AL CINEMA

Molto forte, incredibilmente vicino: un film di Stephen Daldry. Con Tom Hanks, Sandra Bullock, Thomas Horn, Max von Sydow, Viola Davis. Drammatico, Usa 2012. Trama: racconta la storia di un bambino di nove anni, Oskar. Dopo aver ritrovato tra le cose del padre morto nel crollo delle Torri Gemelle una misteriosa chiave, Oskar si mette in testa di scoprire a quale serratura appartiene e cosa c’è dentro quel ‘qualcosa’ di chiuso, dando il via a una piccola, grande odissea, sorprendente e dai toni esilaranti e commoventi al tempo stesso.
In programma da oggi, 23 maggio. Giudizio ***

Men in Black 3: un film di Barry Sonnenfeld. Con Will Smith, Tommy Lee Jones, Josh Brolin, Jemaine Clement, Michael Stuhlbarg. Azione, Usa 2012. Trama: gli agenti J (Will Smith) e K (Tommy Lee Jones) sono tornati indietro nel tempo. Nel corso dei suoi quindici anni fra i ‘Men in Black’, J ha visto delle cose inimmaginabili, ma nulla, nemmeno gli alieni, è riuscito a sorprenderlo tanto quanto il suo enigmatico e reticente partner. Ma quando la vita di K e il destino del pianeta sono messi a rischio, l’agente J dovrà tornare indietro nel tempo per sistemare le cose. J scoprirà che ci sono segreti nell’universo che K non gli ha mai rivelato – segreti che verranno alla luce nel momento in cui si unirà in squadra con un giovane agente K (Josh Brolin) per salvare il suo partner, l’agenzia e il futuro dell’umanità.
In programma da oggi, 23 maggio. Giudizio ***1/2

Cosmopolis: un film di David Cronenberg. Con Robert Pattinson, Juliette Binoche, Sarah Gadon, Paul Giamatti, Mathieu Amalric. Drammatico, Can/Fra 2012. Trama: è la storia di un giovane manager multimiliardario, Eric Packer (Robert Pattinson), che attraversa New York nella sua limousine, deciso ad andare nel suo vecchio quartiere per farsi tagliare i capelli. Nella sua auto superaccessoriata e computerizzata in costante contatto con i mercati azionari, l’uomo fa riunioni di affari, si sottopone ad approfondite visite mediche, costantemente protetto da guardie del corpo che sanno che uno stalker potrebbe ucciderlo.
In programma da venerdì 25 maggio. Giudizio ****

Fallo per papà: un film di Ciro Ceruti, Ciro Villano. Con Ciro Ceruti, Ciro Villano, Massimo Bonetti, Giacomo Rizzo, Roberta Giarrusso. Commedia, Ita 2011. Trama: Luca (Ciro Ceruti) e Mattia (Ciro Villano) sono due fratelli, il primo è un pittore geniale ma incolto e rozzo. Il secondo lavora in un’azienda agroalimentare nel piccolo paesino di Castel San Giorgio in provincia di Salerno. I due non si vedono da otto anni, da quando cioè hanno litigato perché Luca si è innamorato di Annalisa (Roberta Giarrusso), la ragazza che il fratello stava per sposare e che ha mollato entrambi sull’altare.

(Legenda: * da evitare; ** banale; *** guardabile; **** coinvolgente; ***** imperdibile)

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A TEATRO

Soliti idioti: teatro ‘Verdi’ (Montecatini [Pistoia]). Domenica 3 giugno (ore 21,15) un’esilarante versione live. Uno show unico, che riesce a mettere in contatto il pubblico con i vari personaggi in costumi e maschere originali, che si alternano portando sul palco vecchi e nuovi episodi e le loro canzoni comiche eseguite dal vivo assieme alla band ‘Gli Gnomi’. Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, nel programma in onda su Mtv, evidenziano un’ironica rappresentazione della cultura italiana, con i pregi e i difetti che tanto ci fanno amare e odiare il nostro Paese. Mandelli e Biggio riescono, infatti, abilmente a cambiare faccia e personalità creando protagonisti che traggono ispirazione dalla borgata romana alla Milano bene, dal tema della mafia a quello di genitori e figli, passando dal mondo della Chiesa a quello dell’omosessualità. Tutti questi personaggi e argomenti sono filtrati attraverso la bizzarra lente della comicità surreale e di situazione, che ci mostra i vari tic degli Italiani e smaschera molte volte la loro innocente idiozia. I Soliti Idioti sono comicità liberatoria, specchio di un’Italia contemporanea di cui si ride proprio perché ci si riconosce e, in fondo, cui non si può non volere bene.

Festival dei due mari: ‘Teatro antico di Tindari’ (Tindari [Messina]). Ripartirà domani (e fino al 10 giugno) dalle ore 19 il XII ciclo di spettacoli classici. In scena, a giorni alterni, le due nuove produzioni dell’associazione ‘Teatro dei Due Mari’: il Miles Gloriosus, regia di Alvaro Piccardi e Andromaca, in coproduzione con Pragma s.r.l., per la regia di Massimiliano Farau. Affidati a due grandi interpreti del teatro italiano i ruoli di protagonista, Manuela Mandracchia nei panni della regina Andromaca ed Edoardo Siravo nel ruolo del soldato smargiasso, Pirgopolinice. Una stagione di alto profilo culturale e artistico, che vede oltre a un centinaio di maestranze siciliane coinvolte, grandi nomi della regia teatrale, come Alvaro Piccardi e il giovane esordiente Massimiliano Farau, ma anche le scenografie del Miles che portano la firma di Lorenzo Ghiglia. Il Teatro antico di Tindari costituisce un esempio unico nel panorama nazionale perché è un sito ancora incontaminato da rumori di fondo, che consente agli attori di non usare i microfoni e di misurarsi con la propria voce, restituendo allo spettacolo la magia di una volta.

Notre Dame de Paris (versione per non udenti): teatro ‘Orione’ (Roma). Oggi (23 maggio) anteprima mondiale in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e sottotitolata. Testimonial dell’evento, presentato dall’Accademia Europea Sordi Onlus – Scuola Interpreti LIS, sarà Gio’ Di Tonno che ha ottenuto consensi nella prima edizione di Notre Dame De Paris nell’interpretazione di Quasimodo. Lo spettacolo è accessibile ai sordi grazie all’uso delle tecnologie e dell’interpretazione della LIS in Performance Interpreter. Gli attori segnanti sono: Laura Santarelli (Regia-Gobbo), Francesca Fantauzzi (Esmeralda), Carlo Wialletton (Frollo), Caterina Musio (Coplin), Manolo Vacca (Febo), Federica Comanda (Fiordaliso) con la partecipazione del coro della ‘Interpreti LIS’. Apre la serata Stefano Campagna del Tg1 Rai. Ideatrice di tale progetto Laura Santarelli del Tg1 Rai LIS, figlia di sordi, già reduce da esperienze teatrali musicali per sordi nelle edizioni di ‘Sostieni le Mie Mani 1 e 2’ alle quali è stata conferita la Medaglia al merito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’evento è patrocinato dall’Istituto Statale Sordi di Roma.

Re Lear: ‘Teatro Oscar’ (Milano). Fino al prossimo 3 giugno, adattamento e regia del nuovo allestimento della tragedia di William Shakespeare, a cura di Riccardo Magherini. Uno spettacolo vibrante, coinvolgente e solo nell’ultima parte un poco confuso per l’aggrovigliarsi delle parti con l’accelerazione del dramma, ma di necessità il gruppo fa virtù in questi tempi tristi, riuscendo a presentare un lavoro convincente. Sul palco i cinque attori, tra cui lo stesso Magherini che impersona il re e il subdolo Edmund (figlio bastardo di Gloucester), si spartiscono i personaggi, interagendo tra loro con un buon ritmo; intanto gira la sorte di Lear e il sovrano si ritrova senza più punti fermi perché prima vacilla e poi crolla la fiducia riposta nelle prime due figlie Goneril e Regan, preferite alla schietta Cordelia. Verità e menzogna, fedeltà e tradimento, saggezza e follia sono le coppie antitetiche attorno alle quali Shakespeare ha intessuto la trama della tragedia in cui la nuova generazione s’impegna ad abbattere la ‘tirannia dei vecchi’ per dare la scalata al potere.

© Rivoluzione Liberale

 

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