È incredibile che uno Stato laico, come dovrebbe essere il nostro, e che soprattutto la Chiesa di Roma, non si esprimano riguardo ad espressioni di odio e di fondamentalismo come quello manifestato dall’associazione Militia Christi che si definisce “Movimento politico cattolico”. Loro, l’esercito del Cristo (che non credo si fosse mai proclamato generale), si dice convinto della necessità di presentare un cattolicesimo “serio”; dove senz’altro deve destare qualche preoccupazione quel “serio”, così vago, che ha sapore di integralismo illiberale e violento.

Militia Christi si dice per sua natura estraneo e nemico di tutti i partiti di destra e di sinistra, e nell’affermare ciò dimostrano di seguire una ben diffusa moda, i nostri amici tradizionalisti. Eppure le battaglie da loro portate avanti riguardano il rifiuto categorico dell’aborto, del divorzio, dei cosiddetti PACS e per il mantenimento del crocifisso nelle aule scolastiche e nei tribunali; tutte argomentazioni che hanno sempre trovato una precisa collocazione ideologica e politica; figlie dell’intolleranza, del conservatorismo più bigotto e becero e dell’omofobia.

Nell’auto-presentazione sul loro sito web si propongono come alternativa all’odierno sistema liberal-massonico e affermano di essere avversi a quei poteri occulti, iniziatici e mondialisti (fortemente anticristiani), come il sionismo, costituito solo da una parte degli Ebrei (ma senza specificare quale parte, ndr), e la massoneria, collegata al precedente.

Benito Mussolini parlò di complotto pluto-giudaico-massonico, oggi i complottisti si riferiscono invece a un complotto giudaico-massonico. Si fanno progressi! Forse in molti non sanno neanche che significhi plutocrazia!

Vorrei, tuttavia, esaminare un po’ dei termini impiegati, a mio modo di vedere, con una certa leggerezza: che un cattolico usi in senso spregiativo e di condanna il termine “iniziatico” è quantomeno contraddittorio, in quanto il battesimo è di per sé una forma di iniziazione; e Gesù stesso era ebreo e “iniziato”, probabilmente un Esseno (ipotesi non mia, ma di Papa Benedetto XVI) e battezzato presso il fiume Giordano da Giovanni detto Il Battista.

Quanto alla Massoneria – che, ad onor del vero, è un Ordine apolitico e non una religione – non ammette d’altra parte gli atei e, nella sua forma moderna, è regolata da Costituzioni redatte nel 1723 da James Anderson, un sacerdote protestante, che non era quindi né anticristiano, né ebreo. Storicamente non è mai stata schierata; ed è per questa ragione che Giuseppe Mazzini la ritenne infruttuosa per i suoi ideali unitari e repubblicani e non vi entrò mai, entrò invece nella ben più schierata e attiva Carboneria, dalla quale uscì deluso, per poi fondare altre società segrete, delle quali la Giovine Italia è certamente la più nota.

Tra le battaglie più importanti della Militia Christi vi è quella per  la Regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo, Re non solo delle singole anime ma anche della società. Ma non fu proprio Gesù il Cristo a dire “Date a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio quel che è di Dio”?

Ritengo sia dovere dello Stato e del Papa (ritenuto dai credenti quale massima autorità sulla Terra) esprimersi, in un modo o in un altro, nei confronti di queste associazioni. Si passa molto tempo a condannare gli eccessi degli ultras delle squadre di calcio e si dimenticano invece gli eccessi dovuti ad altri fervori derivanti dalla fede religiosa anziché calcistica o politica. Passiamo molto tempo anche a giudicare le altre religioni, come ad esempio l’Islam, ritenendole intrinsecamente illiberali, quando forse il problema non è nella religione in sé, quanto piuttosto nel modo in cui la si vive. I buoni cristiani dovrebbero occuparsi della trave nel loro occhio, prima di occuparsi della pagliuzza che è nell’occhio dell’altro. Allora, parliamone. Laicamente.

