Rimuovendo diversi alti ufficiali, il giovane capo di Stato della Corea del Nord vuole riprendere il controllo di un esercito mastodontico e potente, un gesto che, secondo gli analisti, potrebbe essere il preludio di un tentativo di riforme economiche, da tempo caldeggiate dalla Cina, unico vero “interlocutore” del Paese.

Nel giro di pochi giorni, Kim Jong-Un, che dirige il Paese dalla morte del padre nel Dicembre del2011, harimosso dalle sue funzioni il capo dell’esercito, l’ha sostituito con un comandante più giovane e meno conosciuto, e si è attribuito il titolo di Maresciallo della Corea del Nord. Le uniche due persone che avevano ricevuto questo titolo prima di lui sono state suo nonno, Kim Il-Sung, fondatore della Corea del Nord che ha governato fino alla sua morte nel 1994, e suo padre, Kim Jong-Il. Kim Jong-Un, che ha più o meno una trentina d’anni – la sua data di nascita rimane un segreto – ha anche rimosso altri diversi alti ufficiali della generazione di suo padre, tra i quali l’anziano Ministro delle Forze Armate, Kim Yong-Chun e il capo dei Servizi segreti, U Dong-Chuk. Riaffermando la sua autorità sull’esercito, gli esperti sostengono che Kim Jong-Un è ora nella posizione migliore per mettere in atto misure di riforma economica e di apertura. Si tratterà, per il momento, di autorizzare delle attività commerciali private ed ottenere, tramite gratificazioni, un innalzamento della produzione nelle fabbriche e nelle fattorie collettive, tutte di proprietà dello stato. L’economia della Corea del Nord, agricoltura e industria, è a pezzi dopo decenni di misure dirigiste e incoerenti, dove la maggior parte delle ricchezze dello Stato venivano assegnate all’esercito e al programma nucleare. A parte Pyongyang, la capitale dove vivono le élite, la popolazione vive in povertà, spesso soffrendo anche la fame.

Nel suo primo discorso pubblico, che si è tenuto in Aprile, Kim Jong-Un dichiarava che il Partito era “fermamente deciso di migliorare la vita di 24 milioni di persone”, affinché non avessero più “da tirare la cinghia”. La destituzione del Capo dell’esercito, Ri Yonh-Ho, 69 anni, rappresenta la caduta di un “simbolo” del passato che puntava tutto sull’esercito. Sembrerebbe che il Governo abbia creato un ufficio speciale incaricato proprio di riprendere il controllo di una economia malata, togliendola dalle mani di un esercito ancora più malato. Ri ha pagato la sua rigidità nei confronti del nuovo potere, era in effetti molto vicino a Kim Jong-Il, suo padre aveva combattuto i giapponesi a fianco di Kim Il-Sung, “Presidente eterno” della Corea del Nord.  Questa chiave di lettura dimostra quale lotta di potere ci sia in gioco a Pyongyang. Per ora sembra che il giovane Kim abbiala meglio. Diversianalisti vedono veramente la volontà di mettere in pratica qualche riforma da parte di Kim e suo zio Jang, atte a promuovere dei progetti di co-gestione con partner cinesi, vicini e unico Paese al quale Pyongyang possa rivolgersi. Finora il Governo è stato un guscio vuoto, che non aveva alcun potere decisionale sull’economia. L’esercito era tutto.

Kim Jung-Un cerca di riportare l’esercito a dimensioni normali. L’esercito nordcoreano è compostodi 1,2 milioni di soldati, il 4° al Mondo in termini numerici, e la sua importanza è cresciuta a dismisura sotto la dottrina del Songun (l’esercito innanzitutto) portata avanti da Kim Jong-Il. Ri Yong-Ho era stato visto spesso negli ultimi mesi con il giovane erede, ma questo alto ufficiale, noto per la sua collera, era anche considerato un ostacolo alla riforma dell’esercito da parte del nuovo potere. Non è che l’inizio, il compito per Jong-Un è enorme se si considera che deve mandare a casa reggimenti interi di generali e graduati per sostituirli con una generazione più giovane, che gli sarà senz’altro più fedele. Le riforme economiche, sempre che ce ne siano, passeranno solo dopo il riordino dell’esercito, sostengono gli esperti.

Dietro al giovane uomo, sono in molti a vedere l’ombra della zia Kim Kyong-Hui (sorella del padre) e di suo marito, Jang Song-Thaek. Thaek è a capo della polizia e dei servizi segreti, ed è vice-presidente della potente Commissione di difesa nazionale. Si dice che sia un riformista, molto interessato per l’evoluzione della Cina negli ultimi 20 anni. Pechino, unico alleato di rilievo di Pyongyang, incoraggia il suo vicino a seguire le sue tracce. I recenti cambiamenti  sono stati sicuramente orchestrati da Jang, che dirige sapientemente Jong-Un . ma l’esercito non è l’unico teatro dei cambiamenti osservati in queste ultime settimane nello Stato tra i più blindati e reclusi del Pianeta. La televisione nordcoreana ha mostrato più volte una giovane donna accanto a Kim Jung-Un. Potrebbe essere sua moglie. Non è un dettaglio da sottovalutare, ma un primo vero cambiamento visto che le compagne degli ultimi due Kim non sono mai apparse in pubblico. Cosa ancora più sorprendente, la televisione ha ritrasmesso delle immagini di Jong-Un che applaudiva uno spettacolo dove apparivano dei personaggi della Disney, simboli di un Paese bandito in Corea del Nord, gli Stati Uniti. Il giovane Maresciallo della Corea del Nord avrà la forza di non farsi calpestare e far rialzare la testa al suo Paese? Forse la sua salvezza sarà proprio l’aver potuto sbirciare al di là di quel portone rimasto per troppo tempo chiuso.

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