La pagina più importante riservata al nostro Paese dalla Stampa Estera è ovviamente quella incentrata sulle primarie del PD. Nessuna sorpresa per il risultato, Pier Luigi Bersani,61 anni, sarà il candidato Premier della sinistra alle elezioni politiche della prossima primavera. La loro sfida ha animato la vita politica italiana delle ultime settimane, e coinvolto, oltre alle testate importanti come Financial Times, The Wall Street Journal, le Figaro, BBC e Les Echos, anche una stampa che solitamente parla poco di noi come Al Jazeera, Peninsula e Teheran Times. Ovunque si legge che allo stato attuale dei sondaggi, che danno al PD tra il 30 e il 33% delle intenzioni di voto, Bersani, politicamente nato nel PCI ma che ha condotto una grande politica di privatizzazioni quando era ministro sotto il Governo Prodi, dovrebbe succedere a Mario Monti. Ma la sua vittoria, per ora, non gli fa occupare con certezza che “mezza poltrona” e questo per tre motivi: la questione Renzi , il cui risultato lo piazza in una posizione strategica per il futuro della sinistra, la rottamazione e le sue idee “liberali” glia hanno permesso di avere un risultato che non può essere affatto sottovalutato. La questione delle alleanze, che pone la delicata questione SEL/UDC. Qui Bersani, secondo molti osservatori, dovrà dar prova di grande fermezza e determinazione. La questione Monti.  La vittoria di Bersani sembra fugare l’idea di un Monti che succede ad un Monti, ma non la scarta definitivamente. Un Monti bis piacerebbe a tutti quelli che non possono vincere le elezioni a primavera: il centro, l’ex destra berlusconiana in cerca di un leader, i sindacati e i cattolici. Un sacco di gente. Se, come scrive Paddy Agnew su The Irish Times, “la vittoria di Bersani cambia radicalmente il paesaggio politico” e su  The Peninsula si afferma che “il centrosinistra italiano è in corsa per vincere le elezioni del 2013 dopo che i simpatizzanti del PD hanno scelto Pier Luigi Bersani come candidato Premier mentre il centrodestra sta macerando nella crisi più profonda”, Christopher Emsden sostiene che “non sarà così semplice. La politica italiana è attualmente, come sempre, in uno stato di mutamento, ma un risultato probabile, frutto del trionfo di Bersani, è che Silvio Berlusconi possa rituffarsi nella mischia (…) Con il 41% degli aventi diritto al voto indecisi e un movimento di protesta capeggiato da un comico come Beppe Grillo che detiene, secondo i sondaggi  il 20% dei voti, la vittoria di Bersani potrebbe rivelarsi di Pirro”. Lo stesso scetticismo si legge tra le righe di Marcelle Padovani, Nouvel Observateur, che titola così il suo articolo: Pierluigi Bersani: la victoire sans le charisme. La domanda che si pone la giornalista è se sarà in grado “ l’uomo normale” Bersani a far vincere le elezioni alla sinistra, per la Padovani, la mancanza di carisma potrebbe essere un grande handicap. Interessante anche il pezzo di De Gasquet su les Echos che definisce Bersani “l’Hollande Italiano che ha vinto sul giovane rinnovatore che vuole assomigliare a Tony Blair”. Secondo il giornalista, il PD ora non potrà essere più lo stesso, perché dovrà far fede alle promesse fatte a quegli elettori che è andato a “pescare” nel centro e tra i cattolici. Perreault su La Presse parla di una “strana teoria” che circola in Italia in questi giorni, che da Grillo “prescelto” successore di Berlusconi e spiega perché. In fondo, cosa c’è di strano? Sono entrambi uomini di spettacolo. Articolo “imbarazzante”, se non altro per il continuo sarcasmo che suscitiamo.

All’estero si è parlato molto anche dell’ILVA. RTL titola così un suo articolo: Le Gouvernement vole au secours d’une aciérie controversée, mentre su Les Echos scrivono “l’Italia da la priorità al lavoro e autorizza il proseguimento delle attività nella acciaieria ILVA di Taranto. La posta in gioco sociale ed economica è di troppo grande peso per non cercare di salvare il sito, salvando però anche l’ambiente e salute”. Stacy Maichtry su The Wall Street Journal parla di “mossa inusuale” del Governo, nel tentativo di salvare l’acciaieria in difficoltà. Speriamo.

Come ancora troppo spesso accade, è la confusione, l’ambiguità, il malfunzionamento e il malcostume che emergono. Bersani ha, per qualche ora, rubato la scena ai nostri reali problemi, che per il momento però rimangono li.

AP per Teheran Times,Bersani wins primary, heads to general vote, 4 Dicembre 2012.”Pierluigi Bersani, capo del maggiore Partito italiano di centrosinistra, il Partito Democratico, ha vinto le primarie Domenica diventando così il candidato Premier  alle elezioni indette per la primavera del 2013, elezioni che potrebbero essere vinte dal PD contrapposto ad un centrodestra allo sbando totale.” (…)

The Peninsula,Bersani wins italy Primary, 4 Dicembre 2012.”Il centrosinistra italiano è sulla buona strada per vincere le elezioni del 2013, dopo che i simpatizzanti del PD hanno scelto Pierluigi Bersani come loro candidato Premier, mentre il centrosinistra affoga nella crisi (…) Tutti i recenti sondaggi hanno evidenziato che il PD può vincere le elezioni politiche previste per Marzo o Aprile del prossimo anno, sebbene non con una maggioranza assoluta che lo costringerebbe ad allearsi con altri partiti (…) Il Sindaco di centrodestra di Roma, Gianni Alemanno, ha dichiarato essere “invidioso” per le primarie del centrosinistra, e che queste dovrebbero essere fatte anche dal centrodestra.” (…)

