Dopo le prime polemiche insorte all’insediamento della maggioranza grillina al comune di Parma, relative alle dimissioni “in bianco” presentate dai consiglieri comunali, ora salta fuori un altro caso, evidenziato dal consigliere di opposizione Roberto Ghiretti in un intervento su una televisione locale.

In seguito alla riforma delle amministrazioni locali, nelle città di 180.000 abitanti come Parma il consiglio comunale non è più composto da 40, ma da 32 consiglieri comunali e vengono aboliti i consigli di quartiere.

L’amministrazione comunale ha pensato di sostituire i consigli di quartiere con assemblee di quartiere (itineranti nei vari quartieri della città) dirette dalla vicesindaco Nicoletta Paci con l’aiuto di una psicoterapeuta (sic!) militante del movimento 5 stelle.

Dall’amministrazione comunale queste assemblee nei quartieri sono definite “democrazia partecipata”, mentre il consigliere di minoranza Roberto Ghiretti le definisce “operazione di marketing e controllo del dissenso attraverso il metodo Kaizen”.

Il metodo Kaizen  nasce nelle aziende giapponesi negli anni ’50 come strumento per migliorare la produttività e gratificare il lavoratore attraverso piccole migliorie continue nel ciclo produttivo. Successivamente il metodo Kaizen si estende anche in psicoterapia, nelle scienze sociali ed ora anche in politica.

Il primo utilizzatore italiano del metodo Kaizen è stato Silvio Berlusconi durante le riunioni di Publitalia negli anni ’80.

Ritornando alle assemblee di quartiere parmensi, all’inizio si fanno entrare i cittadini del quartiere in una sala in cui “casualmente” i militanti del movimento 5 stelle sono sparpagliati il più possibile. La vicesindaco Nicoletta Paci inizia un breve discorso su cosa intende fare l’amministrazione comunale per quel quartiere e poi chiede ai cittadini di esprimere le loro proposte. I cittadini, però, non possono parlare singolarmente a tutta l’assemblea, ma vengono divisi dalla psicoterapeuta in gruppi all’interno di ciascuno dei quali è presente un militante del movimento 5 stelle che funge da capogruppo. Compito del capogruppo è tacitare chi esprime dissenso e dubbi, ed infatti su you-tube si possono sentire solo commenti di cittadini favorevoli all’operato della amministrazione comunale.

Alle critiche di Roberto Ghiretti e del suo gruppo di opposizione, la vicesindaco Nicoletta Paci (unico assessore politico e non tecnico della giunta Pizzarotti, in quanto candidata consigliera comunale) ha risposto che si tratta di accuse infamanti, ed ha invitato i cittadini a partecipare ancora di più alle assemblee di quartiere per rendersi personalmente conto di quello che succede. Resta, però, il problema della psicoterapeuta volontaria: a quale titolo partecipa alle assemblee indette dalla amministrazione comunale?

© Rivoluzione Liberale

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