«Dopo otto anni si vocifera che forse Arafat è stato ucciso. Da lontano un coro: ma chissenefrega! E anche da vicino. Prima di tutto non parliamo di qualcuno morto in giovane età e nemmeno in buona salute: e poi se anche avesse ricevuto un aiutino, cosa cambierebbe? La vedova consolata che vive benissimo in Svizzera, sostiene che sia stato avvelenato e pare che abbiano trovato tracce di polonio sui vestiti. Non so a voi, ma a me non cambia nulla. Uno dei tanti omuncoli che hanno popolato il passato secolo: uno della stessa tempra di Gheddafi, assassino dentro. Che non ha fatto nulla di buono se non accumulare ricchezze (per proprio conto).

Ma non si hanno altri argomenti? Va bene che nei territori non succede nulla di eclatante da un po’: niente sparatorie, niente morti. Insomma un periodo “morto”. E comunque mi piacerebbe sapere come mai hanno conservato per tutti questi anni i suoi abiti: mi viene in mente quel film di Hitchcock , quello del cadavere sulla sedia a rotelle!

Cambiando argomento non posso non dire la mia sul tormentone della settimana. Balotelli sarà padre? Ve la racconto allo stesso modo in cui l’argomento è stato trattato con mia madre. Mi chiede chi è quel nero che gioca il calcio. Io m’informo, non è il mio sport preferito, io amo le freccette dopo la birra, e le rispondo. Poi lei legge su un quotidiano di una ragazza che dice di aspettare un figlio da lui. Commento della mia mamma: sono tutte puttane. Vanno con i neri solo perché sono famosi e ricchi. Se fossero come quelli che vendono le borse in spiaggia, non li noterebbero nemmeno. Io non ho argomenti per difendere la ragazza, timorata di Dio, di estrazione sociale medio bassa e istruzione vedi sopra. Dico, mamma cara, pensa che bello: risparmiano sull’esame del DNA, se è figlio suo lo sapranno appena esce la testa. Senza dubbio alcuno! Lei mi guarda schifata, ma non può che essere d’accordo con me, una volta tanto. Ma al di là delle opinioni quello che ho trovato assurdo è che questa notizia fosse riportata su tutti i quotidiani, anche su La Pravda. Questo rientra nella sana abitudine di guardare dal buco della serratura, nell’infettare con il virus del gossip ogni giornale. A volte anche per meri scopi commerciali.

Comunque con mia madre abbiamo pensato di suggerire alcuni nomi per la creatura in arrivo: Savana per una femminuccia e Ferrari per un maschio. Volendo, per la femminuccia si potrebbe anche usare come secondo nome Ultime grida. Le nostre, di aiuto.»

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