«A volte rimango senza parole. Mi rimane difficile scrivere con la bocca aperta dallo stupore e un quesito martellante. Ma questi non conoscono la parola vergogna? Mi riferisco a quel ciccione del PDL che ha raccontato come venivano spesi allegramente i soldi (nostri). Gite a Porto Cervo, festini con zoccole vestite da antiche romane e cosette così. Poi il tipo, alla domanda di perché avesse comprato un Suv pur avendo in dotazione un’auto di servizio,  ha risposto con aria candida: ne avevo bisogno! E lì sono svenuta.

Poi mi son riavuta e ho letto che il Sindaco di Milano è andato in Terra Santa e pare abbia detto di aver l’intento di portare la pace. Ma, mi domando, gli avranno detto che da lui ormai si fanno sparatorie in casa? E forse prima di portarla in Terra Santa sarebbe il caso di portarla a casa sua.

E tutto questo con l’ansia di Silvio che non scioglie la riserva! Come dormire tranquilli la notte! Scende in campo, non lo fa? Ma con che faccia? Ve lo immaginate?  E poi dice cambiamo la costituzione e poi la legge elettorale. Ma se ricordo bene non l’aveva cambiata lui la legge per fare piazza pulita di persone ingombranti? Mi vien male a pensare alla campagna elettorale che ci aspetta! Vorrei capire quale stato d’animo guiderà gente che è stata al potere per anni e non ha combinato nulla se non per il proprio tornaconto. L’unica cosa che mi darà conforto sarà sperare che forse la natura effettuerà una selezione della specie, ma non è nemmeno sicuro.

Ormai credo che il mestiere più usurante sia quello del giornalista politico: non sa più cosa scrivere, tanta aria fritta c’è in giro. Anche l’ultimo dei Boy Scout non è certo una novità. Come non lo sono le alleanze o tentate alleanze che si stanno discutendo. Certo è che pensare che Pierferdy possa essere l’ago della bilancia mi fa venir voglia di consegnarmi a San Marino dicendo di ritenermi rifugiato politico.

I have a dream diceva un grande uomo. Io ne ho molti di più e, come me, una buona parte di poveri italiani; sogni di gente semplice ormai disillusa. Ma purtroppo siamo in mano al dio profitto e al dio avidità. Nessuno fa nulla per il bene comune ma solo per le proprie convenienze. E mi riferisco a quell’arrogante in maglione che sotto la bandiera dell’azienda prima di tutto, ci sta per fare uno scippo storico.

Dopo di che anche noi avremo un luogo di preghiera: invece del Muro, il Lingotto del pianto!»

© Rivoluzione Liberale

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