«Ma insomma! Non c’è più rispetto per nulla ormai. Quell’idiota ha fatto una strage proprio alla prima di Batman! Povero cavaliere Oscuro! Cose mai viste! Questi americani hanno proprio stufato. Non hanno più rispetto per nulla.

Il presidente degli Stati Uniti dedica alla strage di Denver il tradizionale messaggio del sabato e assicura che “il governo federale è pronto a fare tutto il necessario per portare davanti alla giustizia il responsabile di questo crimine odioso”. Ma soprattutto promette che farà “tutti i passi necessari per garantire la sicurezza di tutti i nostri cittadini”. Ecco, a quel punto mi son rotolata dalle risate. L’attentatore aveva comprato legalmente tutto il kit de “Il perfetto Stragista”. Cosa facilissima da fare nella nazione in cui il negretto promette sicurezza a tutti i cittadini. Ma chi vuole incantare? Dalle sue parti basta essere un po’ picchiatelli e avere magari qualche genitore che nel migliore dei casi ti malmena, per poter sviluppare una personalità sociopatica, covare rancore e architettare una bella strage liberatoria! E poi è ben sancito nel secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti: Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto”. Solo che noi di solito conosciamo solo il quarto o il quinto di emendamento; insomma quelli che adoperano nei film.

Ebbene sì: bastano alcuni requisiti; che so, non essere troppo scemi, avere i denti bianchi, non avere persone in famiglia che fanno le prostitute, possibilmente non esser stati arrestati mentre si bruciava una bandiera, insomma cose così. Benché le regole cambino da Stato a Stato, la procedura per ottenere un’arma è simile nelle varie giurisdizioni. In buona parte degli Stati americani chiunque abbia più di 21 anni può acquistare una pistola, mentre i maggiori di 18 anni possono acquistare un fucile o un fucile a canna liscia. Sembra che siano fiscali allo spasimo solo per quelli che vogliono acquistare il kit “Hiroshima – come costruire una bomba atomica in tre giorni”. L’acquirente deve presentare un documento di identità per consentire a chi gli vende l’arma di registrare i suoi dati e associarli a quelli dell’arma. E allora vai col tango!

Quindi caro Oby, se davvero vuoi far qualcosa di valido, prova un po’ a cambiare le cose, ma sul serio. E non contare favole.»

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