[La consueta Rubrica dedicata a “pensieri in libertà”]

“Oggi rifletto sul signor Strauss “Can Can”. Un caso umano. Non ha resistito di fronte a un lato B forgiato da balli latini e ha dato sfogo al suo istinto. Apriti cielo. Ho sentito di tutto, ma comune denominatore il complotto. Gridare al complotto è uno sport : erutta l’Etna ? indaga la magistratura. Un maiale anche se banchiere fa cose poco eleganti? E’ un complotto. Ma fatemi il piacere. Io che sono una fan dell’ispettore Clouseau, credo che i due fossero d’accordo. Lei dopo un bel verdone ha cominciato a spolverare altre parti della camera. Poi però ha saputo che lui era un riccone e allora si è  fatta due conti (è arrivata fino a 3) e ha gridato alla violenza. Insomma il suo momento di celebrità era davanti ai suoi occhi. Certo caro Can Can pure tu come Resilvio….che caduta di stile! Ma andate con le professioniste se proprio non ne potete fare a meno. Almeno con  quelle niente sorprese. La discrezione è compresa nel prezzo e il testosterone salvo!”

CONDIVIDI

2 COMMENTI

  1. Io conservo il beneficio del dubbio. Che riguarda sia un possibile complotto ai danni di un uomo di grande spessore che avrebbe potuto rivoluzionare l’attuale assetto della politica francese e in parte internazionale, sia la semplice possibilità che la cameriera in questione, per il proprio quarto d’ora di celebrità, si sia inventata una panzana (lo dico senza un’ombra di maschilismo… ).

    Resta il vergognoso trattamento, personale e mediatico, subìto da Dominique Strauss-Kahn.

  2. Sul trattamento mediatico (ahinoi) non ci sono scuse e scusanti. Per il resto il beneficio del dubbio si può certamente dare. Mi spiace come essere umano che certe notizie siano in prima pagina e altre molto più importanti vengano adombrate da certe cagnare. Io sinceramente non ho mai pensato che lo spessore di una persona sia misurabile dai suoi gusti sessuali, ma credo che se si rappresenta qualcosa, bisogno ben rappresentarla…

Comments are closed.