L’attenzione dei media internazionali continua ad essere rivolta alle brutte storie di corruzione di casa nostra. E questo, come ha detto Monti, “mina la nostra credibilità e competitività”, rendendo ancora più titanico il tentativo di ripresa economica e politica. Il New York Times parla di “corruzione che rende più nervosa la già traballante fiducia degli italiani nei suoi politici” e Gael De Santis titola così il suo articolo scritto per l’Humanité: La droite italienne a encore les mains sales. Anche il Financial Times non si risparmia nei commenti e definisce la dichiarazione fatta dal del Ministro Severino la settimana scorsa sul livello di corruzione dei dirigenti locali e dei politici oggi, che giudica peggiore dei tempi di Tangentopoli, “un verdetto che pesa come un macigno sulla generazione di politici che si sono messi in luce negli anni ’90 con promesse di cambiamento, ma che alla fine hanno abusato del loro potere tanto quanto i loro predecessori.” Come purtroppo sappiamo, l’ONG Transparency International, che stabilisce il livello di corruzione degli Stati, piazza l’Italia al 69° posto su 183 Paesi, vicino al Ghana e alla Macedonia.  Tutto questo sembra rendere vano lo sforzo fatto dal Governo Tecnico per far ripartire l’Italia. La fiducia data all’”uomo” Monti non può allargarsi ad un Paese al quale è stato dato troppo spazio ai faccendieri. Non a queste condizioni. La lista di articoli non si esaurisce qui. Su le Nouvel Observateur, Steve Scherer fa notare che le transazioni “dubbie” sono salite di un terzo lo scorso anno, i sindacati del crimine si sono tuffati nella recessione, approfittando della poca liquidità in circolazione per investire nell’economia reale. Per non parlare del mercato della contraffazione, che, come scrive l’Expansion, costa all’economia l’equivalente di 110mila posti di lavoro a tempo pieno, per una cifra stimata a 6,9 miliardi di euro. Altro inquietante articolo è quello scritto da Jean-Marc Leclerc su Le Figaro, nel quale fa il ritratto delle famiglie del crimine che minacciano in Francia settori interi dell’economia e della sicurezza nazionale. Sono cinque le organizzazioni criminali straniere sotto sorveglianza, noi ci ritroviamo tra turchi, ceceni, africani e asiatici. Quando Monti prevede un inizio di ripresa in Italia fra qualche mese, anche se smorzata dalle dichiarazioni caute di Grilli, noi ci volgiamo credere. Ma non possiamo negare l’evidenza: il malcontento generale degli italiani (e degli europei in generale) è ormai arrivato al limite della sopportazione. Il pericolo populismo è tangibile. La crisi del debito sta ridisegnando la carta dell’Europa: Fiandre e Catalogna ne sono la prova. E’ questo il momento di dimostrare la nostra forza, promuovendo le tante menti valide che il nostro Paese possiede, ma che sono state volutamente tenute in disparte da chi aveva paura del “confronto”.

Due parole anche sulla sentenza emessa all’Aquila martedì. La stampa internazionale è scioccata, la comunità scientifica internazionale ancora di più. Probabilmente ha ragione l’avvocato della difesa Filippo Dinacci quando dice che questo processo non andava fatto all’Aquila, perché l’impatto emozionale è ancora troppo forte. Senza nulla togliere alla tragedia, né dare un giudizio sulla decisione del magistrato, questa sentenza crea un pericoloso precedente, non solo per l’Italia, ma per il mondo intero. Qui non è stata portata in giudizio solo la sismologia (che peraltro si basa sulla probabilità), ma la scienza intera. Chi avrà più il coraggio di esprimere un parere da “esperto”? Probabilmente ha ragione Stephen Faris del Time quando dice che al di là delle polemiche, quello che è auspicabile da questa storia è che in tutto il Mondo si ponga più attenzione alla prevenzione, non vista come “previsione di eventi non prevedibili”, ma studio approfondito ti tutto ciò che riguarda le costruzioni antisismiche e lo studio di seri piani di evacuazione.

