Ha fatto parecchio rumore lo “scandalo di Roma”, come lo hanno chiamato i media internazionali.  Ovviamente è la stampa inglese a cominciare a dibattere sulla questione, come per “rendere” il favore a chi, la scorsa settimana ha sfidato la Regina pubblicando le foto della Duchessa di Cambridge colta in una “mise” poco regale. E così, Nick Squires del Telegraph scrive un lungo articolo sulle incalcolabili spese fatte da politici senza scrupoli con i soldi dei contribuenti , scatenando uno scandalo che rischia di far cadere il governo regionale del Lazio, dominato dal PdL di Silvio Berlusconi. Squires  titola il suo pezzo Toga Party outrages austerity-hit italians (il Toga parti che indigna gli italiani colpiti dall’austerità), rievocando altre feste, e altra indignazione. Il suo collega del Guardian, Tom Kington, non è da meno. Il suo articolo si intitola Pig mask party pictures heighten Italian council scandal  (Le foto  di maiali in maschera scattate durante una festa non fanno che accrescere lo scandalo del Consiglio italiano). Gli scandali sembravano essere stati sanati dal Governo dell’integerrimo Professore. Così, alle dimissioni ufficiali di Renata Polverini seguono un’altra serie di articoli sullo “scandalo di Roma, dai titoli eloquenti come quello di Philippe Ridet su Le Monde (Italie: la droite affaiblie par un scandale politico-financier) o quello di Dominique Dunglas su Le Point, dove parla, riferendosi a Roma e Milano, di “derby della corruzione”. Questo ci porta ad un articolo pubblicato dal Washington Post(peraltro ripreso da molti altri giornali anglofini) che analizza le difficoltà dei giovani a trovare lavoro in Europa, ma soprattutto in Italia. Cosa ne viene fuori? Che mentre negli Stati Uniti si ricorre spesso ad una “letter of recomendation” nella quale, chi scrive, si assume la responsabilità di presentare una persona preparata, non un “idiota qualunque”, in Italia  non vai da nessuna parte senza “raccomandazione” e cioè “trovare la persona giusta che di collochi al posto giusto”, non importa se sei un idiota o meno. Per questo non ci dobbiamo stupire se sulla stampa internazionale continuano a pubblicare articoli dai quali traspare una grande preoccupazione sul “dopo Monti”. Come scrive Paulo Subacchi sul Korea Times “l’Italia più che una riforma elettorale ha bisogno di un globale rinnovamento istituzionale. Il Wall Street Journal ha dato molto spazio al Professore Alberto Serravalle, Docente di Diritto dell’Unione Europea all’Università di Padova, che, come  membro del Movimento Fermare il Declino di Giannino, ha potuto illustrare con molta precisione lo Statuto del Movimento emergente.

Ancora tanto parlare di FIAT, dell’italianità dell’Azienda messa in questione, delle possibilità di ripresa , degli accordi tra Monti e Marchionne, delle proteste dei sindacati come analizzano su Les Echos o su La Tribune e delle soluzioni prospettate da Marchionne. Sylvia Poggioli, della KHUF, Radio pubblica di Houston, ha sintetizzato così il caso FIAT: “I guai della FIAT sono il sintomo di un malessere generalizzato di tutta l’Industria italiana”. Monti ci ha impedito di sprofondare in sabbie mobili dalle quali non saremmo forse mai riusciti a risalire, ma finito Monti viene veramente da chiedersi quello che si chiede, con non poca preoccupazione, il Mondo intero: e ora? Persino gli immigrati “regolari”, in Italia da tanti anni pensano di tornare nel loro Paese. Martin Daves scrive su Al Jazeera: i guai dell’Italia affondano le speranze dei migranti Africani.

