«Mi voglio prendere una menopausa dalle allegre vicende della Regione Lazio e leggere altre notizie sui quotidiani. Devo dire che è sconfortante. Leggo della ragazza di Brescia incinta e lasciata dall’incintatore, che ha organizzato una punizione esemplare per il malcapitato. Rapito, torturato e poi sfregiato con l’acido muriatico, da far impallidire i perfetti gentiluomini afghani che usano spesso questi metodi, ma di solito con le donne.

Il malcapitato, se ne uscirà vivo, rimarrà cieco. Vendetta è compiuta! La ragazza, che tra poco partorirà un figlio di troia anche senza padre oppure con padre non vedente ha forse inconsapevolmente costruito il futuro del pargolo. Se non farà il delinquente, cosa probabile dato il dna, farà l’accompagnatore di non vedente, mestiere assicurato. Gli daranno più soldi che a un cane.

Ma voi pensate adesso quante volte vedremo Crepet scuotere la chioma e dire che la ragazza è stata spinta dalla voglia di vendicare l’abbandono. Ma và? Con una Mara tutta contrita e costretta in un busto che garantisce tre taglie di meno. Per non parlare dell’esperta capellona e occhiona che tirerà fuori paragoni con Sabrina Misseri. Ecco, stiamo messi bene per un po’ di mesi.

Vorrei dire una cosa da estremista. Non è che se di questi efferati delitti se ne parlasse meno o affatto, forse diminuirebbero? Non è che magari inconsapevolmente questi rifiuti della società esagerano nei loro gesti per poter diventare qualcosa almeno una volta nella vita? Forse sono troppo malpensante.

E allora divento peggio pensante perché la lettura dei quotidiani non mi lascia scelta.

Chi ha ucciso Yara? Sono troppo insensibile se rispondo: ma chissene frega? Mi rendo conto dello strazio dei genitori che non sanno chi ha ucciso la loro figlia, ma vorrei sottolineare che fino ad ora sono stati spesi 3 milioni di euro. Non si sono certo spesi tanti denari per trovare gli autori di stragi famose rimaste ancora impunite. Non voglio certo fare una scala dei valori sull’importanza dei delitti, ma vorrei che ci fosse un metro di misura diverso.

Dato che mi sembra di esser stata abbastanza cinica, vorrei concludere con un pensiero lieve: ma a voi della moglie di William d’Inghilterra in topless vi è importato qualcosa? È pure bruttarella, niente a che vedere con certi decolleté italici memorabili. Viva l’Italia!»

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