P. De Gasquet,Les scandales des pots-de-vin de Finmeccanica prend de l’ampleur en Italie, Les Echos, 24 Ottobre 2012.”Panama, Brasile, India…la lista dei mercati ‘illegali’ di Finmeccanica, presa di mira dalle inchieste giudiziarie, si allunga giorno per giorno nella Penisola. E anche quella degli accusati (…) Il caso è ancora più grave perché coincide non solo con il momento chiave  della riforma della legge anti-corruzione di Mario Monti , ma anche con la messa sotto accusa dell’ex Ministro per lo Sviluppo economico del Governo Berlusconi, Claudio Scaloja, chiamato in causa per una serie di contratti di Finmeccanica in Brasile.”

Kwait News Agency,Monti says corruption undermines Italy’s credibility, competitiveness, 22 Ottobre 2012.”Il Primo Ministro Mario Monti ha sottolineato lunedì quanto fosse importante dare un giro di vite alla corruzione che stava minando sia la credibilità dell’Italia che le sue capacità competitive sui mercati economici mondiali (…) Nel Libro Bianco si asserisce che la corruzione costa ogni anno ai cittadini italiani 1,500 euro (…) La Banca Mondiale ha recentemente affermato che l’Italia si trovava fra Paesi europei maggiormente corrotti.” (…)

S. Scherer,Les transactions douteuses en nette augmentation en Italie, Le Nouvel Observateur, 22 Ottobre 2012.”Le transazioni finanziarie poco trasparenti  sono aumentate di un terzo in Italia lo scorso anno, ha annunciato la Banca Centrale mercoledì, segno che gli evasori fiscali, i truffatori e i malversatori traggono profitto dalla peggior crisi economica che colpisce l’Europa dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi (…) I  crimini scoperti dalle autorità vanno dal riciclaggio di denaro, alla corruzione, evasione fiscale, estorsione, frode, usura, traffico di droga fino ad arrivare ad un gran numero di infrazioni di  minor gravità, soprattutto amministrative (…) Le organizzazioni criminali come Cosa Nostra in Sicilia, la Camorra napoletana o la Ndrangheta calabrese esercitano da molto tempo una grande influenza sull’economia italiana, ma questa si è ulteriormente rafforzata con la crisi.” (…)

AFP per l’Expansion,La contrefaçon coute l’èquivalent de 110 000 emplois”, 22 Ottobre 2012.”Secondo uno studio pubblicato dal Censis per conto del Ministero per lo Sviluppo economico, l’impatto della contraffazione sull’economia italiana è pesante (…) Questo mercato parallelo si alimenta grazie ad una forte domanda da parte dei consumatori. Si tratta di acquirenti indifferenti al fatto di compiere un atto illegale, convinti di fare un affare e soddisfatti di entrare in possesso di un oggetto del desiderio senza doverlo pagare un prezzo troppo elevato.”

J.M. Leclerc,Cinq organisations criminelles étrangères sous surveillance, Le Figaro, 21 Ottobre 2012.”Le mafie italianie si diversificano nelle energie Verdi, La loro tecnica:’l’infiltrazione in seno alle amministrazioni decentralizzate’ per ‘influire sulla designazione delle zone ritenute idonee per l’impianto di pale eoliche’ e recuperare così importanti sovvenzioni europee (…) Nel mosaico di gruppi criminali stranieri che prosperano in Francia in questi tempi di crisi, cinque famiglie mafiose sono sotto il mirino delle autorità francesi.” (…)

