L’altra notte, il Direttore del quotidiano online Il Futurista è stato aggredito nella sede della sua “Caffeina Cultura” a Viterbo da un gruppo di militanti di Casapound capeggiati dal loro leader che si è avventato contro Filippo Rossi con calci e pugni mentre altri bloccavano i giovani collaboratori della manifestazione culturale viterbese di cui Rossi è ideatore e organizzatore da anni. Il raid in puro stile agguato squadrista, un’azione punitiva. L’accusa rivolta al Direttore del quotidiano online è quella di aver sempre preso posizioni intransigenti nei suoi editoriali contro gli estremismi della nota organizzazione neofascista.

Conosco Rossi come collega e come uomo di cultura ma anche per le sue passioni politiche da talebano di quella libera informazione ormai non più classificabile conservatrice o progressista ma semplicemente espressione di un modo di pensare, di essere, di appartenere a quei pochi come me e lui che rincorrono la buona politica nell’interesse di un Paese nel quale credono ancora. Certo, ognuno giunge a certe ideali convergenze attraverso propri e personali percorsi di idee. Io arrivo dal lontano Movimento Studentesco del Sessantotto per giungere ad una visione liberale della società, lui da un percorso più – secondo i canoni del passato – di destra ma credo che entrambi si voglia oggi la stessa cosa: un ritorno alla Politica del leale confronto nel rispetto dei propri valori ideologici. Abbiamo culture diverse, abbiamo radici differenti, abbiamo appartenenze precise ed anche temperamenti dissimili ma questo non toglie che proprio le nostre diversità siano valori individuali che possano portare alla condivisione di obiettivi e interessi comuni.

Per fortuna, Rossi se l’è cavata “solo” con un occhio nero e qualche ecchimosi medicate al pronto soccorso ma ciò che conta è l’azione in sé, vile e sfrontata nell’assoluto rifiuto delle idee. Solidarietà al collega, quindi, ma non tanto perché Rossi (che a volte confesso di aver pure criticato quando in passato assumeva il ruolo di “penna armata” della politica “futurista”) ma perché espressione di una libertà di pensiero che come Liberale non posso che difendere strenuamente per formazione, convinzione e appartenenza personali e nel caso specifico condividere.

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