«A me personalmente della condanna a Silvio non frega niente. Penso che ci sono tanti cittadini che si dichiarano innocenti e che passano le sue stesse pene: se ne farà una ragione e non voglio sprecare tempo a parlare di persecuzione o altro.  Sono ben altre le notizie ghiotte in questi giorni.

Una molto defilata, buttata lì come per riempire uno spazio, è quella che l’assemblea plenaria del Parlamento europeo ha respinto la candidatura di Yves Mersch nel consiglio della Banca centrale europea (Bce) con 325 no, 300 sì e 49 astenuti. L’assemblea ha dato il suo sostegno alla posizione della Commissione economico-finanziaria che ha proposto la bocciatura per protesta contro la mancata presenza di donne nell’esecutivo. Ecco. M’immagino la faccia del povero Mersch: non lo conosco ma credo che non abbia battuto ciglio e magari abbia pensato di diventare gay, così per protesta.

Oppure abbia cercato il numero di telefono di qualche sua ex con tendenze masochiste con la quale sfogare la frustrazione. Ma, a parte le facili battute, io spero che una posizione così significativa sia dettata da un vero desiderio di riequilibrare le parti. Spesso sospetto che si cavalchino onde solo per piccole beghe personali e dico questo perché tra le due istituzioni (Bce e Parlamento europeo) ci sono già divisioni su tutta una serie di argomenti, il più sensibile dei quali è il bilancio pluriennale 2014-2020 dell’Unione europea.

Ma in uno slancio ottimista vorrei credere a quel che leggo e per una volta non fare pensieri cattivi. E volendo mantenere questo mood, leggo della condanna a Parolisi. Lui si dispera, ma cos’altro dovrebbe fare? Ora aspettiamoci una serie di trasmissioni da buco della serratura per sviscerare tutte le virgole della sentenza. E per chiudere il cerchio vi dico che a me di Parolisi non importa nulla e che un’altra notizia che mi ha molto fatto sorridere è quella del nuovo dittatore della Corea del Nord, Cincillà faccia da pork, che ha fatto giustiziare con il bazooka (che discolo) alcuni generali colpevoli di non aver rispettato il lutto per la morte del padre.

Ah come è tutto vintage, almeno loro le pulizie le fanno in casa, niente colf esterne e soprattutto niente rottamatori!»

© Rivoluzione Liberale

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