I commenti in vista dell’attesa riunione del Consiglio d’Europa, che si è tenuta il 28 e 29 Giugno scorso a Bruxelles, non erano molto ottimisti, definendolo “fagocitato” dall’urgenza della crisi e “impossibilitato a dare le attese risposte capaci di arginare la crisi in virtù delle troppe divergenze” (Le Point). Ma alla fine di una lunga nottata c’è stato un accordo che ha decretato la vittoria degli Sati del Sud Europa sulla Germania. In tutta la stampa estera, protagonista di questa vittoria è l’Italia, che, affiancata dalla Spagna ha dimostrato alla Germania di avere ancora discreta voce in capitolo. I riferimenti ai due “Super Mario”, Monti e Balotelli, non si sprecano, Philippe Ridet scrive su Le Monde titola così il suo pezzo L’Italie est passée des marioles aux Mario(s)”, chiedendosi se le notti di Bruxelles e Varsavia avessero veramente portato ad un cambiamento. La sera in cui tutti gli occhi erano puntati su Varsavia, a Bruxelles l’Italia ritrovava il suo statuto di protagonista nell’Unione Europea, è vero, ma malgrado le apparenze, Angela Merkel è lontana dall’aver ceduto. Critici sull’esito di questo summit sono Richard North su Boursier, che parla di “vittoria tattica” della Cancelliera e Jacques Sapir, economista francese, che su RIA NOvosti parla di summit “trompe l’oeuil”. Qualche dubbio nasce anche l’incontro con il nostro Primo Ministro mercoledì 4 Luglio e le critiche mosse all’accordo da Olanda e Finlandia che accusano Italia e Spagna di aver “ingannato” la Cancelliera. Guardando alla reazione delle Borse, il summit del 28 e 29 Giugno appare come un successo? Sarà durevole? Siamo veramente entrati in una nuova fase di costruzione europea?

Interessante l’articolo di S. Pearlstein sul Washington Post. Nella sua analisi, il giornalista punta il dito sulla “cultura” italiana, vera minaccia del futuro economico del Paese. Ritornano sui media notizie riguardanti la Lega e la nomina del nuovo Segretario Nazionale e Berlusconi, al quale il Daily Beast dedica un lungo articolo interrogandosi se, visto il calo di popolarità di Monti, gli italiani fossero pronti a tornare alle “promesse” del Cavaliere, in veste di futuro Ministro dell’Economia.

Due parole sugli europei. Una di carattere sportivo. Molti giornali hanno dichiarato che nonostante la sconfitta, l’Italia è tornata tra i grandi, nonostante lo scandalo delle partite truccate ha ritrovato il suo rango, una vera squadra e lo stile che l’ha sempre caratterizzata. Non dimentichiamoci però di tutti i problemi dell’Ukraina. I riflettori dei campi da calcio ci hanno abbagliato per troppi giorni. I problemi veri rimangono, e questo non va dimenticato, una volta spente le luci. Tutto il Mondo saluta Sergio Pininfarina.

M. Meriem,Sergio Pininfarina n’est plus, Autoalgerie, 4 Luglio 2012.”L’Italiano Sergio Pininfarina, uno dei maestri del design e dell’eleganza automobilistica, conosciuto in tutto il Mondo, è deceduto la notte scorsa a 86 anni. Con questa scomparsa, si chiude una delle più bei capitoli della storia dell’automobile!” (…)

R. Heuzé,Merkel et Monti renouent le dialogue, Le Figaro, 5 Luglio 2012.”Il tempo di un summit bilaterale, Merkel e Monti hanno cercato di dissipare il malessere nato dal loro duro confronto al Consiglio d’Europa del 28 Giugno a Bruxelles proclamando la loro volontà comune di lavorare insieme per ‘superare i dubbi e le debolezze dell’Europa’.”(…)

Le Point,Euro: début de sommet è Bruxelles, phagocyté par l’urgence de la crise, 28 Giugno 2012.”Gli Europei tentano giovedì e venerdì di portare avanti la loro integrazione economica per salvare l’euro in occasione di uno dei summit più attesi della storia dell’UE, ma, a causa delle loro divisioni, rischiano ancora una volta di non dare risposte d’urgenza capaci di arginare la crisi.”

El Watan,Un pacte de croissance de 120 milliards d’euros, 29 Giugno 2012.”Dopo una lunga notte ricca di passi avanti e indietro, i dirigenti dei 27 membri dell’Unione Europea, riuniti  a Bruxelles, hanno approvato un ‘Patto per la crescita’ economica dal valore di 120 miliardi di euro, ha sottolineato Herman Van Roumpy, Presidente dell’UE (…) Questo accordo sorpresa, che mira ad aiutare l’Italia e la Spagna a calmare i mercati e rilanciare l’economia europea, è stato partorito con l’aiuto del forcipe (…) I mercati hanno salutato positivamente l’accordo estorto, ma sono prudenti prima della sua messa in opera effettiva. Stessa prudenza viene da alcuni specialisti di economia secondo i quali il ‘Patto per la crescita’ è troppo leggero rispetto alle necessità dell’Europa, minata dal suo debito.”

P. Ridet,Euro 2012: l’Italie est pasée des marioles aux Mario(s), Le Monde, 30 Giugno 2012.”Dio solo sa se non ci avevano stufato quei titoli a tutta pagina che esaltavano le virtù pasticcione dell’Italia totalmente opposte al realismo tedesco. L’inventiva di un popolo che sfiora l’abisso senza mai caderci dentro contro l’applicazione germanica. Da una parte l’Italia, la recessione, la salita dello spread; dall’altra la Germania, la crescita e i tassi d’interesse irrisori. Gigi Buffon , il capitano della squadra Azzurra aveva nei suoi guanti il potere di salvare la Nazione? Sorridevamo…La questione non era così scontata in un paese dove ‘penalty’ si dice ‘rigore’ come il rigore che Angela Merkel vuole imporre all’Europa prima di aprire i cordoni della borsa (…) A Varsavia Mario (Balotelli) ha piantato due goal alla Germania, a Bruxelles Mario(Monti) ha lasciato di stucco Angela Merkel. Citiamo ancora Mario (Draghi) il presidente della BCE che chiedeva da tempo la ricapitalizzazione delle banche. Questi Mario(s) hanno siglato la fine di un’epoca. Quella in cui l’Italia era guardata dall’alto.” (…)

R. North,Angela Merkel perde la partita contro Monti e Rajoy, Boursier, 30 Giugno 2012.”Disfatta o vittoria tattica? Non ci vorrà molto prima che i mercati si accorgano che non si sarà nessun versamento serio di denaro alle banche spagnole prima dell’anno prossimo, e per di più sotto condizioni strettissime (…) La vittoria di Monti è stata una messa in scena per le masse, e come stupidi creduloni ignoranti i quali sono, i giornali ci sono cascati in pieno (…) Il paragone con il calcio era l’abbocco, ed hanno abboccato senza che il minimo neurone si accendesse in loro (…) Angela Merkel ha avuto il suo Patto fiscale ratificato dal Bundestag, e il suo MES, a larga maggioranza.” (…)

J. Sapir,Un sommet trompe l’oeuil, RIA Novosti, 2 Luglio 2012.”Il summit che si è tenuto a Bruxelles nella notte tra il 28 e 29 Giugno è stato dipinto al grande pubblico come un grande successo (…) E’ innegabile che il successo sia stato ben inscenato (…) Se guardiamo da più vicino, la situazione appare molto meno gratificante (…) Concretamente questo accordo permetterà di reggere fino alla fine di Ottobre, inizio Novembre (…) Dopo una boccata di ossigeno di qualche settimana o mese, la crisi riappare e si ricomincia (…) Ogni volta però la situazione è un po’ più degradata. L’assenza di soluzioni di fondo condanna le misure d’urgenza ad essere efficaci per un tempo sempre più limitato.” (…)

S. Scherer, N. Huet,Monti suggère une réunion supplémentaire sur l’accord européen, Reuters, 3 Luglio 2012.”Il Presidente del Consiglio Monti ha dichiarato che nuova riunione dei ministri delle Finanze europei potrebbe essere necessaria per sciogliere tutti i dubbi sollevati da Finlandia e Paesi Bassi nei confronti della portata dell’accordo europeo concluso la settimana scorsa.” (…)

AFP per Nouvel Observateur,Monti veut la croissance sans sacrifier à la discipline budgétaire.” 4 Luglio 2012.”Il Primo Ministro italiano accorda il suo violino con quello della Cancelliera qualche ora prima di un loro incontro a Roma.”

S. Pearlstein,Italy’s culture threatens its economic future, The Washington Post, 29 Giugno 2012.”Da un certo punto di vista, la crisi dell’euro sembra essere una sola, riflesso di una realtà instabile di un gruppo di economie che rifiuta di pensare ed agire come una sola (…) Qui in Italia, il problema nasce da un’endemica crisi della produttività, che va avanti da così tanto tempo e ha radici così profonde nell’economia che impone una sfida molto difficile alla struttura della vita italiana (…) In realtà ci sono due economie italiane (…) quella fatta dalle piccole e medie imprese del nord Italia, innovative, efficienti, competitive anche a livello internazionale (…) e c’è la parte, per lo più al Sud, composta da imprese statali, piccole attività a conduzione familiare, servizi, banche, ingombranti corporazioni gigantesche che operano soprattutto per il mercato interno protetto e improduttivo.” (…)

S. Rossi,Italy’s League seeks clean slate with new leader, Reuters, 1° Luglio 2012.”La Lega Nord, il più grande partito di opposizione del Governo tecnico di Mario Monti, dopo la batosta subita per gli scandali ha nominato l’ex Ministro degli Interni, Roberto Maroni, come suo leader, per poi presentarlo alle elezioni l’anno prossimo (…) Ci si chiede se Maroni sarà in grado di far fronte alla sfida del movimento ‘5 stelle’  di Grillo e soprattutto se riuscirà a prendere le distanze dal focoso Bossi, che è stato eletto Presidente a vita nonostante lo scandalo.” (…)

B. Latza Nadeau,Silvio Berlusconi. Comeback kid? Italy’s Ex-P.M. Leverages Euro Crisis, The Daily Beast, 30 Giugno 2012.”La fiducia in Mario Monti è in calo a causa della crisi del debito. Ma sono pronti gli italiani a ritornare alle promesse del Cavaliere? (…) Se è vero che Monti ha perso in gradimento e che la popolarità del Partito di Berlusconi è di nuovo in crescita dopo aver annunciato la sua politica antieuropea (…) la domanda che si pone ogni cittadino europeo è dove  avrebbe condotto gli italiani al di là dell’Europa.

Libération,Italie battue, mais de retour parmi les grands, 1 Luglio 2012.”Sopraffatta dalla Spagna nella finale di Euro 2012, l’Italia è tuttavia tornata tra le migliori squadre del pianeta, cancellando il fisco dei Mondiali, e attacca a campagna per il Mondiale in Brasile forte delle sue nuove certezze, malgrado una sconfitta crudele (…) Gli italiani hanno dato il meglio i sé nonostante  la macchia di ‘Calcioscommesse’.” (…)

D. Herszenhorn,A Host Unable to Kick Its Trattered Reputation, 2 Luglio 2012.”(…) L’Ukraina una volta era la prediletta dell’Occidente, con l’aspirazione di entrare nella NATO e nell’eurozona. Ma, per il momento, queste speranze sono state spazzate via, dalle turbolenze economiche dovute alla crisi del 2008,e più recentemente, da un repentino passo indietro nell’autoritarismo sotto al Presidente Viktor F. Yanukovich. Ancora prima che cominciasse il torneo, un certo numero di Paesi ed Istituzioni europee hanno annunciato che avrebbero boicottato l’Ukraina per il perseverare della detenzione di Yulia Timoschenko.” (…)

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