1) Oggi sono commemorati i defunti. Il nostro pensiero va a tutti i nostri cari scomparsi. Ma ci sono state alcune persone che hanno segnato il destino del nostro Paese: mi piace ricordarle oggi, assieme alla Politica che non c’è più, ed a prescindere dalle ideologie. L’elenco non è tassativo, ma esemplificativo, nell’accezione letterale del termine: Sandro Pertini, Luigi Einaudi, Alcide De Gasperi, Pietro Nenni, Enrico Berlinguer, Bettino Craxi, Giorgio Almirante, Aldo Moro e tanti altri. Grazie.

Padri della Patria. Voto: 10

2) Ieri l’assessore al bilancio di Ferrara, il PD Luigi Marattin, ha mandato a dire a Nichi Vendola: “Va’ a elargire prosaicamente il tuo orifizio anale in maniera totale e indiscriminata.” Il neo Presidente della regione Sicilia spesso è chiamato Frocetta. Federica Salsi, grillina rea di aver partecipato a Ballarò, è stata accusata da Grillo di cercare nei talk show il suo punto G. E poi discutiamo di diritti civili e di quote rosa. Il loro è un maschilismo da impotenti.

Volgari. Voto: 4

3) Il destino è strano. Nel momento in cui si celebrano i funerali del berlusconismo si consuma anche la fine del suo alter ego. Quel Di Pietro che con il suo qualunquismo giustizialista ha spinto molti moderati a votare Berlusconi. Di quel partito monocratico, da sempre privo di valori, restano solo quelli immobiliari.

Addio. Voto: 2

4) Oggi Gazzetta del Sud pubblica l’appello di Scoglio a Germanà affinché si dimetta da deputato regionale salvando Buzzanca. Incredibile. Gli farebbe bene un po’ di jogging sulla Tono-Mortelle.

Fuori dal mondo. Voto: 5

5) Il 2 novembre 1975 moriva Pier Paolo Pasolini, poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, paroliere, scrittore. Nel vuoto pneumatico di oggi, la sua lezione di vita andrebbe impartita nelle scuole elementari. Mi piace ricordarlo con uno dei suoi tanti insegnamenti: “seri bisogna esserlo, non dirlo, e magari neanche sembrarlo! Seri o si è o non si è: quando la serietà viene enunciata diventa ricatto e terrorismo!”.

Immenso. Voto: 10

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