Con l’estate che giunge puntuale in quel di Parigi, e l’esposizione Monumenta al Grand Palais che volge al termine, ritorna anche uno degli imperdibili appuntamenti per i cinefili della capitale. Il Festival Paris Cinéma, che raggiunge quest’anno la sua prima decade, e che si terrà dal 29 giugno al 10 luglio tra il Forum des Images di rue de cinéma, et l’MK2 Bibliothèque nei pressi della Cinémathèque Française.

Dopo il Messico, omaggiato l’anno scorso con più di sessanta film, e con la presenza di Gael Garcia Bernal, l’organizzazione festivaliera ha deciso di volgere la luce del proiettore verso il continente asiatico: destinazione Honk-Kong, dalla quale giungeranno pellicole anni ’50 e anni ’60, alcune opere della Nouvelle Vague locale (che termine abusato!) e prodotti più prettamente commerciali, per sgranocchiare noccioline a go-go e inalare litri di coca cola.

Al di là dell’omaggio pseudo-intellettualistico (chissà infatti chi saranno i temerari europei che si spareranno un film anni ’50 proveniente da Hong-Kong), ed è forse questo il vero interesse per coloro che abitano nella ville lumière, o che vi sono di passaggio, la programmazione offre una miriade di avant-première prelibatissime, tra le quali alcuni film proiettati e premiati a Cannes. La Palma d’Oro innazitutto, Amour di Michael Haneke, ma anche The We and the I di Michel Gondry, già presentato al Forum des Images, Laurence Anyways di Xavier Dolan e Holy Motors di Leos Carrax.

Inoltre, come già visto a Cannes con La noche de enfrente, sarà oggetto d’ossequio il cineasta cileno naturalizzato francese, e da poco deceduto, Raoul Ruiz, assieme a Olivier Assayas, al quale sarà dedicata una retrospettiva, volta a rendere il giusto merito ad uno dei più interessanti cineasti francesei degli ultimi vent’anni. Ultimo, ma non per importanza, il commercio di anticaglie cinematografiche nei pressi della Bibliothèque François Mitterand et della BnF, all’interno del quale poster d’antan, vhs del free cinema inglese, cineprese super8, biografie sgualcite di cineasti dimenticati, e chi più ne ha più ne metta, saranno protagonisti.

© Rivoluzione Liberale

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