomeno Grillo in Italia è meno preoccupante che il successo di Hollande in Francia o della coalizione di gruppi radicali di sinistra in Grecia,  due eventi che sono stati dipinti impropriamente come una ‘rivoluzione politica’ (…) La cosa che preoccupa maggiormente gli osservatori è che nelle recenti elezioni in Europa, nelle varie campagne elettorali,  è mancata qualsiasi proposta concreta (…) son la nebulosa reazione emotiva contro Sarkozy, l’austerity, Bruxelles (…)”.

S. Bernabei, Italy bank lobby slams Moody’s ‘aggression against Italy’, 15 maggio 2012. “Banchieri e imprenditori vanno al contrattacco di Moody’s dopo il declassamento di ventisei istituti di credito italiani e accusano l’agenzia di rating americana di aggressione nei confronti dell’Italia (…)”.

AFP per 20minutes, Récession, banques: Les nuages s’amoncellent au-dessus de l’Italie, 15 maggio 2012. “Le nuvole si accumulano sopra l’economia italiana: frenata dall’austerità, è affondata più del previsto nella recessione nel primo trimestre mentre le banche sono state severamente sanzionate dall’agenzia di rating Moody’s (…)”.

P. Pullella, Italy minister promises to speed up justice system, Reuters, 14 maggio 2012. “(…) Il Ministro Severino sta avviando speciali tribunali per le aziende per abbattere il numero di appelli che bloccano tutto il campo della giustizia (…) Il concetto è stato chiarito nel corso di una colazione di lavoro a Wall Street (…) I rappresentanti dell’imprenditoria e della finanza americani hanno chiesto lumi sulla certezza del diritto nel nostro Paese, cosa fondamentale per un imprenditore che vuole investire in un Paese straniero (…) Il ministro ha spiegato che spesso sono scoraggiati per via delle leggi complicate, della complessa burocrazia e per la litigiosità (…) Il Ministro Severino si è impegnato affinché tutto questo cambi (…)”.

S. Esposito, Debt crisis boom for italian aperitivo buffets, ABS-CBS news, 15 maggio 2012. “Mentre le misure di austerità colpiscono l’Italia, l’’aperitivo’ è in crescita con sempre più italiani che partecipano ai buffet delle happy hour invece di spendere soldi seduti al ristorante (…)”.
    
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