Mafia, corruzione, ndrangheta, indagini, tangetopoli, parole forti, parole che non vorremmo sentire, “stereotipi” con i quali siamo stati definiti per tanto tempo e nei quali molti di noi non si riconoscono. Ma a volte, basta che un piccolo gruppo di persone senza scrupoli faccia si che vengano messi in ombra anche coloro che lavorano per combattere tutto ciò. Purtroppo sono queste le parole che abbiamo trovato ripetute tantissime volte sulla stampa estera questa settimana. Un vero bollettino di guerra, riportato dai maggiori quotidiani internazionali. Il tono dei titoli è eloquente. E così Le Nouvel Observateur titola il suo pezzo: La mafia calabraise assied son hégemonie (La mafia calabrese consolida la sua egemonia), The Telegraph: Italy as corrput as it was two decades ago (L’Italia corrotta come vent’anni fa) e il Financial Times: Mafia probe claims political victim (Le indagini sulla Maia fanno una vittima politica), ma non sono che alcuni esempi di una lunga serie di articoli. Allora si capisce sempre più la “preoccupazione” che cresce al di là delle nostre frontiere,  non più solo a causa della nostra possibile solvibilità economica, o per la nostra capacità ad uscire dalla recessione, ma per un motivo ben più grave. La totale mancanza di etica di molti nostri dirigenti politici. Chi ci ha ridato fiducia, lo ha fatto grazie al lavoro di un piccolo gruppo di “tecnocrati” (che forse proprio perché tali non corrotti), ormai giunti quasi alla fine del loro percorso. E dopo? Sull’Economist c’è un interessante articolo, Who will be Italy’s next prime minister?, che spiega come  Berlusconi sia riuscito a presentarsi come “outsider della politica” e convincere milioni di elettori e come l’arrivo di un “vero outsider” come Monti sia stato letale per l’immagine del Cavaliere. L’articolo ruota su una domanda, che in realtà sono due: “Lo farà, o non lo farà?” , interrogandosi sulle scelte di Berlusconi e Monti che non verranno probabilmente svelate che al momento delle elezioni, qualsiasi cosa i due candidati possano dire prima. Tra i due litiganti, per la stampa estera, il terzo a “godere” sembra essere il PD. Non viene menzionato Grillo, se non per le sue eclatanti imprese fisiche. Sempre su Monti, l’Indipendent ha pubblicato una interessante intervista nella quale il Premier confessa la sua smisurata ammirazione per la Lady di Ferro, Margaret Thatcher (nonostante le loro convinzioni, diametralmente opposte, sull’Europa), per ciò che è riuscita a fare in Gran Bretagna durante il suo governo  e spiega le sue priorità per l’Italia: lotta all’evasione fiscale e alla corruzione. Vogliamo segnalare anche l’articolo del Prof. Alberto Serravalle che su Le Monde analizza le similitudini (molte) e differenze (poche) tra Francia e Italia davanti alla crisi. In realtà, come aveva fatto qualche settimana fa sul New York Times, fa una bellissima pubblicità al movimento del quale è promotore: Fermare il Declino. Non si può negare che, a volte, avere gli amici “giusti al posto giusto” possa aiutare.

Un articolo ci ha colpito particolarmente, perché non parla di politica, corruzione, mafia e frodi, ma di una questione che sembrava essere superata da decenni, e che invece non è migliorata per niente. In un Italia tra i leader dei Paesi Occidentali, che cresce nonostante le difficoltà e nonostante il malaffare, un Italia fatta di bella gente, di grandi menti (anche se molte in fuga) e dalle potenzialità infinite, l’aborto oggi è ancora un problema. Le Matin titola il suo pezzo così: Les gynécologues italiens ne veulent plus avorter (I ginecologi italiani non vogliono più abortire). Nonostante le tante battaglie, un Rapporto redatto dal Ministero della Salute per il Senato svela che la grande maggioranza dei ginecologi applica la clausola dell’obiezione di coscienza introdotta nel 1978 in concomitanza della legge 194 che autorizzava l’interruzione di gravidanza.