P. Ridet,La droite affaiblie par un scandale politico-financier, Le Monde, 25 Settembre 2012.”Epilogo senza gliria:la Presidente della Regione Lazio ha dato le dimissioni, lunedì 24 Settembre, poco prima dell’apertura dei telegiornali delle 20. Eletta nel 2010, Renata Polverini, 50 anni, proveniente dai ranghi del sindacato riformista UGL, rappresentava le speranza di una destra virtuosa e preparata ad esercitare il potere. Dopo una settimana di indecisione, non ha potuto che constatare i danni e prendersi le sue responsabilità davanti allo scandalo che ha coinvolto sulla maggioranza di destra del Consiglio regionale”. (…)

D. Dunglas,Rome et Milan le derby de la corruption, Le Point, 24 Settembre 2012.”Malversazione, cattiva gestione di fondi pubblici, arricchimento personale: gli scandali che coinvolgono dei responsabili politici si succedono a Roma e a Milano. Quale, tra la capitale e economica e quella politica , è più corrotta? Difficile da dirsi per quanto gli eventi che si succedono tra Roma e Milano assomigliano sempre più a un derby della corruzione.”(…)

N. Squires,Toga party outrages austerity-hit Italians, The Telegraph, 22 Settembre 2012.”Invitati vestiti con tuniche, divise da centurioni e svolazzanti pepli bianchi sono stati fotografati mentre bevevano da anfore e si imboccavano gli uni con gli altri passandosi ricchi grappoli d’uva, durante una sontuosa festa che la critica ha paragonato agli eccessi dell’Impero Romano (…) Questa festa è diventata l’epicentro di uno scandalo sulle incalcolabili spese fatte con i soldi dei contribuenti da politici che rischiano ora di far cadere il Consiglio Regionale del Lazio, dominato dal PdL di Berlusconi.” (…)

T. Kington,Pig mask party pictures heighten Italian council scandal, The Guardian, 21 Settembre 2012.”Proprio quando la reputazione dei funzionari eletti sembrava non poter cadere più in basso, a Roma è scoppiato un nuovo scandalo su di una presunta appropriazione indebita di fondi pubblici, innumerevoli conti di ristorante e un toga party durante il quale le invitate venivano “coccolate” da uomini che indossavano maschere da maiali.” (…)

F. Kirsch,Le tour d’Europe, RTBFinfo, 21 Settembre 2012.”In Italia è lo scandalo di Roma che riempie le prime pagine dei giornali. La magistratura indaga su di una decina di consiglieri regionali del partito di Berlusconi, il PdL. Sono sospettati di frode finanziaria. I loro nomi sono stati fatti ai magistrati dal loro capogruppo, Franco Fiorito, anche lui sospettato di appropriazione illecita di fondi pubblici.” (…)

A. Serravalle,Italian Politics After Monti, Wall Street Journal, 24 Settembre 2012.”Un nuovo Movimento, Fermare il Declino, sta emergendo dal vuoto assoluto di idee a Roma. La buona notizia è che l’Italia è salva. Anche Moody’s, in un rapporto dello scorso mese, ha riconosciuto che se l’Italia avesse continuato sulla strada delle Riforme previste, sarebbe potuta tornare a livelli di PIL pre-crisi entro il 2013. Ma la sicurezza – rimanendo nell’eurozona – non basta. La cattiva notizia è che l’Italia continua a non avere un piano a lungo termine che stimoli gli investimenti e la crescita (…) Anche se ci fosse tale piano, i politici italiani hanno dimostrato in passato la loro totale incapacità di andare oltre i litigi meschini e le rivalità, cosa che andrebbe superata per portare a termine serie Riforme a lungo termine. (…) Mentre i Partiti promettono vaghe Riforme in un lontano futuro, l’approccio di Fermare il Declino è coerente e chiaro.” (…)

Paulo Subacchi,Normalizing Italy, Korea Times, 24 Settembre 2012.”L’eccezionalità della politica italiana – la sua cronica incapacità di schierare Governi coerenti appoggiati da stabili maggioranze parlamentari – indebolisce l’Europa e minaccia la sopravvivenza dell’eurozona. C’è bisogno di qualcosa di più che una riforma elettorale: l’Italia necessita di un integrale rinnovamento istituzionale.” (…)

G. Castonguay,Fiat’s Marchionne Seeks to Make Italy an Export Hub, WSJ, 25 Settembre 2012.”L’AD di FIAT ha chiesto martedì ai suoi quadri di considerare l’Italia come un centro di esportazione spiegando che quello era l’unico modo per permettere al costruttore automobilistico in difficoltà di rispondere al calo delle vendite in Europa (…) Sergio Marchionne ha cercato di placare le preoccupazioni riguardanti l’eventuale riorganizzazione del gruppo a Detroit, dove ha già supervisionato il risanamento di Crhysler, a danno di Torino: ‘Non ho nessuna intenzione di abbandonarvi’ ha dichiarato a quadri del gruppo.”

