Parigi – Altro che “budino” Hollande, come lo chiamano da queste parti. Il presidente francese, al contrario del suo predecessore, è tutt’altro che d’accordo con le proposte di Lady Spread Angela Merkel. In particolare sull’ultima, scellerata idea di avere un super commissario europeo in grado di controllare e mantenere sotto controllo i conti dei paesi dell’UE. Una sorta di burattinaio gigantesco impegnato a sorvegliare e a muovere secondo la propria discrezione i suoi fantocci. Alla faccia della sbandierata sovranità nazionale. Ma Hollande ha detto nein. Sostenuto, nella serata di giovedì dal premier italiano Mario Monti, dettosi anch’egli contrario all’introduzione di un nuovo super commissario. Si rafforza, insomma, l’asse Italia-Francia, e per la Merkel, prossima alle elezioni, cominciano ad essere guai.

Nel frattempo, Hollande, come tutti i presidenti della Repubblica da Mitterand in avanti, si prodiga per rivoluzionare il sistema scolastico, parlando di riforma degli orari, con settimane da quattro giorni e mezzo. Niente compiti a casa, in una direzione più egualitaria. Si faranno tutti a scuola, con l’aiuto degli insegnanti, al termine delle lezioni, previsto per le ore 15, cioé mezz’ora prima della riforma Sarkozy. Tutto ciò, comunque, riguarderà le materne, le elementari e il primo biennio delle medie. Per le università bisognerà attendere, ma intanto, dalle dichiarazioni di Hollande, spunta una proposta a dir poco interessante, dal sapore squisitamente ottocentesco: lezioni di morale laica nei licei. Quando in Italia?

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