A.P. per Las Vegas Sun,Italy corruption probes claim Lombardy legislature, 17 Ottobre 2012.”Il governatore della Lombardia, regione più ricca d’Italia, che include anche Milano, già in difficoltà da diverso tempo, ha decretato lo scioglimento del governo regionale (…) Una serie di indagini per corruzione, che ha colpito politici di tutti gli schieramenti accusati di aver speso fondi pubblici per  uso personale, ha discreditato ulteriormente la classe politica italiana prossima alle elezioni.”

M. Padovani,La mafia calabraise assied son hégémonie, Le Nouvel Observateur, 15 Ottobre 2012.”Ancora più pericolosa della sua consorella siciliana, la ‘Ndrangeta’ corrompe la classe politica in tutta la Penisola (…) E’ stata piuttosto abile nel  suddividere in tutta tranquillità il suo territorio, organizzare la sua gerarchia e consolidare il suo potere senza troppo attirare l’attenzione dei media e della polizia, evitando gli attentati spettacolari che non servono a niente. E’ diventata un’organizzazione criminale ultramoderna, capace da una parte di trattare con i grandi trafficanti internazionali (…) e dall’altra di inserirsi nei gangli economici e politici del Paese.” (…)

The Indipendent,Italy ‘as corrupted as two decades ago’, 15 Ottobre 2012.” Il Ministro della giustizia, Paola Severino, che sta tentando di portare la termine l’approvazione di una nuova legge anticorruzione, ha dichiarato Domenica che l’Italia è corrotta oggi tanto quanto all’epoca degli scandali che hanno rovesciato l’establishment politico due decenni fa (…) La bozza di legge sta languendo da due anni e deve essere approvata al più presto se la si vuole rendere effettiva prima delle elezioni previste tra sei mesi.” (…)

G. Dinmore,Mafia probe claims political victim”, Financial Times, 14 Ottobre 2012.”Le accuse di infiltrazione mafiosa e diffusa corruzione nei i potenti enti locali della Penisola, hanno fatto un’altra vittima politica, coinvolgendo il governatore della Lombardia, la sua regione più facoltosa e popolata, rendendo quasi probabile la richiesta di  indire elezioni anticipate (…)Le indagini sulla corruzione – che coinvolgono per lo più politici del centro-destra, ma anche quelli del centro-sinistra –  stanno portando molte ombre sull’organizzazione delle elezioni previste per la prossima primavera, con le quali si dovrà eleggere il successore di Mario Monti (…) alzando la soglia di allarme nei mercati finanziari preoccupati che l’Italia possa ritornare ad essere in mano di governi deboli ed instabili.” (…)

E. Jozsef,Italie: dans les régions, la corruption est légion, Libération, 14 Ottobre 2012.”Mafia, cattiva gestione, appropriazione indebita di fondi pubblici…la classe politica locale è colpita da una raffica di scandali. Sulla carta, la decentralizzazione doveva ridurre le distanze tra la classe politica italiana e i cittadini. Da Roma a Milano, passando per Palermo o Reggio Calabria, sta innanzitutto riducendo quella tra le porte delle prigioni transalpine e gli amministratori locali. Da diversi mesi la Penisola italiana è scossa da una serie di scandali che colpiscono le amministrazioni regionali, che riportano alla memoria il sistema di corruzione diffusa scoperto agli inizi degli anni ’90.” (…)

R. Heuzé,Milan dans les mains de la Ndrangheta, Le Figaro, 14 Ottobre 2012.”La Lombardia, la regione più popolata dell’Italia con i suoi 10 milioni di abitanti, è scossa per un caso di mafia: la Lega Nord ha deciso di ritirare 19 membri del Consiglio Regionale dopo aver scoperto gravi infiltrazioni criminali, rendendo inevitabili nuove elezioni.” (…)

M. Day,Mario Monti: ‘I convinced Thatcher that the Maastricht Treaty was a good idea’, The Indipendent, 15 Ottobre 2012.”Per un uomo che ha speso gran parte della sua vita a lavorare per un’Europa più unita, potrebbe sorprendere sapere che ora, nelle vesti di Primo Ministro tecnico dell’Italia, Mario Monti citi uno dei più feroci critici al tale coalizione come fonte di ispirazione. Parlando all’Indipendent, Monti saluta con grande favore la riforma economica attuata in Gran Bretagna da Margareth Thatcher e plaude al successo dell’ ex Premier inglese che è riuscita ad approntare  “grandi cambiamenti nella società britannica” nel corso del suo mandato durato tre legislature (…) Monti prosegue l’intervista precisando che ‘le due priorità del suo Governo sono la lotta all’evasione fiscale e alla corruzione. I cittadini devono capire che pagare le tasse non è un’opzione. No esito a chiamarla guerra all’evasione fiscale’ (…) Monti ha anche espresso la sua speranza  che i politici siano capaci di riprendere in mano il loro ruolo nel governare il Paese.” (…)

A.Serravalle,France et Italie: deux pays face à la crise, Le Monde, 15 ottobre 2012.”Anche se le differenze sono numerose – soprattutto perché in Francia l Stato è presente e funziona – i due Paesi hanno problemi simili: un debito esorbitante, un settore pubblico preponderante, una spesa pubblica eccessiva, una scarsa competitività e un gran bisogno di far ripartire il circolo virtuoso della crescita. Le vecchie ricette fondate sull’illusione dirigista della giusta ‘politica industriale’ per rilanciare l’economia non hanno funzionato, né in Francia né in Italia (…) Qual è la strada giusta? In Italia, in mezzo al conformismo generale, si sta alzando una nuova voce. Un nuovo movimento politico chiamato ‘Fermare il declino’ ha lanciato a Luglio con un appello in sei testate nazionali un programma ambizioso in 10 punti, incontrando un discreto consenso tra gli italiani stanche dei Partiti tradizionali che hanno portato il Paese sull’orlo del baratro.” (…)

The Economist,Who will be Italy’s next prime minister?, 15 Ottobre 2012.”Mentre Silvio Berlusconi sembra essersi messo da parte, i riflettori sembrano essere puntati su Mario Monti e i candidati della sinistra (…) La prima domanda è:’Lo farà, o non lo farà?’. E così è anche la seconda. La prima è rivolta a Silvio Berlusconi (…) L’astuto tattico ha lasciato uno spazio per il dubbio: la sua rinuncia ha come obbiettivo di facilitare una grande alleanza di destra, se questo non riesce, potrebbe fare un altro cambio di rotta (…) Ma ci sono buoni motivi che hanno portato Berlusconi a fare un passo in dietro (…) I sondaggi hanno visto il PdL in caduta libera  ha causa dell’ondata di corruzione e scandali che hanno coinvolto molti suoi dirigenti regionali e locali (…) Molto del successo in politica di Berlusconi è dovuto alla sua abilità nel dipingersi come un outsider della politica (…) Ironia della sorte, il mandato conferito a Novembre ad un Governo fatto di veri outsider e diretto da Mario Monti ha inferto un colpo letale all’immagine di Berlusconi (…) La seconda domanda che sovrasta l’Italia è rivolta a Monti: ‘Lo farà o non lo farà?’ (…) Mentre il PdL implode, le probabilità di una vittoria del centro-sinistra aumentano.” (…)

G. Zampano,Italian Leftist Touts Auserity From a Camper, The Wall Street Journal, 12 Ottobre 2012.”Matteo Renzi è l’elefante nel negozio di porcellane del suo partito propendente a sinistra. Il suo soprannome è ‘il rottamatore’ perché vuole cacciare la vecchia classe dirigente e fare n’altra cosa che divide i membri del suo partito: attenersi alla politica di austerità del Primo Ministro tecnico Mario Monti (…) Renzi rappresenta la speranza di rompere le tradizionali dinamiche elettorali dell’Italia.” (…)

Le Matin,Les gynécologues italiens ne veulent pas avorter, 15 Ottobre 2012.”Per le italiane, la costatazione è amara. Dall’altra parte delle Alpi, una larga maggioranza di ginecologi applica la clausola dell’obiezione di coscienza introdotta in Italia nel 1978 quando è stata adottata la legge 194 che autorizza l’aborto (…) nel sud dello stivale, soprattutto in Basilicata e Campania, l’85% degli specialisti incrociano le braccia davanti alle donne che chiedono l’applicazione della legge. Nel Lazio, la regione di Roma, 91% dei ginecologi si dichiarano obiettori di coscienza (…) Malgrado la crisi che incombe sui bilanci delle famiglie transalpine, alcune italiane non esitano ad attraversare la Manica. Con 965 euro, la tariffa applicata nel settore privato, hanno diritto ad un’anestesia totale e ad un aiuto psicologico. Condizioni spesso inesistenti in Italia. (…)

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