AWP/AFP per Romandie,Fiat est ‘en pleine forme’ et confirme ses objectifs pour 2012, 24 Settembre 2012.”La FIAT è ‘in piena forma’ e conferma I suoi obbiettivi per quest’anno, ha dichiarato il suo AD Sergio Marchionne, mentre il gruppo è da più di una settimana al cuore di una polemica sul futuro delle sue fabbriche in Italia (…) Marchionne ha anche tenuto a precisare lunedì che l’Alfa Romeo, sulla quale circolavano voci dell’interessamento di Volkswagen, non era in vendita.”

M. Solignac,Etats-Unis: Fiat relancera Alfa Romeo en 2014, RTLAuto, 24 Settembre 2012.”Il capo delle fabbriche di automobili FIAT e Chrysler, Sergio Marchionne, vuole rilanciare Alfa Romeo negli Stati Uniti nel 2014 e on più, come previsto nel secondo semestre del 2012, è quanto emerge dal  Wall Street Journal di Domenica (C. Rogers-G. Castonguay,Alfa Romeo Plots Return to America, ndr). (…) Marchionne conta su di un successo negli USA per poterlo usare come trampolino di lancio verso la Cina e altri mercati emergenti. (…) Marchionne contava rilanciare l’Alfa Romeo in America quest’anno, ma la recessione prolungata in Europa ha fatto slittare i suoi piani.”

S. Poggioli,Italy’s Woes A Symptom Of Italy’s Industrial Malaise,KUHF.fm, 23 Settembre 2012.”La fabbrica automobilistica, un simbolo della rivoluzione industriale italiana e il maggiore datore di lavoro del Paese, aveva minacciato di mettere fine alle sue operazioni. È una parte di un problema maggiore: una decade di globalizzazione e tre anni di crisi dell’euro hanno accelerato la decadenza dell’industria italiana.” (…)

D. Dunglas,L’italianité de FIAT en question, Le Point, 22 Settembre 2012.”Mario Monti riceve sabato la direzione di FIAT, sospettata di voler abbandonare la penisola a beneficio degli Stati Uniti (…) I sindacati non sono i soli a battersi sulle barricate. Diego Della Valle, proprietario di Tod’s, ha trattato Sergio Marchionne da ‘cosmopolita inadeguato’ e accusato la famiglia Agnelli, maggiore azionaria del gruppo, di ‘non essere capace che di giocare a golf, andare a vela o sciare’. Dietro alla sfuriata di Della Valle c’è il timore, condiviso da più osservatori, che la famiglia Agnelli abbia già deciso di abbandonare l’Italia.” (…)

AP per The Washington Post,Looking for work in Europe’s economic crisis? Make sure you have the right connections, 24 Settembre 2012.”Mentre la crisi economica dell’Europa mette in ombra il futuro di milioni di giovani, la cultura delle conoscenze che è rimasta ancorata alla pratica delle assunzioni in gran parte del Continente, sta diventando sempre più radicata anche se va a discapito delle prospettive di ripresa. Blocca i giovani talenti o li conduce oltreoceano, e contribuisce ad alimentare il circolo vizioso della stagnazione che minaccia di lasciare l’Europa indietro nel gioco della globalizzazione” (…)

M. Davies,Italy woes sink African migrants’ hopes, Al Jazeera, 23 Settembre 2012.”Molti stanno tornando a casa perché il lavoro diventa sempre più scarso e le piccole imprese sono sempre più in pericolo a causa della recessione economica.” (…)

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