«È difficile di questi tempi leggere i quotidiani e individuare le vere notizie. Al di là della cronaca nera, sempre più consistente, i titoli sono quasi tutti gli stessi e non sono notizie ma dichiarazioni più o meno interpretate dall’autore.

Ipotesi di complotto contro l’ultimo dei boy scout, mi ricandido non mi ricandido, lo decido io no lo decidi tu, lo decide il partito.  Mai che si legga: abbiamo fallito, per tutti questi anni  siamo cresciuti a dismisura alimentandoci dei più deboli, non abbiamo portato nessun benessere alla gente comune ma tanto benessere a noi e a tutto il cucuzzaro.

Ecco, la notizia che vorrei leggere è questa: cronaca di un fallimento raccontata dai personaggi e interpreti.  Ma questo non avverrà mai nella terra dei cachi: la colpa è sempre di qualcun altro. In una Nazione dove anche chi perde le elezioni ha vinto, restano a terra i senza Dio. Quelli che non fanno parte della cerchia allargata dei favoritismi del terzo millennio. Quelli che non sono amanti o cugine o segretarie allargate o manicuriste degli ometti del potere.

In questi momenti la passione sessuale di alcuni politici, che nel passato ha riempito pagine e pagine, sembra obsoleta. Roba da vecchietti inquieti. Perché questa classe politica inadeguata e arrogante questo ha prodotto: ci ha abituati al peggio.

Quello ruba? L’altro è peggio, ruba di più. A lui piacciono i travestiti? L’altro è peggio, ama i bambini. E allora cosa ci resta? Io ho un’idea perché odio lamentarmi in modo sterile. Io farò così, voterò per istinto. Non seguirò nessuna indicazione di partito. Nelle elezioni più vicine a me, dove i candidati sono più “toccabili”, privilegerò chi conosco e riconosco per essere una persona perbene (ce ne sono), anche se fosse di un partito che non è il mio. Vorrei che gli illuminati, sempre se ancora siano rimasti, fondino La Banda degli Onesti, gente che ha davvero a cuore la comunità. Mi sembra però che i “grandi partiti” questo non l’abbiano ancora capito. Perché pensano solo alle loro squallide priorità. Nulla hanno fatto, nulla faranno. Mi fa quasi tenerezza il Piddì che dibatte su quanti anni ha fatto in Parlamento quello, quanti anni ha fatto quell’altro invece di misurare con il metro “cosa hai fatto in tutti questi anni che sei stato mantenuto alla grande dai cittadini?”.

Stavolta, forse, noi del popolo potremmo fare la differenza. Ma senza esitazioni, senza turarci il naso, senza condizionamenti. Ormai il peggio esiste ed è intorno a noi in tutto il tessuto sociale. Possiamo solo risalire e lo faremo, ma senza sottostare a ricatti: e allora fatevi sotto gente perbene (li conosco e le conosco), io vi voterò e con me molte persone del Comitato CD-Cittadini Disperati!»

© Rivoluzione Liberale

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2 COMMENTI

  1. Ogni mattina,dopo il caffè,faccio subito una visita a R.L.perchè sono interessato agli argomenti di politica varia, su cui talvolta intervengo. Altre volte non lo faccio in quanto la disperazione e l’incavolamento mi pervadono talmente che mi bloccano ed i miei “cattivi” pensieri per il mondo che ci circonda non trovano civili parole adeguate al di là del turpiloquio.
    E allora, senza offesa per gli altri estensori di opinioni più o meno condivisibili, mi rifugio nel Tuo angolino perchè apprezzo la Tua arguzia, la Tua ironia, le parole che Ti sfuggono in un torrente che non tutto travolge ma qualcosa eleva. A me piace la Tua spontaneità e la Tua grazia, ma anche la decisa proposta che esprimi sempre in fondo alle note. Mi predispongo quindi, dopo aver tirato il calcio di rigore, a sfondare la rete per superare meglio le tristezze della giornata.
    W il Comitato dei Cittadini disperati ed incavolati, ma liberi !

  2. grazie Renato, stiamo vicini… forse soffriremo di meno! ti abbraccio e grazie delle belle parole!!!

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