[Riceviamo per la pubblicazione questa Lettera rivolta ai giovani del Commissario Nazionale GLI Paolo Bianchi apparsa già sul sito della Gioventù Liberale Italiana. N.d.R.]

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“Ragazza di oggi, ragazzo di oggi. E’ a Te, e quindi anche a me stesso, che scrivo queste poche righe.
La nostra generazione rimarrà alla storia per essere stata quella che ha dovuto ereditare un mondo malato e violato anche e soprattutto nei suoi più alti principi etici e nelle sue più profonde fondamenta. In particolare l’Italia, e la politica italiana, hanno toccato il proverbiale fondo del barile, e ce ne rendiamo bene conto.Questa violazione ha condotto a una desolante e pericolosa deriva umana, politica ed economica.
Tuttavia, la stessa Storia che ci ha in qualche modo condannati, ci tranquillizza anche, poiché nelle sue pagine è scritta in modo ben chiaro e leggibile la Via che ha sempre condotto l’Uomo al, seppur momentaneo, risorgimento.
Tutti gli eventi positivi e gloriosi dell’Umanità sono molto differenti tra loro per diversi aspetti, tranne che per uno: possono essere stati pacifici o violenti, classificati come”di sinistra” o “di destra”, repentini o lenti e graduali; ma sempre e in ogni caso sono stati mossi dall’alto principio della Libertà dell’individuo.
Il pensiero liberale è sempre stato moderno poiché è sempre stato al di sopra delle dialettiche politiche momentanee, delle mode e delle fatue morali.
Solo le grandi tradizioni politiche, le grandi menti e i grandi cuori sono stati capaci di curare i mali della politica; e tradizioni illustrissime si sono modernizzate, migliorando, proprio quando hanno fatto penetrare maggiormente in se stesse i principi tipicamente liberali.
Ogni ideologia è buona lì dove, e nel momento in cui, diviene liberale.
Concetti quali la laicità, la dignità di ognuno, la libertà da un potere di qualsiasi genere e l’uguaglianza in termini di opportunità (che può essere negata anche da uno stato di indigenza economica), hanno poco a che fare con termini quali progressismo, conservatorismo o anticlericalismo; poiché trascendono e aleggiano molto più in alto.
Al giorno d’oggi c’è chi considera in modo negativo il termine liberale, poiché lo accosta a termini e concetti quali capitalismo, multinazionale senza scrupoli, finanza selvaggia; ma il pensiero liberale ha in seno il rifiuto di ogni accentramento di potere (e quindi anche di potere economico), e proprio i padri del pensiero liberale alzarono per primi queste questioni ed evidenziarono questi rischi, qualche secolo fa.
Il vero liberale non intende essere libero di fare ciò che vuole, ma intende difendersi e difendere la propria e l’altrui libertà da ogni forma di negazione della stessa.
Essere liberali, in breve, significa essere contro qualsiasi forma di oppressione, che sia essa figlia del potere, del pregiudizio o della miseria.
Proprio per questa sua natura, unica e inarrivabile, è possibile “scoprirsi liberali” in ogni momento della propria vita; nonostante la confusione che hanno voluto in molti, e da ogni fazione, creare e alimentare, anche qui in Italia, sul termine liberale.
Dei tanti falsi liberali siamo, noi cittadini del mondo, e in particolare noi giovani destinatari di questa lettera, vittime innocenti.
Ma la prima vittima di queste appropriazioni indebite è il pensiero liberale stesso, che pur essendo tanto antico è certamente il più giovane di tutti.”

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© Rivoluzione Liberale

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