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI

6 COMMENTI

  1. E’ incredibile,ma purtroppo vero, che esiste ancora una chiusura mentale di alcuni umani. Dio ha dato agli uomini una materia grigia per farla funzionare e produrre secondo alcuni canoni etici il rispetto di Chi ci ha creato a mezzo del confronto delle idee e dei valori.
    Ma come notiamo la suddetta associazione è l’ennesima dimostrazione che l’uomo è contro l’uomo per dimostrare una supremazia che sviluppa poteri illiberali.
    Che differenza c’è tra nazisti e nichilisti con questi “cristiani” di matrice cattolica?, perchè non c’è dubbio che una formazione simile è sortita da una sezione integralista della Santa Romana Chiesa, dalla cui sede si attendono commenti esaustivi sul fenomeno, almeno per non creare scompiglio negli altri credenti (quelli più illuminati s’intende).
    Sono liberale e profondamente laico, e mi ritengo nel contempo un cristiano agnostico, perchè nonostante la mia età matura sono ancora alla ricerca di sapere,di conoscere tutto ciò che la storia,la critica storica, non mi abbia insegnato. Propendo e sostengo una Chiesa Cristiana Universale con grande rispetto per le altre religioni, in quanto tutte hanno un fondamento etico.
    Aborro pertanto la gente che si nasconde dietro gli scudi per propagandare odio. Parto da una considerazione ben definita: Gesù Cristo non ha fondato una religione e nemmeno partiti cattolici ma un solo ed unico partito, il partito dell’Amore, della Concordia.

  2. Parliamone,da liberali,, per deplorare senza nessun tipo di riserva ogni tipo di integralismo, cristiano, islamico ed ebreo. E chiediamo alla Chiesa di condannare questa gente, come condannó Lefevre (ma purtroppo accetta l’Opus Dei , che in fatto di integralismo non scherza proprio). Alla Chiesa, peró, non allo Stato che, proprio perché é deve restare laico, con le credenze altrui non c’entra, e puó e deve intervenire solo davanti ad atti penalmente rilevanti. Ma non diamo a questi sparutissimi movimenti cattolici un’importanza che non hanno e non avranno mai. E ricordiamo che altri integralismi, dove si manifestano, lo fanno con comportamenti ben altrimenti gravi e pericolosi, dagli assassini rituali alle bombe, che purtroppo contribuiscono a suscitare (anche se non giustificano in alcun modo) posizioni cosí puerilmente idiote.

  3. Liberali, certo, però il Papa deve condannarli e anche lo stato., perchè? Perchè hanno idee alternative al sistema liberal-massonico di cui siete (non autorevoli) rappresentanti.
    Come disse Alberto Sordi in “un borghese piccolo piccolo”: bella la libertà, peccato ce ne sia troppa!

