Berlino – «Arriva Angela e subito le guardi il sedere. Non è così culona come diceva quel gentiluomo di corte di Silvio: certo non è come l’igienista dentale portatrice sana di silicone, ma molto meglio così.

Ha l’aria rassicurante della vicina di casa, quella che si incontra dal salumiere e con cui ci si scambiano frasi comuni sul tempo, sulla salute, sui figli. Indossa una della sue solite giacche; non è elegante, non ha bisogno di esserlo. Solo i capelli sono curatissimi, lo stesso taglio da 40 anni.

Ma quando sale sul palco per parlare a un audience di donne imprenditrici provenienti da tutto il mondo, lei diventa la migliore amica di ognuna.

Conquista tutti con due parole: sappiamo tutte che gli uomini sanno fare una sola cosa alla volta. Una frase banale ma non con il suo tono di voce e con il suo sorrisetto sornione. E’ rassicurante e tutte noi vogliamo di più, pendiamo dalle sue labbra. E allora non si può non pensare a figure femminili sconcertanti che hanno popolato e popolano l’universo politico nostrano. Mi viene come una stretta al cuore.

Perché, signori della Corte, Angela potete amarla oppure odiarla, potete pensare sia la rovina dell’Europa, ma non potete certo dire che non sia una Statista con la esse maiuscola.

E allora sempre in crescendo ci dice con tono familiare: non preoccupatevi più di tanto, rimboccatevi le maniche e lavorate! Investite sulla ricerca e migliorate con nuove idee le vostre aziende; poi se oltre a fare l’Amministratore delegato o la Presidente, dovete fate anche le pulizie, perché in quel momento non c’è nessuno che le può fare, beh, fatele, non fermatevi davanti a nulla!

Siamo noi donne che faremo sempre la differenza: con il nostro senso del dovere, con l’abitudine a risolvere problemi. Ecco, Angela ci ha dato un iniezione di ottimismo cauto: niente proclami vuoti. E noi, l’abbiamo ascoltata felici e per una decina di minuti abbiamo saputo che ce la possiamo fare.

Poi è venuta tra di noi, accompagnata solo da un Body guard. Sorridente si è lasciata fotografare da tutte, aiutata dalla pazienza dell’abitudine.

Ecco, questa è Angela. Poi si torna in Italia e troviamo Nicole, ma viva l’Italia.»

© Rivoluzione Liberale

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1 COMMENTO

  1. Però in Italia abbiamo anche Rosy Bindi, che in quanto a grazie muliebri magari è più vicina ad Angela che a Nicole (è vero, da Ministro non è stata proprio un successo, ma chi li guarda certi dettagli da noi?).

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