P. Agnew,Bersani victory radically alters landscape in Italy, Irish Times, 4 Dicembre 2012.”(…) Il ritorno nella mischia dell’ex Primo Ministro Silvio Berlusconi e la sempre crescente probabilità che l’attuale Primo Ministro tecnico Mario Monti non venga chiamato per un secondo mandato sono due dei più intriganti scenari generati dalla vittoria di Bersani.” (…)

C. Emsden,Bersani Win May Revive Berlusconi and Boost Monti, The Wall Street Journal, 3 Dicembre 2012.”(…) Il giornale di sinistra La Repubblica ha addirittura dedicato un’intera pagina all’inevitabile cammino di Bersani, un pragmatista fumatore di pipa che dice di avere un Papa per eroe e si definisce ‘moderatamente’ a favore delle sue idee, verso Palazzo Chigi, la sede del Primo Ministro ora occupata da Mario Monti. Ma potrebbe non essere così semplice (…) Non che il magnate dei media abbia qualche possibilità di vincere e tornare ad infestare la scena politica europea con le sue maliziose buffonate (…) Ma gli altri?” (…)

M. Padovani,Italie. Pier Luigi Bersani: la victoire sans le charisme, Le Nouvel Observateur, 3 Dicembre 2012.”(…) Tutto questo guadagnandosi poco per volta i gradi di funzionario del PCI, poi PDS e ancora PD. Nessuno meglio di lui rappresenta in sintesi la storia della sinistra italiana destalinizzata e decomunistizzata (…) Questa normalità gli permetterà di governare in caso di vittoria della sinistra? (…) Rimane un problema. Un problema di leadership e di carisma. Al di là della simpatia naturale che ispira con la sua aria di bambinone. Pie Luigi Bersani non ha né grande personalità, né grandi progetti catalizzatori.” (…)

Al Jazeera,Italy’s center-left picks nominee for PM, 3 Dicembre 2012.”Pier Luigi Bersani, il capo del maggior Partito di sinistra, il Partito Democratico, ha vinto il secondo turno delle primarie indette per trovare il candidato Premier alle elezioni politiche che si terranno all’inizio del prossimo anno (…) Il mercati hanno espresso qualche preoccupazione nei confronti dell’alleanza tra Bersani, un ex comunista, e il Partito chiamato Sinistra, Ecologia e Libertà.” (…)

M. Perreault,Après Silvio, Beppe, La Presse, 3 Dicembre 2012.”Una strana teroria circola in questi giorni in Italia. Silvio Berlusconi avrebbe trovato un successore non a destra, ma nella ribellione antipolitica di un comico di sinistra. Andiamo a spiegarci (…) Su YouTube, un video paragona una quindicina di spezzoni di discorsi di Grillo e Berlusconi, che sono stranamente simili nei loro attacchi contro gli sprechi, i media, le élite e la classe politica.” (…)

P. De Gasquet,Bersani, le ‘Hollande italien’, remporte les primaires de la gauche, Les Echos, 2 Dicembre 2012.”La principale sorpresa, è l’assenza di psicodramma. Il contrario dell’UMP. Un risultato chiaro e netto, che si è saldato con la vittoria dell’attuale Segretario in carica e pilastro del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, 61 anni, propendente verso François Hollande, sul Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, 37 anni, il rinnovatore con l’inclinazione verso Tony Blair (…) La maggior parte degli osservatori italiani sono concordi nel dire che il Partito Democratico non sarà più lo steso dopo queste primarie.” (…)

 

S. Wajbrot,L’Italie donne la priorité à l’emploi et autorise la poursuite de l’activité dans l’aciérie Ilva de Tarente, Les Echos, 3 Divembre 2012.”Il Governo italiano ha autorizzato il proseguimento della produzione nell’acciaieria ILVA del Gruppo siderurgico Riva, via decreto legge votato venerdì. Accusata di avvelenare il suo lungomare, la più grande acciaieria d’Europa è da mesi nell’occhio del ciclone di un vasto scandalo giudiziario e ambientale(…) Nell’attesa di ricorrere alla giustizia, il gruppo aveva annunciato lunedì scorso la chiusura dell’impianto.” (…)

RTL,Italie: Le gouvernement vole en secours d’une aciérie controversée, 30 Novembre 2012.”Il Governo italiano è volato venerdì in aiuto alla controversa acciaieria ILVA di Taranto, accusata di avvelenare il suo lungomare, ma giudicata strategica in termini di impiego e industria, quando invece la giustizia propende nel bloccare l’azione dell’esecutivo (…) Il Governo, dopo una riunione fiume, ha approvato un decreto ‘di bonifica ambientale e continuità produttiva dell’ILVA di Taranto’.” (…)

S. Meichtry,Italy Takes Oversight of Embattled Steel Plant, The Wall Street Journal, 30 Novembre 2012.”Il Governo italiano ha messo sotto la sua diretta sorveglianza I 12mila lavoratori di una acciaieria che si trova al sud dell’Italia, una mossa inusuale che ha come obbiettivo di proteggere la più grande fonte di produzione di acciaio d’Italia, nonostante le preoccupazioni sui livelli di inquinamento dell’impianto.” (…)

© Rivoluzione Liberale

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