  4. prima di tutto non ho mai scritto in questo mio articolo che lo Stato o la Chiesa debbano condannare qualcuno, ho anzi scritto: “Ritengo sia dovere dello Stato e del Papa (ritenuto dai credenti quale massima autorità sulla Terra) esprimersi, in un modo o in un altro, nei confronti di queste associazioni”.
    La mia posizione, da liberale, è certamente di condanna, ma non ho invocato nessuna condanna dall’alto: sono ancora in grado di formulare da me un pensiero e un’opinione.
    Secondo poi, la questione qui non riguarda idee semplicemente “alternative” al Liberalismo, qui la questione riguarda idee liberticide, per cui la mia personale opinione non può che essere di condanna. La libertà dei liberali esige la regola e il rispetto della stessa, altrimenti si crollerebbe in un circuito diabolico e nel paradosso per cui sia mio “dovere” lasciare libero chi non intende lasciare libero me, ti sembra logico e possibile?
    Citi un grande film interpretato da un grandissimo Alberto Sordi, scritto dal grande Cerami e diretto da Mario Monicelli: senz’altro uno dei cinque massimi registi del nostro cinema.
    A mio modesto parere la scena dell’iniziazione massonica, in quel film, è una feroce critica e intelligente presa per i fondelli nei confronti di quella massoneria di borghesucci (appunto) interessati esclusivamente alla piccola raccomandazione per il figlio o alla “spintarella” carrieristica; quindi poni la frase citata nel suo preciso contesto e vedrai che il suo senso non si presta molto bene come critica al mio articolo.
    Il buon Monicelli, di voto comunista, era a mio parere anche un autentico liberale (chissà se lo sapeva!). Neanche a farlo apposta parlavamo di lui nel nostro ultimo incontro tra giovani liberali, poiché col tragico gesto conclusivo della sua esistenza terrena (morire suicida a oltre 90 anni non è da tutti!), ha implicitamente e potentemente rivendicato la libertà di se stesso quale individuo responsabile e “padrone” della sua stessa vita. Fidati che avrebbe sfotutto Militia Christi ancor più che la Massoneria dei borghesi piccoli piccoli…
    Se Monicelli veramente avesse ritenuto “Bella la libertà: peccato ce ne sia troppa!”, non avrebbe compiuto un gesto così autenticamente LIBERO.
    Ti invito a rileggere con più attenzione il mio articolo e a riflettere su questa mia risposta. Ti invito anche al confronto e ti ringrazio comunque per aver lasciato un commento; la nostra porta è e sarà sempre aperta ad accoglierti per discutere, nel vincolo del reciproco rispetto, di questi o di altri temi. Buone cose.

    Paolo Bianchi

  5. Sembra un gatto che si morde la coda. Ancora non riesce a parlare di nessun contenuto e difende una fantomatica libertà fondata non si sa su cosa ( la libertà dei liberali esige il rispetto della stessa?!), sembra più sull’antipatia (noi), simpatia (massoneria). Continui pure ad esaltare il gesto suicida di Monicelli (di certo non quello,. spero, per cui sarà ricordato), magari è quello che avete in mente anche per l’Italia.

  6. Ha sicuramente ragione l’autore dell’articolo nel rilevare le vicende storiche della Massoneria (società segreta religiosa par excellence, non certo atea come la deriva francese del movimento ha voluto far credere) e così pure il bisticcio terminologico relativo al lemma “iniziato/i”. Da liberali si deve certamente scoraggiare qualsiasi posizione che inalberi un vessillo a tal punto indiscutibile, nelle sue premesse fondanti, da risultare infine impossibile scinderlo da una reazione di odio immediatamente conseguente.
    Tuttavia, rimane da chiedersi, a mio avviso, perché alcune persone sentano il bisogno di associarsi nella difesa di quelli che per loro sono, penso del tutto in buona fede, dei valori. Credo che Liberalismo significhi tolleranza di tutte le fedi, non già negazione del diritto a credere in qualcosa di trascendente: ecco che allora sempre più spesso bisognerebbe forse riflettere sul modo che alcuna parte della società ha di propagandare la “laicità”.
    Essere laici non significa fare dell’ateismo l’unica nuova religione possibile. La lettura che io do del “fenomeno Militia Christi” è appunto questa: la ricerca di secolarizzazione forzata – che, si badi bene, nulla ha a che spartire col vero e sano Liberalismo – non può che portare a reazioni violente giacché va a toccare un ganglio dolentissimo, ovvero quello delle intime credenze della persona. Come esempio, basterebbe citare le reazioni islamiche in tanti paesi del Medioriente in cui noi occidentali abbiamo imposto un modo di vedere la vita che non è il loro tradizionale.
    Ben venga quindi la tolleranza di tutte le religioni, accompagnata da una cultura del rispetto dei diritti altrui, ciò che appunto è il sale dello Stato Liberale.
    Forse sono eccessivamente fiducioso, ma credo che se si permetterà ai cristiani di essere cristiani, agli atei d’esser atei ed ai musulmani d’esser musulmani, vedremo sempre meno gruppi pronti a votarsi ad idee integraliste e poco rispettose della sensibilità altrui.

Comments are closed.