Berlusconi e Moody’s sono indubbiamente i protagonisti della settimana. Il ritorno in gioco dell’ex Premier più discusso degli ultimi tempi, ha mandato in visibilio la stampa estera. Tutti i media hanno dato il loro “contributo” rispolverando il sarcasmo che tante volte avevano usato negli anni scorsi per parlare del Cavaliere. Così su Les Echos Delacroix titola il suo pezzo Monti face au spectre Berlusconi(Monti di fronte allo spettro Berlusconi), Le Monde riprende il sondaggio della Demos e scrive “nessuno ha potuto fare peggio di Berlusconi”, tema ripreso da TF1 che titola Berlusconi, pire Ministre de l’Italie depuis 30 ans? (Berlusconi, peggior Ministro dell’Italia degli ultimi 30 anni?). C’è chi osa ancora di più, come Gwyne Dyer sul Trinidad Express che  definisce il ritorno di Berlusconi come “la maledizione dei morti viventi”. Samuel Blackstone su Businessinsider  riprende l’intervista del Bild  dai contenuti tipicamente “berlusconiani” che hanno poi portato il Cavaliere a dover fare delle “puntualizzazioni” su ciò che era stato, secondo lui, “mal interpretato”. The Australian riprende un articolo del Times che parla della volontà di Berlusconi di “rovinare” la sua ex protetta Nicole Minetti. Potremmo andare avanti con decine di altri articoli apparsi sul Pakistan Observer, il Chicago Tribune, il Gulf  Times, il Washington Post, il Manila Bulletin  e ancora Naharnet. La sensazione è unica, il Mondo dei media (e non solo) è allibito e incredulo per questa decisione.

L’altra notizia che ha fatto “rumore” è il taglio del rating dell’Italia da parte di Moody’s. Anche se molto criticata da Bruxelles,  gli analisti dicono che questa decisione esprime non solo il timore di contagio dopo la Spagna, ma sanziona l’assenza di una successione politica credibile, dopo che il Governo tecnico lascerà la guida dello Stivale. I conti dell’Italia sono in rosso e il futuro politico molto aleatorio, e lo dimostra la decisione di rimettersi in gioco di Berlusconi. Un “incubo” per molti italiani, ma anche per la classe politica stessa. I conti continuano a preoccupare, anche se, come scrive Heuzé su Le Figaro, venerdì scorso, dopo la pugnalata di Moody’s, l’Italia è riuscita comunque a vendere le sue obbligazioni a tre anni. Malgrado la cura Monti, l’Italia è entrata in recessione alla fine del 2011, e il suo PIL si è contratto dello 0,8%. La preoccupazione generale è che, anche se l’Italia ricorresse all’aiuto del Fondo salva stati per far fronte al finanziamento del suo debito, ciò non risolverebbe con certezza i problemi di un Paese che ha difficoltà a mettere in atto le sue riforme. La CNBC (ma il timore si allarga a macchia d’olio) si chiede se l’Italia non sia già ai livelli di crisi della Spagna, “mascherati” da un bravo PR, Mario Monti. In autunno Monti sarà alla fine del suo mandato, ancora più debole di fronte ad uno scacchiere politico in frantumi e diviso. Molti si interrogano se il vuoto politico farà risorgere Berlusconi, o un “fac simile” di Berlusconi. Nel 1993 il vuoto politico creato da Tangentopoli ha partorito Forza Italia, 20 anni dopo un altro vuoto politico incombe. Il Washington Post scrive. “L’Italia è in subbuglio per un possibile ritorno politico di Berlusconi, ma qualcuno è scioccato dall’idea. Se è vero che l’Italia vive una grande crisi, almeno ha riguadagnato la credibilità internazionale, se Berlusconi tornasse non avrebbe più neanche quella:”

Numerose anche le testimonianze in ricordo dei giudici Falcone e Borsellino, del lavoro da loro svolto, e dell’insegnamento lasciato in eredità.

UN News Centre, UN official praises legacy of Italian magistrates who fought against organized crime, 18 Luglio 2012.”Un alto funzionario della sezione anti-crimine delle Nazioni Unite, ha premiato oggi il lavoro dei magistrati italiani Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, uccisi 20 anni fa in due attentati, ma che ancora oggi continuano ad esercitare la loro influenza nel modo in cui gli Stati portano avanti la lotta contro il crimine organizzato.” (…)

G. Delacroix,Monti face au spectre Berlusconi, Les Echos, 17 Luglio 2012.”(…) A nove mesi dalle elezioni, Silvio Berlusconi da gli ultimi tocchi di pennello al Partito con il quale intende presentarsi. O meglio ‘ri-ri-ri-ri-ri-ripresentarsi. Incredibile ma vero, gli italiani rischiano di avere diritto nel 2013 alla loro soap preferita ‘Il Cavaliere, 4° stagione’, dopo tre stagioni frammentate da due sconfitte elettorali, e interrotte brutalmente alla fine dello scorso anno, sotto pressione dell’Europa e dei mercati finanziari (…) Difficile credere che Monti tornerà tranquillamente a casa l’anno prossimo. Questione di credibilità, per un Paese la cui reputazione è ancora precaria, come lo dimostra il nuovo declassamento effettuato da Moody’s venerdì scorso. Ma anche una questione ambizione.” (…)

