La settimana scorsa è iniziata nel segno della Ministro di Giustizia che certifica come gli attuali scandali politici siano molto superiori a quelli di Tangentopoli  (come sosteneva già tempo addietro il Segretario nazionaledel PLIStefanode Luca).

La seconda notizia del fine settimana scorso riguarda il crack politico della Regione Lombardia, dopo quello della Regione Lazio e la lite sulle date di nuove elezioni.

15 ottobre: nell’Aula della Camera dei Deputati, c’è stata la discussione generale del disegno di legge (C5440-A) recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di salute. A seguire c’è stata la discussione dei progetti di legge (C5434-A) sulla adesione dell’Italia alla Convenzione delle N.U. sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni, nonché norme di adeguamento interno.

Il Bollettino di Bankitalia certifica come vi sia stata una riduzione di circa 2.000 miliardi di debito pregresso, ora stimato di 1.975.000 miliardi e un aumento delle entrate fiscali.

16 ottobre: il Presidente Napolitano alla Camera ha ricordato Enrico Mattei nel cinquantesimo anniversario della morte. Altro tristissimo anniversario è il sessantanovesimo della deportazione (e poi la strage nei campi di sterminio tedeschi, tra cui Auschwitz) dei cittadini romani ebrei nella Germania nazista. Il Senatore Monti si è recato al Tempio Maggiore e ha ricordato come l’infamia delle leggi razziali segnò l’inizio della tragedia e della persecuzione..

Al Cdm c’è stato l’esame e la conferma del decreto legge su nuove disposizioni di semplificazioni amministrative in favore di cittadini e imprese, che attengono a lavoro, previdenza, ambiente e agricoltura, ma anche la conferma delle abolizioni di alcune detrazioni fiscali retroattive a partire dal 2012; si è spiegato che l’adozione di modelli semplificati, porterà un risparmiodi 3,7 miliardi e tutela del paesaggio con l’abolizione del silenzio-assenso per il caso di vincoli ambientali.

91 milioni di risparmi dai tagli ai partiti e movimenti politici a favore delle zone terremotate: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Abruzzo. Stanziati 180 miliardi, fino al 2020 per le energie alternative e rinnovabili e per la maggior efficienza delle rete elettrica.

Alla Camera, in Aula la conversione del Decreto legge 13 sett. 2012 n.158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute. Esame del decreto per promuovere lo sviluppo del Paese e adesione alla Convenzione delle N.U. sulle immunità giurisdizionali e diritto beni. Commissioni Camera e Senato: audizione di Amnesty International  su diritti umani e democrazia.

Al Senato: è continuato l’esame del decreto anti corruzione e la discussione del ddl 2156 B su prevenzione  repressione della corruzione nella P.A., e normative UE; a seguire, istituzione della Giornata dell’Unità d’Italia. Tra le altre misure è confermato il redditometro entro fine del corrente mese. In Commissione lavoro c’è stata l’audizione del direttore generale dell’Inps. Bankitalia ha confermato come nel 2013 finirà la recessione nazionale. Alla Fao si è svolta la giornata mondiale dell’alimentazione.

17 ottobre: le Commissioni Esteri, Bilancio e Politiche europee dell’UE di Camera e Senato congiunte, hanno ascoltato le comunicazioni del Governo sul Consiglio Europeo per il 18 ottobre.

Al Servizio Bilancio del Senato il vice Direttore del Congressional Budget Office, ha illustrato l’esperienza statunitense in materia di controllo dei conti pubblici e illustrato come il CBO abbia conquistato e mantenuto solida fama di credibilità e esperienza.

In videoconferenza il Presidente del Consiglio ha interloquito con il Parlamento europeo sulle prossime questioni da discutere a Bruxelles.

Al Senato è passata a stragrande maggioranza con soli 7 voti contrari la fiducia al decreto legge sulla corruzione, in maxi emendamento e adesso torna alla Camera per la quarta volta. La Ministro di Giustizia ha dichiarato che ora ci vuole la legge per impedire la candidatura di condannati con sentenza passata in giudicato.

18 ottobre: alla Camera buona maggioranza sul decreto di fiducia sulla Sanità e poi decreto per promuovere lo sviluppo del Paese.

Al Senato, interrogazioni in Aula e risposta dei Ministri di Economia e finanza e Sanità. Approvate con maggioranza dei due terzi la riduzione delle Assemblee regionali di Sicilia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia.

Il Presidente del Consiglio è andato a Bruxelles per la due giorni del Consiglio europeo, vertice con i Capi di Stato e  di Governo. La prima giornata si è chiusa con l’accettazione e accordo a partire dal 2014 della vigilanza bancaria, ma non, come ha dichiarato il presidente Monti ad un super commissario unico per il controllo sui bilanci come vuolela Germaniae il Presidente Barroso ha rincarato la dose dichiarando che il Commissario europeo ai bilanci e finanze ha già i poteri che gli permettono di entrare nei Bilanci degli Stati e di supervisionare Bilanci e spese.

19 ottobre: la prima notizia riguarda un grandissimo atleta italiano; Fiorenzo Magni è scomparso a pochi giorni del suo 92esimo compleanno ed era chiamato il Leone delle Fiandre, una gara durissima vinta tre volte di fila. Terzo uomo del ciclismo dell’epoca, dopo Bartali e Coppi. Ma un grandissimo uomo e atleta comunque, ne avessimo oggi di persone così!

E’ terminata la due giorni del Consiglio europeo a Bruxelles. Il Presidente del Consiglio nei commenti post chiusura ha sostenuto che il bilancio della due giorni è positivo e che il problema della Grecia tende a ricomporsi nella zona Euro, mentre la moneta unica tende a rafforzarsi dopo queste due giornate. Parlando dei fatti nostri ha dichiarato che il decreto anti corruzione poteva essere più incisivo e che sulla legge di stabilità, a saldi invariati, si possono fare aggiustamenti.

L’ultima notizia riguarda il rinvio a giudizio della Procura penale di Roma per Alfred Stork, che avrebbe a suo tempo (il reato di strage non si prescrive) dichiarato ai magistrati tedeschi di avere fatto parte del plotone di esecuzione a Cefalonia che ha fucilato 187 ufficiali italiani, arresisi con i soldati dell’Acqui per avere finito le munizioni e non trattati da prigionieri di guerra ma da traditori.

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI