La Lega Nord ha un posto tra i nemici dell’Islam. Lo afferma lo sceicco Abu Ayyad al Tunisi, leader di Ansar al Islam, gruppo ultra jihadista in prima fila nei disordini di questi giorni in Tunisia e omonimo di quello dell’assalto all’Ambasciata americana a Bengasi.

Di certo il movimento padano negli anni ha sempre fatto di tutto per attirarsi le antipatie del mondo mussulmano, oltrepassando sempre il limite del rispetto e della libertà d’espressione.

L’ultima provocazione, in ordine di tempo, è proprio di qualche giorno fa. L’europarlamentare leghista Mario Borghezio ha distribuito all’ingresso del Parlamento Ue di Bruxelles copie della rivista satirica francese Charlie Hebdo, tristemente nota alle cronache per le vignette contro Maometto.

Lo scopo, secondo il parlamentare, era quello di “attirare l’attenzione dei deputati, del personale, dei giornalisti e dell’opinione pubblica sul fatto che è in gioco la nostra libertà di espressione, sancita anche dall’art. 2 del Trattato di Lisbona”. Il sodalizio con la rivista francese è collaudato, infatti tutti ricordano l’ex Ministro Calderoli indossare la maglietta con le vignette satiriche che causarono grande imbarazzo al nostro governo, impegnato a conservare le delicate relazioni con i paesi mussulmani del Nordafrica.

Ma ci sono innumerevoli altri episodi in cui la tanto evocata libertà (anche quella religiosa sancita dalla nostra Costituzione) è stata calpestata con disprezzo dagli uomini della Lega. Nota è la “passeggiata” del sempre “moderato” Calderoli, con un maialino al guinzaglio sopra al terreno, nei pressi di Bologna, in cui sarebbe dovuta sorgere una moschea.

Anche l’iniziativa del sindaco e parlamentare leghista Gianluca Buonanno ha del fortemente lesivo del rispetto dell’individuo. La sua ordinanza nel comune di Varallo prevede il divieto del burqa per strada, il tutto sancito con dei cartelli in cui sono rappresentate donne che indossano tale indumento con impressa una bella croce rossa, trattate alla stregua di un divieto di scarico rifiuti.

Borghezio ha affermato di difendere la libertà d’espressione che dovrebbe essere alla base delle democrazie occidentali. Nel bene o nel male, sempre nei limiti del rispetto, ognuno dovrebbe poter dire la sua. Però ricordiamo molto bene che qualche mese fa, quando usci il libro “L’ idiota in politica. Antropologia della Lega Nord” di Lynda Dematteo, in molte biblioteche di comuni leghisti il volume sparì magicamente, alla faccia della libertà d’espressione.

Ora, le affermazioni dello sceicco non devono essere prese sotto gamba, siamo oggi in un momento molto delicato in cui le agitazioni islamiche stanno mettendo a rischio la sicurezza di molti paesi e con essi la vita dei propri cittadini.

Continuare a provocare in maniera così vergognosa un mondo già in subbuglio testimonia ancora una volta la pochezza di un movimento che mostra noncuranza per il suo paese, anche del Nord.

Come possono loro farsi paladini della libertà d’espressione quando da mesi attaccano giornali e media, che riportano fatti inconfutabili di cronaca, di complottare attacchi contro la Lega? Ancora una volta la loro incoerenza e la loro inconcretezza politica hanno dimostrato la faccia un partito destinato all’inevitabile declino.

© Rivoluzione Liberale

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