J. Bone,Silvio Berlusconi out to ruin ex-protegee Nicole Minetti, The Australian/The Times, 17 Luglio 2012.”La carriera di una giovane, attraente e controversa donna politica italiana, figlia di un insegnante di danza inglese, è diventato il primo obbiettivo di Silvio Berlusconi nel suo tentativo di rimettersi in gioco (…) La rimozione della Sig.ra Minetti dalla scena politica è vista come un test dell’abilità di Berlusconi a riguadagnare credibilità  nel tentativo di diventare Primo Ministro per la quarta volta.” (…)

Le Monde,En Italie, selon un sondage, ‘personne n.a jamais fait pire que Berlusconi’, 16 Luglio 2012.”Mentre Silvio Berlusconi lascia planare ufficialmente l’incertezza di un suo rientro in politica, un sondaggio pubblicato il 16 Luglio stima che ‘nessuno abbia mai fatto peggio del Cavaliere’ nella storia recente dell’Italia (…) D’altra parte, questo ritorno in nome di ‘Forza Italia’, che simboleggia il partito di ‘proprietà’ di Silvio Berlusconi, fa accapponare la pelle ai dirigenti del PdL, tra i quali il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Quest’ultimo, proveniente da Alleanza Nazionale (destra), il movimento che si è fuso con FI per dare appunto i natali al PdL e che rivendica una certa autonomia politica.”

G. Dyer,Berlusconi’s return: Curse of the undead, Trinidad Express, 16 Luglio 2012.”Abraham Lincoln aveva ragione: potete prendere in giro tutto il popolo qualche volta, e potete prendere in giro parte del popolo sempre, ma non potete prendere in giro tutto il popolo sempre. Sfortunatamente, il suo detto non ha valore per i politici italiani di oggi. In un Paese democratico con un numero non indifferente di Partiti, come in Italia, vi basta prendere sempre in giro un terzo del popolo per avere e mantenere il potere politico (…) Berlusconi mantiene ancora un tono riservato sui suoi piani, ma parla già come un candidato.” (…)

S. Blackstone,Berlusconi has Already Had to Retract Something He Said In An Interview With German Newspapaer Bild Published Today, Businessinsider, 16 Luglio 2012.”Stamattina, il giornale Tedesco Bild ha pubblicato un’intervista con l’ex Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi nella quale sono stati messi in primo piano tipici commenti ‘alla Silvio’. Accanto al consueto vanto dell’aver salvato l’Italia dal ‘comunismo’, Berlusconi ha anche trovato il tempo per millantare la sua relazione con Angela Merkel (ha anche portato una serie di foto che lo ritraevano con la Cancelliera durante una serie di meeting), mentre sosteneva di volere ‘una Germania più europea e non una Europa più tedesca’ (…) A ragion veduta, l’intervista non è uscita senza produrre qualche polemica.” (…)

AP per The Washington Post, Italy abuzz about possible political comeback by Berlusconi but some are shocked, 13 Luglio 2012.”Quando Silvio Berlusconi ha dato le dimissioni dopo aver dominato la scena politica italiana per vent’anni, ha lasciato un Paese nel caos finanziario e un lascito personale offuscato dal sesso e dalla corruzione (…) Otto mesi dopo, il mondo politico è in subbuglio per i segnali mandati dal settantacinquenne mogul dei media, che trama un ritorno al potere che persino i suoi alleati più vicini avevano considerato impossibile.” (…)

CNBC,Is Italy Just Spain With Better PR?, 17 Luglio 2012.”L’Italia  è sfuggita ai riflettori più della Spagna nelle ultime settimane, ma questo potrebbe essere dovuto al fatto che il suo Primo Ministro tecnico, Mario Monti, è più bravo a “vendere” le sue storie rispetto al governo spagnolo. E la fiducia dei mercati in Monti potrebbe lasciare chi gli succederà in una posizione critica.” (…)

N. Tadena,Moody’s Cuts Ratings on Italian Banks After Sovereign Downgrade, Wall Street Journal, 17 Luglio 2012.”Moody’s ha tagliato il rating di 10 banche e 3 istituti finanziari per allineare il merito di credito del Paese dopo il downgrade a Baa2 della scorsa settimana.” (…)

R. Heuzé,L’Italie résiste à la degradatio de Moody’s, Le Figaro, 13 Luglio 2012.”L’Italia ha sudato freddo, questo venerdì, di fronte ai mercati, ma ne è uscita alla grande! Il Tesoro italiano ha guadagnato 5,2 miliardi di euro in obbligazioni a mezzo e corto termine a tassi globalmente in ribasso, malgrado una declassamento brutale da parte di Moody’s (…) A Bruxelles, è stato il ‘momento’ scelto da Moody’s per declassare l’Italia che è stato criticato (…) Anche il Governo tedesco ha dato il suo sostegno a Mario Monti.” (…)

© Rivoluzione Liberale

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