Le primarie del PD hanno galvanizzato la stampa estera tanto quanto la nostra. Non c’è testata o agenzia di stampa che non ne abbia scritto. Un vero “evento mediatico”. Come sempre la pungente Marcelle Padovani su le Nouvel Observateur ha dato un sapore dolceamaro al suo pezzo,  A gauche, une primaire sous haute tension (A sinistra primarie ad alta tensione). I titoli di questo genere si succedono numerosi, Le Point parla di Bataille serrée en vue entre Bersani et Renzi aux primaires du centre-gauche , France 24 titola invece in modo più neutro il suo pezzo, Le favori Bersani en tete des primaires de la gauche italienne, mentre Pierre Ridet, che ha aperto un Blog su Le Monde che terrà in piedi fino alle elezioni di primavera, fa una bella e colorata analisi sulle “personalità” dei competitors. I giornali anglosassoni non sono da meno in precise analisi dell’evento, dal Wall Street Journal al Financial Times, fino alla News Analysis: Center left second ballot crucial for Italy’s political future del cinese Xinhua. Interessante il titolo del Hhaleej Times (Dubai) che definisce Bersani  “un comunista riformato dalla vena liberale” (Italy’s Bersani: A reformed communist with a liberal streak). Alla lettura di questi articoli e commenti, questo scrutinio sembra aver appassionato per tre motivi. Per il “casting” che ha permesso di rappresentare tutte le sfaccettature della sinistra dipingendo i candidati come i personaggi de “I fantastici 4”. Forse non la trovata migliore, ma sicuramente uno sforzo di marketing per accattivare gli elettori. Gli italiani poi hanno dimostrato di essere stufi del consenso sistematico (al quale peraltro partecipa anche il PD) dato a Mario Monti. Dalla sua nomina non gli è mai stata data la possibilità di partecipare ad un vero dibattito politico. Infine, i media non hanno avuto altro da scrivere che sul rigore montiano (argomento assai noioso) e sul berlusconismo morente  (altro argomento poco allettante). Il faccia a faccia non solo politico, ma anche generazionale tra i due favoriti dai sondaggi, Bersani e Renzi, è stata una benedizione per le menti fermenti dei giornalisti: i vecchio contro il nuovo, l’antico contro il moderno, valori sicuri contro valori in trasformazione. Molti media francesi hanno colto l’occasione per deridere, prendendo come esempio di buona riuscita le primarie del PD, la maldestra gestione delle primarie dell’UMP, impantanata nella scelta del suo leader. Una parola sulla nostra economia: la troppa incertezza politica ha fatto si che, nonostante i grandi sforzi e le simpatie suscitate nei Paesi del Golfo, il “bottino” di Monti sia stato magro, come afferma G. Dinmore su Financial Times. Inoltre, anche il “mondo” sta scoprendo il “mondo” ILVA e tutto quello che c’è dietro.

Ma, come è accaduto spesso da quando c’è “Lui”, le luci della ribalta sono state distratte dal nostro ex Premier che non ci sta proprio ad essere ex. Su Le Monde, ancora Philippe Ridet titola il suo pezzo Silvio Berlusconi, ou la syndrome di Penelope, dipingendo Meloni e Alfano come vittime sacrificali di una mente incotrollabile, mentre Joe Wisenstal  sul Business Insider scrive: Europe’s Worst Nightmare: Berlusconi Talking About Jumping Back into Politics (Il peggior incubo dell’Europa: Berlusconi che ritorna in politica). Ma l’analisi più interessante è stata fatta da Angelo d’Orsi, Professore di storia del pensiero, della cultura e dell’ideologia politica all’Università di Torino, durante la 1° Tavola Rotonda dei 19 Incontri di Averroès dedicati alla democrazia e pubblicata su La Marseillaise da Philippe Pujol. Pujol titola così il suo articolo: La democratie de Platon à Berlusconi. Durante la Tavola rotonda si è analizzata soprattutto  la situazione Greca, Turca, Spagnola e Italiana, gli alti e bassi “democratici” e “dittatoriali” di questi Paesi, gli errori, i successi, tutte le sfumature che trasformano appunto la democrazia in dittatura e viceversa. Parlare di tutti i casi presi in considerazione sarebbe troppo lungo, e vi rimandiamo all’articolo integrale, quello che è interessante è quanto detto sul caso Italia. “Con il fenomeno Berlusconi si innesca la post democrazia. Berlusconi vuol dire governare senza regole” , afferma il Professore, “se Berlusconi è politicamente  morto, il berlusconismo si è introdotto nella Nazione. Questo rifiuto continuo di perseguire il bene comune. Una rivoluzione antropologica degli italiani”. Ma da questo generale lassismo democratico, concludono i partecipanti al dibattito, nascerà la contro-democrazia, fatta di partecipazione e trasparenza.

Intanto, però, nel nostro Paese la preoccupazione dei leader ebraici cresce, l’antisemitismo si fa sentire con maggior frequenza denunciano su The Times of Israel  e su Israel.com., mentre la cinese Xinhua, da parte sua, guarda con curiosità alla “trasformazione” di Casapound.

