La scorsa settimana si è tenuto a Dublino il 33° Congresso annuale dell’ELDR, il Partito Europeo dei Liberali Democratici e Riformatori. Abbiamo partecipato in qualità di ospiti, invito gradito non solo per la calda accoglienza dei padroni di casa ed organizzatori, ma anche perché questo è stato un Congresso che si può definire “storico”, visto che è stata presa un’importante decisione: è stato votato il cambio di nome, che da ELDR si è trasformato in ALDE, Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa.

L’ALDE è il Partito che unisce in Europa tutti i Partiti che credono nei valori democratici e liberali. Insieme ai Partiti liberali di tutto il Continente europeo che ne fanno parte, l’ALDE sta lavorando affinché il principio di libertà venga introdotto non solo in politica e in economia, ma venga applicato a tutte le aree della nostra società. L’ALDE è un collegamento sempre più vitale tra i cittadini e le istituzione dell’UE, ed è in continua crescita per dimensioni ed importanza. Nei giorni del Congresso è stata ufficializzata l’entrata di tre nuovi membri: i LIDEM della Repubblica Ceca,  Our Georgia-Free Democrats della Georgia ela Civic Listdella Slovenia (portando a maggioranza i Partiti liberali e democratici appartenenti all’area Balcanica e dell’Est Europa). Stati giovani, partiti giovanissimi, ma molto attivi e attenti ai valori per i quali noi tutti ci battiamo. I Liberaldemocratici hanno creato la loro famiglia europea nel1976 invista delle prime elezioni europee. Nel 1993 l’ALDE (allora ELDR) è stato istituito come vero Partito politico. Sir Graham Watson, membro del Parlamento Europeo, è stato eletto Presidente, con un mandato di due anni, il 25 Novembre dello scorso anno, durante il Congresso che si è tenuto a Palermo.  All’interno del Parlamento Europeo, il gruppo ALDE rappresenta la terza forza politica, e la sua influenza è importante. Proprio pochi giorni fa, per esempio, i parlamentari membri dell’ALDE hanno respinto la candidatura di Tonio Borg, membro del Partito Nazionalista maltese, alla carica di commissario per la sanità pubblica. I seri dubbi manifestati sono nati dalla raccolta di certe dichiarazioni fatte dal Sig. Borg, che facevano presupporre un atteggiamento discriminatorio su questioni come l’omosessualità, il divorzio e l’aborto. Essendo i liberali, tutti, fermamente convinti che gli esseri umani sono nati liberi e con pari dignità e diritti e che tutti, al di là dell’orientamento sessuale o del sesso, hanno accesso a tutti i diritti e libertà così com’è sancito dalla dichiarazione universale dei diritti umani. Questa posizione era stata in effetti ripresa ed enfatizzata da diverse Risoluzioni adottate lo scorso weekend a Dublino.

In 60 anni di integrazione europea, l’Unione Europea si è dimostrata all’altezza nel mantenimento della Pace, della stabilità e della crescita, con momenti più o meno difficili ovviamente, ma sempre con lo sguardo rivolto al futuro, garantendo a mezzo miliardo di persone  quattro libertà fondamentali per il loro benessere: la libera circolazione delle persone, dei servizi, dei capitali e delle merci. Anche la sfida dell’ALDE guarda al futuro e lavora affinché l’Unione svolga un ruolo fondamentale di leadership nella lotta di oggi e di domani alle sfide globali: energia, lavoro, giovani, diritti fondamentali. L’obiettivo è rafforzare il movimento liberaldemocratico in tutta Europa, assistere i politici liberaldemocratici perché possano conoscere meglio ogni realtà ed avere una visione politica comune e, cosa ancor più importante, elaborare e adottare un manifesto comune in vista delle elezioni del Parlamento Europeo che si terranno tra poco più di 18 mesi. Arrivare ad avere un’Europa più trasparente, democratica e liberale applicando sistematicamente il principio di sussidiarietà, al fine di portare il procedimento decisionale il più possibile alla portata dei cittadini.

Nel suo discorso alla conclusione del Congresso di Dublino, Sir Graham Watson ha detto: “la Società Liberaleci ha dato efficienti mercati di capitali, il Principio di legalità e l’apertura verso nuove idee. Questi tre fondamentali sono alla base del successo Liberale. Dobbiamo regolamentare i mercati finanziari, ma non soffocarli, come qualche socialdemocratico auspicherebbe. Dobbiamo accogliere nuove idee, non fare ostruzionismo al progresso scientifico come vorrebbero i Verdi. Dobbiamo insistere sul Principio di legalità e non chiudere un occhio come fa il Partito Popolare Europeo (…).  La genialità dell’idea di Europa – l’idea  più significativa che sia emersa dall’Europa negli ultimi 100 anni – è che non conosce limiti. Le grandi tribù d’Europa hanno più inventiva insieme che separate (…). In tempi impegnativi come questi, l’Europa ha bisogno dei Liberali e prometto che un ALDE più forte, brillante e sovranazionale continuerà a lavorare duro per il bene degli europei”. Guy Verhofstadt, leader del Gruppo ALDE al Parlamento Europeo ha aggiunto: “Per il Gruppo ALDE che esiste all’interno del Parlamento Europeo è perfettamente coerente riflettersi in un Partito ALDE, che unifichi le forze centriste europee sotto lo stesso ombrello.”

Come non condividere, da liberali autentici, tutti questi principi? E come non essere attivamente partecipi di questo processo di crescita, miglioramento e acquisizione di leadership dell’Europa? E’ una sfida stimolante ed insieme ambiziosa per il PLI. Ma credere in un progetto e volere la sua attuazione è la forza motrice che porta al compimento di tale sfida. Come Partito Liberale Italiano siamo pronti a essere parte attiva di questa Alleanza e sappiamo che in un futuro molto prossimo sarà una realtà.

© Rivoluzione Liberale

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