Parigi – Ve lo ricordate quel “pericoloso individuo” che scomodò giornaloni, bacchettoni, femministe e black panthers del nuovo millennio, per il presunto stupro di una giovane cameriera al Sofitel Hotel di New York? Si Dsk, Dominique Strauss-Kahn, proprio lui. Ecco, e sapete come andrà a finire il tutto? Con un semplice accordo economico, un assegno, che l’ex candidato alla presidenza della Repubblica francese dovrà versare a mademoiselle Nafissatou Diallo. Un mero compenso economico, per chiudere una delle vicende più scandalose degli ultimi anni, mettendo la parola fine anche alla causa civile.

Scandalosa, per l’accanimento giudiziario nei confronti di una persona accusata di violenze sessuali che non ha mai commesso, nonché per il grottesco ipermoralismo dei benpensanti, arrabattatisi per definirlo in tutte le accezioni possibili immaginabili come un mostro, un essere spregevole, da isolare e da emarginare. Ma scandalosa, ancor di più, perché tutto ciò gli è costato le elezioni all’Eliseo, che avrebbe forse vinto a man bassa, al contrario dell’indolente Hollande e contro un Sarkozy non esente da colpe, o almeno da sospetti, nell’ambito di questa patetica montatura mediatico-giudiziaria. Vive la liberté!

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