P. Ridet, L’aciérie de Tarente, la plus grande d’Europe, à l’arret, Le Monde, 28 Novembre 2012.”Viene presentata come ‘la riunione dell’ultima possibilità’. Giovedì 29 Novembre, le parti sociali devono incontrare il Presidente del Consiglio, Mario Monti, a Roma, per tentare di trovare una via d’uscita all’imbroglio giudiziario e sociale della fabbrica siderurgica ILVA di Taranto, la più importante d’Europa.” (…)

P. Puojol, La Démocratie de Platon à Berlusconi, La Marseillaise, 26 Novembre 2012.”(…)Berlusconi è l’autobiografia della Nazione. E’ il punto d’arrivo dell’italiano medio, che non sopporta più le regole, di pagare le tasse. Si è servito di un lessico dei sentimenti (…) Il vocabolario del calcio (…) Berlusconi ha aggiunto la battuta, la volgarità, come strumenti di realizzazione del consenso, per arrivare democraticamente alla sottomissione della magistratura al potere politico e al controllo dei media.” (…)

P. Ridet,Silvio Berlusconi, ou la syndrome de Pénélope, Le Monde, 26 Novembre 2012.”Ha gli occhi leggermente ricolti verso il cielo, come una mistica o una sacrificata, un strano sorriso. Su tutti gli spazi pubblicitari di espressione politica di Roma, il viso di Giorgia Meloni appare su 2 metri per uno (…) Primarie, ecco la parola magica! Da che il PD, organizzando le sue, ha ritrovato attrattiva e buoni sondaggi, non si cercano che Primarie (…) Ma senza fare i conti con l’oste (…) Colpito dalla sindrome di Penelope, o animato da spirito rancoroso, si affanna a distruggere il suo Partito, e particolarmente il povero Alfano, il delfino designato, al quale impedisce qualsiasi velleità di emancipazione.” (…)

J. Weisensthal,Europe’s Worst Nightmare: Berlusconi Talking About Jumbing Back Into Politics, Business Insider, 26 Novembre 2012.”L’ex Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi – che ha più volte fatto girare voce di un suo rientro in politica – ha tirato nuovamente fuori l’argomento (…) La sua decisione sarà definitiva quando saranno definitivi anche i risultati delle Primarie del PD (…) Questo sarebbe veramente il peggior incubo per l’Europa.” (…)

TF1 News,Candidat ou pas: finalement, Berlusconi hésite, 26 Novembre 2012.”Un mese dopo aver annunciato che non sarebbe stato il capolista del suo Partito alle elezioni politiche di Primavera 2013, l’ex Primo Ministro italiano ha dichiarato che in fin dei conti potrebbe rifare un pensierino su Palazzo Chigi. In capo ad una nuova formazione?” (…)

G. Dinmore,Italy struggles to lure foreign investors, Financial Times, 26 Novembre 2012.”(…) Alla base della mancanza di interesse degli investitori  c’è la preoccupazione sulle prospettive dell’Italia. I dubbi persistono sull’instabilità politica del Paese dopo che Monti avrà chiuso il suo mandato in Aprile e gli investitori si interrogano sul limite delle riforme introdotte in Italia nel corso dell’ultimo anno.” (…)

M. De Giuli,News Analys: Center-Left second ballot crucial for Italy’s political future, Xinhua,26 Novembre 2012.”Un ballottaggio cruciale tra i due più votati candidati del centrosinistra è atteso per Domenica dove verrà scelto il prossimo Primo Ministro e verrà determinato il futuro politico di un’Italia duramente colpita dalla crisi.” (…)

AFP per Khaleej Times,Italy’s Bersani: A reformed communist with a liberal streak, 26 Novembre 2012.”Pier Luigi Bersani, che affronta il ballottaggio Domenica prossima per determinare chi sarà il leader delle forze di centrosinistra alle prossime elezioni, è un ex-comunista che mastica il sigaro, con una vena di liberalismo economico. Il sessantunenne ha vinto Domenica scorsa contro il più carismatico e giovanile rivale, il Sindaco di Firenze Matteo Renzi, grazie alla sua esperienza governativa e alla sua pacatezza che gli ha fatto guadagnare un numeroso e leale seguito.” (…)

France24,Le favori Bersani en tete des primaires de la gauche italienne, 26 Novembre 2012.”(…) E’ un esempio di Primarie ben riuscite. Non dispiaccia ai sostenitori dell’UMP in Francia, in pieno fiasco dall’elezione per la Presidenza del loro Partito, lo scrutinio per designare il futuro candidato Primo Ministro del centrosinistra alle prossime elezioni politiche italiane, ha avuto molte meno ripercussioni politico-drammatiche e molta più serenità.” (…)

 C. Emsden, G. Zampano,Italy’s Democratic Party Heads for Runoff, The Wall Street Journal, 25 Novembre 2012.”La battaglia per dirigere I più grande movimento politico italiano semra essere più difficile del previsto, visto che il leader del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, non è riuscito ad uscire vincitore al primo turno delle Primarie indette dal suo Partito per scegliere il candidato Primo Ministro (…) Il vincitore rappresenterà la coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni politiche, le prime che si tengono dopo lo sfaldamento della ventennale forza politica di Berlusconi.” (…)

M. Padovani,A gauche, une primaire sous haute tension, Le Nouvel Observateur, 24 Novembre 2012.”Domenica, gli italiani dovranno dire chi tra il vecchio Pierluigi Bersani e il focoso Matteo Renzi avrà accesso alla leadership del Partito Democratico e forse più tardi, dell’Italia.” (…)

E. Lyman,Italy’s nationalist CasaPound movment launches transformation into political party, Xinhua, 26 Novembre 2012.”(…) Solo recentemente il gruppo si è trasformato in un movimento politico, in vista di presentare dei candidate alle prossime elezioni locali. Gli esperti hanno definito la marcia di Domenica degna di nota sia per dimensioni (…) che per la sua accurata organizzazione.”

The Times of Israel,Italy’s Jewish leaders denounce mounting anti-Semitism, 26 Novembre 2012.”Sulla scia di un numero crescenti di incidenti di stampo antisemitico e anti-Israeliano, la leadership ebraica in Italia ha denunciato con forza ‘la spirale di violenza’ che è esplosa nel Paese nelle ultime due settimane.” (…)

© Rivoluzione Liberale

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