«Si è sposato giorni fa un attore settantenne con una ragazza più giovane della figlia: lui, in smoking bianco, sembrava l’interno di una bara e lei, tapina, la sorella scema di Biancaneve. Era amore, signori miei, amore vero. Lei, la prima notte di nozze, pare abbia bevuto una dozzina di Red Bull per affrontare lo sforzo fisico di ridare vita a robe inerti da molto. E vissero felici e contenti. Ho dimenticato di dire che la fanciulla non è medico, non è notaio, non è impiegata delle poste, è aspirante attrice; della serie quando il caso ci mette lo zampino. Dopo questa manifestazione penosa di ego vecchio e gigantesco, leggo che uno studio fatto in America, ha scoperto che i figli di padri anziani hanno una buona percentuale in più di essere affetti da autismo. Lascio a voi le considerazioni.

Vorrei affrontare un altro passo del ciclo riproduttivo degli umani: proprio ieri, bagnandomi nelle acque del lago più pulito d’Italia, ho sentito una dolce fanciulla adolescente, recitare un rosario di bestemmie.

Io non sono religiosa ma trovo aberrante la bestemmia; sono intervenuta e sono stata mandata a fare altro con una serie di espressioni colorite. Che dire, quando si cresce alla Corte dei Windsor. Ecco le nuove generazioni! Quelle di “Amici”, “Uomini e donne” e via così. Allora ho pensato all’attore neo sposino. La natura farà il suo corso e, se si riprodurrà, avrà a che fare intorno ai novant’anni con adolescenti di quel genere. E magari andrà al parco sulla carrozzella insieme all’erede, gli faranno uno sconto enorme sui pannolini e pannoloni, insomma un affare. Tipo tre al prezzo di uno oppure ogni tre un pappagallo (che non è un uccello) in omaggio.

Mi chiedo che senso ha mettere al mondo figli a quell’età. I figli bisogna farli da giovani, quando si hanno le energie giuste e si crede ancora che il mondo possa migliorare. Da vecchi si trasmette loro solo il cinismo e la delusione, condito con dosi massicce di anti infiammatori.

Ma vi immaginate una nottata tipo? Il bimbo si sveglia, si è fatto tutto sotto e piange. La mammina sveglia il papino e si accorge con raccapriccio che anche lui si è fatto tutto sotto. Allora il dilemma: chi per primo?

Ecco. Donne, prima di accoppiarvi con gente molto più grande di voi , fate un corso accelerato di primo soccorso, oppure uno stage a Villa Arzilla! Poi, guardatevi meglio intorno e scegliete qualche vostro coetaneo. Le possibilità di rimanere vedove si abbasseranno del settante per cento!»

© Rivoluzione Liberale

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2 COMMENTI

  1. AHI AHI, CARA ELVIRA, COME É IMPIETOSA COI SETTANTENNI, MERITEVOLE CLASSE CUI APPARTENGO DA SEI ANNI! CHE NE FACCIAMO DEGLI ULTRAOTTANTENNI, CAPO DELLO STATO, PAPA E RITA LEVI MONTALCINI INCLUSI? PERO’ HA RAGIONE: OGNI ETÁ HA LE SUE GIOIE E LE SUE PENE E TRA QUESTE, PASSATI I SETTENTA (MA FORSE ANCHE I SESSANTA) NON C’É L’AMORE FISICO CHE DEVE ESSERE RISERVATO A CARNI GIOVANI E SE POSSIBILE LISCE (QUELLO SPIRITUALE, INVECE, COME SO BENE, PUÓ NON FINIRE MAI). E SULLE BESTEMMIE E GLI INSULTI, MILLE VOLTE RAGIONE, MA CREDO CHE LA COLPA SIA DEI PESSIMI ESEMPI CHE CI VENGONO DAL CINEMA, DALLA TV, DALLA STESSA POLITICA. VEDI I VARI BOSSI, CALDEROLI, GRILLO; E IL CINEMA! SE UNO VEDE UN FILM AMERICANO (SPECIE CON ATTORI COLORATI) LA FRASE PIÚ CORRENTE É “FUCK YOU” CHE NON É PRECISAMENTE UN COMPLIMENTO (E DA NOI: CHE C…VUOI). QUANDO SI TORNERÁ A UN COSTUME PIÚ CIVILE, O ALMENO PIÚ EDUCATO? FORSE I SETTANTENNI, CON O SENZA PANNOLONI (NON NECESSARIAMENTE USATI) POSSONO INSEGNARE QUALCOSA.

    • Caro Giovanni, io non sono impietosa con i settantenni; io non sono più giovincella e qualche anno fa sarei stata definita anziana. diciamo che sono un’allegra tardona.
      Io ce l’ho con certi matrimoni. Come mai di solito lui è vecchio e ricchissimo e lei è giovane e bella? Ecco, questo tipo d’amore mi fa molto ridere e lo trovo ridicolo.
      E comunque ci sono un sacco di settantenni affascinanti che sono tali senza avere strafighe accanto!

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