Il canto della rivolta. Hunger games, di Suzanne Collins (2012; Mondadori; pp. 419; € 17,00) – “(…) ultimo volume della bella trilogia distopica YA Hunger Games”. Ne scrive ‘Books Blog’. “Il capitolo precedente, La Ragazza di Fuoco, ci aveva lasciato alle soglie di grandi cambiamenti per Panem, gli Stati Uniti del futuro (distopico) governati dal bad president Snow (un sempre ottimo Donald Sutherland, nel film) e incarnati dalla giovane e tostissima protagonista, Katniss Everdeen (una Jennifer Lawrence veramente in parte; come tutti gli altri, in verità). Ne Il Canto della Rivolta questi cambiamenti avverranno davvero. Portati dalla rivoluzione che la giovane eroina è chiamata a rappresentare – nelle ‘vesti’ di Mockingjay, la ghiandaia imitatrice – dal ‘riscoperto’, ribelle Distretto 13, da lungo tempo dato per distrutto (qui per un veloce recap). Vivamente consigliato a chi deve ancora cominciare a leggere la serie.

Colazione da Darcy, di Ali McNamara (2012; Newton Compton; pp. 375; € 9,90) – Recensione di ‘Gli amanti dei libri’: “Una Darcy McCall la conosciamo tutti: carina, giovane, mondana, ci passa frettolosamente a fianco sui tacchi griffati mentre si reca al (precario) lavoro nel mondo della moda. La sua vita è costellata da serate con l’amica del cuore, risate nei pub di Londra, i conti da pagare (ahi, la carta di credito!) e qualche lacrima per l’uomo sbagliato. Tante speranze, qualche difficoltà, parecchi sogni, ma forse poca convinzione per realizzarli (…) Divertimento, amicizia, amore e lieto fine a sorpresa: ci sono tutti gli elementi per fare di questo romanzo un classico della chick lit che piacerà a migliaia di ‘pollastrelle’ in tutto il mondo e forse – perché no? – un film romantico con George Clooney (capirete leggendo!). Ma Colazione da Darcy è molto di più: dalle pagine traspare l’amore dell’autrice per l’Irlanda e la sua passione per le tradizioni e per le leggende celtiche, più volte citate nel corso della storia,  che, con il loro mistero, contribuiscono al fascino di questo libro”.

Vaticano Spa, di Gianluigi Nuzzi (2009; Chiarelettere; pp. 280; € 15,00) – L’approfondimento del sito ‘Anobii’: “Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro parte da un archivio custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti riservati della Santa Sede. Lettere, relazioni, bilanci, verbali, bonifici. Tutto grazie all’archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta: Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna (…) Tutto in nome di dio”.

La dinastia. Il romanzo dei cinque imperatori, di Andrea Frediani (2012; Mondadori; pp. 419; € 9,90) – “Egitto,30 a.C. Quattro uomini raggiungono il ragazzo che fugge tra le dune di sabbia. Quello che sembra il comandante dei quattro, dopo una breve titubanza, fa uccidere l’adolescente. Il precettore della vittima, raggiunti i quattro, maledice il gesto per l’eternità. Il capo dei quattro è Ottaviano Augusto e la maledizione si scatenerà sulla sua stirpe, sulla sua nobile dinastia! Un anno dopo, Ottaviano celebra le vittorie e il potere incontrastato nella capitale dell’impero attorniato da tutti i moltissimi componenti della famiglia Giulio-Claudia”. Dall’articolo di ‘Solo libri’. “(…) Una bellissima ricostruzione della dinastia che diede origine all’impero. Una stirpe dannata che però rimarrà per sempre nella storia. Una storia tragica densa di scandali, crimini, pazzie inverosimili, ma anche di innovazioni, espansioni, vittorie e traguardi inimmaginabili. Con descrizioni impareggiabili, Frediani ci fa riviverela prima Roma imperiale attraverso la vita dei cinque imperatori, delle loro mogli, delle loro madri, delle loro amanti, dei loro servi fedeli, dei loro generali, dei loro avversari politici, dei loro nemici”.

Gli assassini del pensiero. Manipolazioni di ieri e di oggi, di Michela Marzano (2012; ediz. Centro Studi Erickson; pp. 179; € 17,50) – Nel volume è analizzato “il periodo del fascismo in Italia e le strategie manipolatorie attraverso cui molti italiani subirono il fascino e allo stesso tempo si riconobbero in un’ideologia che celebrava un potere profondamente incoerente. Quasi un doppio legame che metteva d’accordo la staticità del conservatorismo borghese e il vitalismo bellico celebrato dal futurismo”. E’ l’approfondimento di ‘Recensioni libri’. Un’opera “(…) appassionante per adulti e ragazzi, capace di offrire spunti di riflessione e un terreno di confronto tra ieri ed oggi, tra individualismi pericolosi e altrettanto rischiose voragini collettive. Potremmo parlare di questo libro, come di una delle chiavi interpretative dei giorni nostri, non tanto con un intento di catalogazione, quanto di osservazione critica che deve generare in ciascuno di noi una ben definita autonomia di pensiero”.

Viaggio a Nanga, di Jørn Riel (2012; Iperborea; pp. 192; € 13,50) – Dall’articolo di ‘Paperblog’: “Bjørk non crede ai suoi occhi quando da Capo Thompson vedela Vesle Mari farsi strada tra i ghiacci per rifornire i cacciatori della costa. Perché a bordo c’è proprio Halvor, che un Natale di anni prima ha divorato per errore il suo compagno, il Vecchio Niels, scambiandolo per il maiale di casa. Le cure mediche e il ritiro in seminario non sono serviti a placare i sensi di colpa del cacciatore, tornato in Groenlandia per cercare qualcosa che ha dimenticato, qualcosa di molto importante, che forse potrà dargli pace. Ma cosa? Per ricordarlo intraprende un viaggio alla riscoperta della grande isola bianca, attraverso l’immenso buio dell’inverno polare, in cui «il tempo è un’illusione» che confonde il giorno e la notte, la realtà del nudo confronto quotidiano con una natura imperiosa e l’immaginazione paradossale, innaffiata di acquavite, degli avventurieri poetici e scanzonati che abitano queste terre sperdute (…)”

© Rivoluzione Liberale

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