«All’improvviso nell’elegante quartiere romano connotato da abitanti “vorrei ma non posso più”, i “copia scialba” del più blasonato Parioli, intensamente popolato da portatrici sane di Suv, palestra dipendenti, apparve un moderno tazebao.

Un tale scriveva su un manifesto a Camilla, la moglie. Il tale,  fedifrago, affidava all’ignaro omino che attacca i manifesti le sue pene interiori.

Camilla ti amo, perdonami. Scriveva. Allora, io non so se alla signora Camilla sia venuto uno scioppon alla vista della dichiarazione; se invece abbia fatto la ruota pensando: ma che originale mio marito! Le possibilità sono tante. Magari ha assoldato un killer e aspetta che le acque si siano calmate per farlo accoppare. Oppure sta sognando l’invito di Maria della tv.

Certo è che il buongusto è morto e puzza parecchio. Ma io dico, che modo è di fare? Prima di tutto chissenefrega  delle loro corna. E poi, non vogliamo spendere una parola per l’altra? Poverina, nemmeno una cosa carina su di lei, sulle sue pene d’amore. Bollata come uno sbaglio, starà meditando vendetta. Le suggerisco di mettere su Facebook qualche fotina compromettente.

Mia madre, gentildonna d’altri tempi, cinica e feroce come molte della sua generazione, ha bollato il tutto con la parola: ordinari. “Ai miei tempi si comprava una pagina di un quotidiano per fare una dichiarazione d’amore, se proprio si doveva. Oppure si mandavano mille rose rosse. E non ci si firmava mai!” ha commentato.

Certo è che la povera Camilla era e resterà cornuta, che forse perdonerà il brillante maritino, ma non dimenticherà mai.

E i poveri figlioli della coppia, se ne hanno, si vanteranno a scuola della bravata, perché con questa penosa esibizione di una storia di corna, hanno acquisito una mezz’oretta di visibilità.

E le signore di Roma nord, tra una partita di Burraco e l’altra, ne parleranno fino allo noia, sottolineando con le loro risatine che non ci sono più gli adulteri di una volta: son scomparsi, come le mezze stagioni e le mezze misure!»

© Rivoluzione Liberale

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2 COMMENTI

  1. Elvira hai proprio ragione, spero tuttavia che i “traditori” non assecondino oltremodo la vanità delle loro vittime le quali, per l’appunto tra un burraco ed una passeggiata di shopping, non vedrebbero l’ora di avere l’una il manifesto più grande e colorato dell’altra.

  2. sarebbe la solita gara ma stavolta al femminile di che ce l’ha più grande…il manifesto intendo…

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