«Continuo a parlare  di estero perché a volte le notizie che vengono da oltre confine sono musica per le mie dita. Il direttore della CIA, lo spione per eccellenza, il capo di tutti gli spioni si è dimesso. Ha affermato di aver tradito la moglie e questo “è un comportamento inaccettabile per un leader”.

Vi confesso di aver letto la notizia varie volte, con molta attenzione; pare che a scoprire l’altarino sia stata l’FBI, davvero tenendo fede al detto: laviamo i panni sporchi in casa! E naturalmente mi sono venute in mente tante storie nostrane; da quel deputato che tempo fa fece un toga party con una mignotta in un grande hotel di Roma  e che fu scoperto perché la tipa per poco non ci lasciava le penne.

Al caro Silvio e alle sue nipotine appassionate di giochi travestimenti e inginocchiamenti. A tutte quelle segretarie che accompagnano silenziose tanti leader, tanti senatori e deputati e che sono di fatto le loro amanti quasi ufficiali: tutte comunque inserite nell’ingranaggio del potere, sistemate perbene.  E ho avuto un momento di sconforto pensando alle mogli di buona parte di questi gentiluomini.

Donne che il più delle volte hanno subito e sono state umiliate pubblicamente e che poi magari si sono ripresi in casa gli stolti; per quieto vivere forse, per i figli magari, perché “ormai ce l’ho e me lo tengo”.

In America però è diverso. È più grave fare le corna alla moglie che produrre armi di distruzione di massa; guai a farsi trovare a letto con una magari più giovane, magari con la segretaria; meglio gestire in modo delinquenziale i risparmi di poveri vecchietti e gettarli in mezzo a una strada.

E allora lui, il capo degli spioni ha fatto outing: pare che durante qualche incontro ravvicinato la tipa abbia sbirciato troppo. Pare che nella terra delle grandi opportunità le relazioni extraconiugali siano proibite anche agli agenti semplici; tutti sanno che dopo, oltre la sigaretta, la chiacchiera è molto amata.

E, commentando le dimissioni, il caro Oby ha avuto anche una parola di conforto per la povera Holly, la moglie cornuta. Carino, vero?

Io avrei la soluzione che risolverebbe alla radice il problema:  assodato che in percentuale altissima questi alti papaveri cadono in tentazione con le segretarie o le giornaliste che vanno a intervistarli, preso questo come dato di fatto, propongo di fare una discriminazione a favore delle racchie. Solo così il corpo del reato resterebbe triste all’interno della patta dei pantaloni e non avrebbe di che resistere a nessuna tentazione.

Dio benedica l’America e le cerniere-lampo chiuse!»

© Rivoluzione Liberale

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4 COMMENTI

  1. o.k. nice Elvira. Fly Elvira,fly Elvira. Bedda, sapurita e brucculiniana. Il padrino direbbe: ma cu’ è sta fimmina tosta…
    Non c’è altro commento. Letto, sottoscritto e confermato

  2. …e se fosse una punturina di Romney ad Obama?
    Puritani sì, gli Yankees, ma pragmatici fino al midollo. Il Capo dell’ intelligence “litigato” da due giovani donne e “la” cadetta che pubblica il titolone: All In? … il meglio deve ancora venire.

  3. Chi si stupisce del caso Petraeus non conosce l’attaccamento della societá americana a due grandi valori: famiglia e sinceritá. Ricordiamo che un candidato alla presidenza, Gary Hart, dovette rinunciare per una relazione extraconiugale e che un Presidente della popolaritá di Clinton ha sfiorato l’impeachment, tanto per la relazione con la Lewinski, quanto per aver mentito al popolo americano negandola. Quanto alla CIA, c’é in piú una regola interna, fatta per tutelare dai possibili ricatti e che centinaia di agenti presumibilmente la violino non vuol dire che il Capo possa farlo impunemente, visto che a lui spetta dare l’esempio. Che tutto questo possa apparire ipocrita e bacchettone, d’accordo! Gli americani, a tutti i livelli, non sono certo meno peccatori degli altri; ma da chi sta al vertice della piramide esigono un comportamento esemplare nel quale possano rispecchiarsi. E chi sbaglia, a differenza di quanto accade altrove (vi ricorda nulla il nome Ruby?), se scoperto se ne va, senza discutere e facendo atto di contrizione: che mi pare una gran bella cosa.
    E a proposito di mogli umiliate: cara Elvira, certo non ti é noto un episodio della (lontana e vicina) Argentina. La notte di Capodanno del 2012, la moglie del recentemente rieletto governatore dello Stato di Rio Negro, Carlos Soria (un uomo potente e con ambizioni presidenziali) lo ha freddato con qualche colpo di pistola essendo a conoscenza di una sua relazione (vedi caso, con la segretaria di turno, che tra parentesi é un sistema comodissimo per avere l’amante a costo zero). La signora Soria é attualmente sotto processo (in bilico tra ergastolo o assoluzione per incapacitá momentanea di intendere e di volere). Un esempio che fa pensare, comunque. O no?

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