“Odio il calcio. I calciatori li reputo dei cretini super pagati Ferrari dipendenti, braccia tolte alla portineria non all’agricoltura, perché per fare l’agricoltore ci vuole testa. Insomma per me potrebbero chiudere gli stadi e coltivarci il basilico. Mi ricordo con orrore quando, dopo non so quale campionato, volevano vendere le zolle di uno di questi campi. Ma te l’immagini che condensato di sputacchio? Questi bellimbusti non fanno che correre, sudare, sputare e toccarsi il parco giochi.

Va bene, detto questo penso seriamente che a noi donne manca proprio il punto C: giocare a calcio, fare squadra, definire un ruolo per ciascuna e avere una meta comune. Come i maschi. Noi, purtroppo ne siamo prive; sarà colpa di un ormone? Chi lo sa! E allora sprovviste della passione calcistica, non sappiamo fare squadra. Questo spiega perché la francesina all’Eliseo non può tifare per la madre dei quattro figli del suo francesino: non è possibile. E lui , il mandrillo, si è giustamente incazzato.

Mi viene in mente un episodio recente: una imbecille che ricopre un posto istituzionalmente importante a cui è aggrappata con ettolitri di colla mille chiodi, questa qui insomma che è in quella posizione a causa di alcune posizioni prese con un ministro della vecchia guardia, ecco lei, l’esempio, si è imbufalita perché una donna non politica ma di grande qualità ha fatto un progetto senza interpellarla. Il progetto era notevole. Lei, il personaggio numero uno ha boicottato il tutto. Non ha potuto fare squadra perché non ne conosce il significato; non ha potuto aiutare per paura di non risplendere. Il risultato, povero e mesto, è che questo bel progetto è andato a farsi benedire.

È la vecchia solita storia, come quando una bella donna raggiunge un traguardo: non si valutano le sue capacità ma la taglia di reggiseno e, sempre le donne, i suoi padrini. Che orrore anzi che orror,; mi avvilisce l’appartenenza al genere. Donne, fate un esame di coscienza: siamo le peggiori nemiche di noi stesse. E allora largo ai gay: loro almeno sanno esser compatti e solidali tra loro.

Ma lo sapevate che quando si son messi insieme Hollande e Valerie, a Segolene gli ha preso un tremblement de culotte? Anzi di sanculotte?”

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