D. Masoni,L’economie italienne n’est pas hors de danger, mette in guardia Grilli, Reuters, 21 Ottobre 2012.” Per l’Italia il peggio è passato, ma il Paese non è ancora fuori pericolo, ha dichiarato il Ministro per l’Economia Vittorio Grilli, aggiungendo che le riforme messe in cantiere dal Governo non dovevano essere interrotte (…) Sabato il Presidente del Consiglio aveva dichiarato che l’economia nazionale avrebbe potuto dare segni di ripresa tra qualche mese.” (…)

A.Ciancio,Monti prévoit un début de reprise en Italie dans quelques mois, Reuters, 20 Ottobre 2012.”Il Presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, ha stimato sabato che l’economia nazionale potrebbe dare segni di ripresa tra qualche mese (…) Nello stesso momento, migliaia di manifestanti si sono riuniti nel centro di Roma, rispondendo all’appello della CGIL, il principale sindacato italiano, per denunciare il taglio degli impieghi, la chiusura di fabbriche e la politica di austerità portata avanti dal Governo.”

R. Donadio, E. Povoledo,Corruption Rattles Italian’s Already Shaky Trust in Politicians, New York Times, 18 Ottobre 2012.”Un pagamento di 260mila dollari alla Mafia calabrese per 4000 voti. Il procurare prostitute al Primo Ministro. Il furto in solo una regione di più di 1,3 milioni di dollari dalle casse pubbliche. Sontuose vacanze e stravaganti cene, tutto a carico del contribuente (…) Con la creazione delle provincie in Italia negli anni ’70, e soprattutto negli anni dopo il 2001, il costo dei governi regionali è esploso (…) Come risultato, c’è un crescente malumore comune che mira al taglio dei costi della politica, ma i Partiti politici tardano a rispondere. Molte riforme proposte sono state annacquate o stagnano a livello legislativo, inclusa quella di ridurre il numero di politici a livello locale.” (…)

G. De Santis,La Droite italienne a encore les mains sales, L’Humanité, 17 ottobre 2012.”Molte Regioni dirette dal partito di Berlusconi, primo sostegno a Mario Monti, sono oggetto di inchiesta giudiziaria. I problemi della destra lasciano campo libero ai populisti del Movimento 5 Stelle (…) Questo clima che ricorda l’atmosfera di Tangentopoli, venti anni fa, (…) non aiuta Mario Monti, capo del Governo tecnico di unità nazionale che ha preso il posto di Silvio Berlusconi lo scorso anno.” (…)

Editoriale del Financial Times, Scuola for scandal, 16 Ottobre 2012.”(…) Mario Monti è pienamente giustificato quando descrive questi episodi  (scandali e corruzione n.d.r) come ‘inqualificabili’ e nel mettere in guardia per ‘l’incalcolabile danno’ che infliggono all’immagine dell’Italia in campo internazionale. La corruzione diffonde i dubbi sulla credibilità dello sforzo che sta compiendo l’Italia con le sue riforme visto che il Paese è lontano dall’essere fuori dalla crisi del debito. Sul lungo termine scoraggia gli investimenti diretti necessari a far riprendere l’economia (…) Con le elezioni previste per Aprile, il Ministro Severino teme che i Partiti possano ritardare l’approvazione della legge anti-corruzione in modo tale che il Parlamento venga sciolto prima che diventi effettiva.” (…)

TF1 News,L’Aquila: les scientifiques dénoncent la condamnation des sismologues, 23 Ottobre 2012.”La condanna a sei anni di prigione degli scienziati italiani giudicati all’Aquila provoca l’indignazione della comunità scientifica internazionale”. (…)

S. Faris,The Aquila Earthquake Verdict: Where the Guilt May Really Lie, Time, 24 Ottobre 2012.”(…) Nel frattempo, la domanda da porsi è se l’Italia, e ovviamente il resto del Mondo, comincerà a imparare dagli errori dell’Aquila, incoraggiando i residenti e le comunità che vivono in zone a rischio terremoto di costruire i loro edifici seguendo le severe leggi antisismiche e studiando piani di evacuazione che funzionino.” (…)

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