Le recenti dimissioni del Governatore Raffaele Lombardo e le preoccupazioni del Premier Monti circa la possibilità che la Sicilia possa andare in default a causa del proprio bilancio sono soltanto gli ultimi due eventi che hanno contribuito a macchiare la reputazione non candida della Trinacria.

Una Regione in cui nemmeno 18mila forestali sono riusciti a evitare la totale distruzione della riserva dello Zingaro non gode certo di una grande ammirazione, eppure vi sono casi di successo imprenditoriale ed esempi provenienti dalla società civile che lasciano intravedere la luce in fondo al tunnel.

La mappa delle competenze in Ricerca e Innovazione stilata da Confindustria, per esempio, mostra che in Sicilia sono attivi 4 distretti tecnologici (microelettronica, trasporti navali, agro-bio e pesca ecocompatibile, distretto tecnologico Micro e Nanosistemi) cui si aggiunge quello su energia petrolchimica e ambiente in fase di costituzione, oltre al Parco Scientifico e Tecnologico regionale. La mappa permette di ottenere un quadro chiaro della ricerca industriale in Italia, individuare aree tematiche e geografiche in cui si concentra la ricerca, conoscerne gli attori e analizzare l’impatto delle politiche di supporto finanziario sui comportamenti di ricerca delle imprese.

Alimentare, logistica (distretto produttivo della logistica e distretto del florovivaismo siciliano), nautica, meccatronica e nanotecnologie (Etna Valley) sono settori in cui le imprese siciliane occupano un ruolo di leadership nell’innovazione di prodotto. Mentre, sempre secondo la mappa, Energie rinnovabili e Biotecnologie vedono una buona concentrazione di imprese siciliane che investono nella ricerca con ottimi risultati. Sono queste solo alcune delle eccellenze siciliane sulle quali avremo modo di tornare in maniera più approfondita.

Intanto, ad ottobre la Sicilia eleggerà il nuovo Governatore e ci auguriamo che la nuova classe politica dell’isola sia in grado di compiere lo stesso sforzo innovativo portato avanti da numerosi imprenditori siciliani e guidare la Regione verso il riscatto morale ed economico che merita.

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI