Ai confini dell’impero. 5.000 chilometri nell’Europa dei diritti negati (marzo 2011; editore Jaca Book; pp. 149; € 15) – Un viaggio in “periferia”. Questa periferia è l’impero del titolo del saggio di Giuseppe Ciulla, vale a dire l’Unione Europea nell’estremo Est. “In una colonia – come spiega il sito internet ‘Books Blog’ – che dal Sud polacco attraversa parte della Repubblica Ceca e dell’Ungheria fino a Romania e Bulgaria”. Ciulla mostra la storia catastrofica di vite umane “che spesso vengono ridotte in schiavitù da altri europei e, nello specifico, da diversi italiani (…)”.

 

Net Generation (gennaio 2011; editore Franco Angeli; pp. 320; € 39) – Tuttolibri della “Stampa” ci parla dell’opera di Don Tapscott. In cui si analizza la generazione dei “cosiddetti ‘nativi digitali’, di coloro i quali, nati negli ultimi vent’anni, hanno verso le tecnologie comunicative e informatiche una dimestichezza assoluta”. E’ finita l’epoca dei “baby boomers”, ma anche quella della “Generazione X”.

 

John Harvey Kellogg. Mai dire mais (giugno 2010; editore Bevivino; pp. 123; € 9) – Il Dottor Kellogg – in questo romanzo di Silvestro Ferrara -, instradato sulla via del salutismo e del moralismo da una coppia di avventisti, i coniugi White, diresse dal 1876 al 1943 il Sanitarium di Battle Creek, una clinica lussuosa  per obesi, dispeptici ed erotomani” – ci dice di nuovo “Books Blog”.

 

Dostoevskij e la tradizione (gennaio 2011; Stilo editrice; € 13) – Il volume scritto da Marco Caratozzolo è una raccolta di saggi sul grande scrittore. Come scrive “Il recensore”, il punto focale dell’opera “è l’idea che il mito, quindi, dotato inizialmente di un potenziale esclusivamente simbolico e contemplativo (come lo era il rituale arcaico prima di essere esperito), si trasformi, nell’idea  artistica del romanziere, in un’entità ‘attiva nella vita reale’”.

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