L’ultima settimana di giugno si è chiusa con una presa di coscienza europea di grande importanza, in tema di norme comuni, regole anti spread e subito i mercati hanno reagito e anche lo spread italiano-tedesco è sceso sensibilmente. Con 27 Stati dell’Ue va ricordato che ci sono 27 macroeconomie nazionali, alcune più vicine fra loro, altre un po’ “ballerine”.

Come spesso è accaduto nella storia, ci vogliono crisi epocali per prendere contromisure serie e durature del tipo americano del 1929, o meglio quelle elaborate da Keynes, per uscire dalla crisi, oppure del tipo accordi di Bretton Woods e Piano Marshall perla Germaniae l’Europa, dopo la seconda guerra mondiale disastrosa per tutti.

Adesso in Europa ci siamo e la democrazia liberale comincia a funzionare anche in macroeconomia europea che, essendo pessima, è la meno peggio dei sistemi politici!

La politica rettamente intesa ha utilizzato anche la finale del campionato europeo di calcio, con la lettera di Monti e Rajoy al Presidente ucraino per avere la via libera ad incontrare Yulia Timoschenko, come ha sottolineato puntualmente e molto chiaramente il nostro Segretario nazionale del Pli.

2 luglio: la squadra nazionale giunta seconda agli Europei di calcio è stata ricevuta e complimentata dal Presidente della Repubblica. Sono proseguiti i colloqui con le parti sociali per la spending review.

3 luglio: bene le Borse europee a seguito delle decisioni di Bruxelles, calata la tensione sui Btp, tre big del rating sotto indagine, per la serie meglio tardi che mai, più la stangata alla Banca inglese Barclays e cacciata dell’Ad per avere falsificato il libor, metodo di determinazione del costo del denaro, a proprio uso e consumo.

Al Senatola Commissione AffariCostituzionaliha approvato il ddl sul finanziamento dei partiti, da discutere in Aula quanto prima.La riunione Governo-partisociali è iniziata nel primissimo pomeriggio.

Sempre in Senato è intervenuto il Presidente Monti per relazionare l’Assemblea sugli esiti del vertice Ue e, a seguire, esame del ddl 3331, decreto Comites e Consiglio Generale italiano all’estero. Il disegno di legge costituzionale di riforma del Parlamento e finanziamento pubblico dei partiti è tornato in Commissione Affari Costituzionali con la nomina di un nuovo relatore, per l’esame degli emendamenti.

Alla Camera è proseguito in Aula l’esame del disegno di legge  sulla revisione della spesa pubblica per la conversione in legge del ddl 7/maggio/2012 già approvato dal Senato e, a seguire esame e votazione del disegno di legge di conversione del dl 22/6/ 12,  recante misure urgenti per la crescita del Paese. 

4 luglio: cordoglio generale per la scomparsa del Senatore a vita Sergio Pininfarina, a suo tempo anche Parlamentare europeo del Partito Liberale Italiano. La spending review con piccole modifiche approvata alla Camera ritorna al Senato.

Alla Camera la mozione di sfiducia alla Professoressa Fornero è stata bocciata a stragrande maggioranza: solita figuraccia di Lega e Idv. A seguire l’Aula ha affidato alla Commissione Affari Costituzionali la proposta legislativa di modifiche alla legge 3/8/2007 concernente il sistema di informazioni per la sicurezza della Repubblica e disciplina del segreto. Le votazioni per il nuovo Consiglio di Amministrazione Rai sono proseguite  in un clima da guerra fredda e l’esito finale non è sembrato  vicino.

A Villa Madama accompagnata dai massimi ministri tedeschi è giuntala BundeskanzlerMerkel, ricevuta dal Senatore Monti e dai ministri italiani. Il risultato è stato una comune dichiarazione di intenti di solidarietà italo-germanica per favorire la governance europea, l’utilizzo delle leggi europee per favorire la crescita e la protezione cosiddetta anti spread.

5 luglio: fumata bianca per la Rai con l’elezione dei membri del Cda, con polemiche e strascichi per alcuni blitz del PdL.

Al Senato lo spending review è diventato legge, mentre i ddl 3349 (disposizioni urgenti in materia di qualificazione delle imprese e garanzia globale di esecuzione) e ddl 3331 (rinnovo Comitati all’estero e Comitato generale Italiani all’estero) hanno ottenuto la maggioranza dei votanti e tornano alla Camera per l’approvazione definitiva, mentre il ddl 3384-B recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica è diventato Legge di Stato.

5 luglio: al Senato, nuove norme in materia di riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti e movimenti politici, nonché misure per garantire la trasparenza e controlli dei rendiconti (ddl 3321). Le Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia del Senato, hanno iniziato ad esaminare il ddl 2156-B sulle norme anticorruzione.

Alla Camera il Presidente Monti ha riferito sul vertice europeo del 28 e 29 giugno. Al Senato l’Aula ha definitivamente approvato il dimezzamento dei contributi pubblici ai partiti e la destinazione di 165ml di Euro alle popolazioni che hanno subito il terremoto di maggio 2012. Alle 17 è iniziato il Consiglio dei Ministri.

6 luglio: dopo 7 ore di CdM sono state presentate riduzioni e tagli per 26 miliardi di Euro in tre anni fino al 2014, tagli anche per rinviare l’aumento dell’Iva al 2013. Le misure più evidenti sono: 50% di auto blu in meno, 50% dei costi di manutenzione e rimessaggio in meno, 20% di dirigenti pubblici e 10% di dipendenti pubblici in meno, ma trovati denari per altri 55mila esodati, 10% i tagli alle FFAA, tagli ai buoni pasto, ferie e riposi obbligatori, più poteri alla Consip per gli acquisti di Stato, riduzione degli affitti pubblici, società interamente pubbliche con soli tre membri nel Cda, riduzioni di spesa nella sanità, ma non i mini ospedali, tagli alla giustizia con chiusura di 37 Tribunali e 38 Procure più sedi periferiche per un totale di 295 sedi giudiziarie. In più tagli e accorpamenti in aree metropolitane per 60 province, entro la fine del 2012 ed anche un taglio ai costi delle intercettazioni per 60 milioni.

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