«Mentre faccio una piccola pausa nella mia quotidiana e inutile guerra alle formiche, leggo della vicenda di Samuele Piccolo. Non so come ma mi viene in mente quella canzoncina che aveva un ritornello tipo: era gobbo pure quello, la famiglia dei gobbon! Ci mancava che arrestassero il portiere del palazzo! Ma che razza di gente gira?

Guardo con scoramento le formiche che ormai sniffano Raid a tutto spiano, drogate da questo insetticida e mi rendo conto che sto per soccombere ancora. Poi all’improvviso mi distraggo perché leggo di Kate e William che non fanno sesso da quattro mesi. Altra notizia da considerare tra quelle di cui non me ne frega niente. Ma chi dà queste notizie? Il valletto che origlia e che riferisce eventuali sospiri? La posta del cuore di Windsor?

Le mie formiche dopo il momento di smarrimento per l’ondata di droga somministrata, hanno ripreso a scorrazzare. Mi fanno venire in mente il tappetto iraniano. Nero pure quello, quando sembra in disarmo ecco che ricompare con il solito programmino nucleare, pronto a sventolarlo quando gli occidentali si infervorano troppo sulle questioni mediorientali. Oggi però le notizie son birichine. Intanto Lady Gaga ha un brufolo sul sedere! Poi hanno arrestato una Kennedy perché ubriaca alla guida. E che sarà mai! È un vizio di famiglia: qualcuno prima di lei ha fatto di meglio.

Poi leggo dell’agguato al direttore di Caffeina. Che dire, ormai a destra ci si mena in casa, tra loro. Sarà il comando di Gianfry: fate quel che volete, a me non me ne può fregar di meno, ma fatelo in casa. Certo son passati quei bei  tempi in cui squadre armate giravano per la città somministrando purghe! Ormai l’olio di ricino è in cantina, basta esser presidenti della camera per ottenere lo stesso risultato con meno fatica! E comunque sarà interessante leggere tutti gli attestati di solidarietà, scienza nella quale gli italiani sono maestri. Avete presente quelle belle parole quando qualcuno, specie un giornalista, ha qualche problema? Persone che fino a cinque minuti prima si sono gettate fango con la pala, esprimono sdegno. Ma se sono loro che con il terrorismo dei titoli da prima pagina enfatizzano e fomentano questo periodo di isterismo collettivo!

Va bene, vuol dire che oggi mi farò un regalo: ascolterò solo musica, niente giornali radio niente quotidiani.  Ma prima un ultimo pensiero a quelli di Moody’s: io me l’immagino tutti bassi, quasi nani, con occhiali enormi e denti storti. Tutti insieme a mescolare pentoloni maleodoranti e poi, tanto per distrarsi, decidere chi và dietro la lavagna. Ecco, a me questo pensiero fa volare lo spread ed pensieri di tipo staliniano! Meno male che c’è Silvio a tirarmi su; non si fa vedere in giro, sta facendo qualche ritocco per l’autunno: chissà, magari ricompare biondo con i ricci, sbarazzino. So che dopo aver letto la notizia della sua ridiscesa in campo, qualcuno al giornale La Repubblica, ha organizzato tre giorni di rave per festeggiare! E hanno sentito cantare in bagno : meno male che Silvio c’è! Che gli dei ci aiutino!»

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