“Striscia la notizia è ormai da tempo l’unica vera arma di denuncia contro il mal comportamento di una razza sub umana. Qualche giorno fa, hanno fatto vedere come alcuni impiegati delle ASL sparse in Italia, avessero l’abitudine di entrare e uscire a piacimento dalla struttura, secondo le esigenze private. Quindi  abbiamo visto, tra gli altri, la mamma attenta che andava, timbrava, usciva e poi accompagnava la bimba a scuola, poi magari già che c’era faceva anche un po’ di spesa e poi finalmente in ufficio giusto in tempo per poter riuscire a prendere un caffè con i colleghi.

Allora mi domando: ma perché non viene licenziata questa gente? Per assenteismo è previsto il licenziamento. Va bene che da noi è sempre in agguato un Pretore che reintegra tutti (vi ricordate quei gentiluomini sorpresi a rubare nelle valige in aeroporto? Reintegrati) però intanto si potrebbe dare l’esempio. Penso con raccapriccio a quante situazioni del genere rendono marcio il settore. Ma come sempre è la persona che fa la differenza. Se la capostruttura di una delle ASL non fosse stata una rincoglionita nicotina dipendente – che riteneva possibile fumare nella struttura perché (parole sue) non erano ancora le nove – fosse stata diversa, avrebbe vigilato affinché certi comportamenti morissero subito. Questo modo arrogante di fare è figlio della garanzia di un posto di lavoro intoccabile. Penso a una mia amica che, impiegata in una struttura privata, è stata ripresa perché ha timbrato il cartellino alle diciotto in punto: questo significava che aveva spento il computer cinque minuti prima della fine dell’orario di lavoro. Ecco questo è troppo, rasentiamo lo schiavismo, ma farebbe bene insegnare certe regole a quei furbetti delle varie ASL presi con il topo in bocca.

Ma poi riflettendo reclamo a gran voce nessuna pietà. Voglio che questa gente vada a casa. Non ha di che vivere? Chissenefrega, si arrangi. Penso a tanti giovani e non giovani preparati, onesti, affidabili che non avranno mai la gioia di scaldare una poltrona sicura e mi turbo. Allora, Governanti date l’esempio:  chiedete sacrifici al popolo? Il popolo vuole anche qualcosa in cambio. Se tutti dobbiamo far le cose perbene (a me vien facile, mi hanno disegnata così) pretendo che tutti si adeguino. E pretendo che quella gentaglia venga licenziata. Con delicatezza. Certo una serie di calci nel sedere sarebbe gratificante per noi cittadini medi; ma per stavolta ci accontenteremmo!”

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI