I nostri giornali e telegiornali si sono ampiamente “divertiti”, in questi giorni di caos, nel riportare i titoli più pittoreschi e “accattivanti” (dal punto di vista mediatico) snocciolati dalle grandi testate estere sul ritorno del “cavaliere”. Gioco facile per i giornalisti stranieri che si stavano “annoiando” nel riportare dal nostro Paese esclusivamente notizie economiche, prive di colore e “appeal”. Gli annunci fatti quasi simultaneamente  nello scorso fine settimana da Mario Monti e Silvio Berlusconi, hanno coinvolto il Mondo intero, riportare tutte le fonti  equivarrebbe a scrivere un indice senza fine. Si dice “nel bene o nel male purché se ne parli”, in questo caso forse se n’è parlato fin troppo, creando aspettative e conseguenze gonfiate e distorte nei confronti di una situazione che comunque sarebbe andata a finire nello stesso modo: con le elezioni politiche di Primavera (mese più, mese meno). Quello che abbiamo capito però è che la peggiore cosa che potrebbe accadere all’Italia sarebbe di cadere in una crisi politica che le facesse perdere nuovamente la fiducia degli investitori e frenasse lo slancio delle riforme intraprese da Mario Monti. Oggi questo rischio aleggia nell’aria, ironia della sorte, grazie a colui che i Mercati finanziari avevano letteralmente cacciato nel 2011. Quel Silvio Berlusconi che oggi ha fatto scoppiare la “strana coalizione” faticosamente tenuta in piedi dal tecnocrate Mario Monti. Abbiamo riportato più volte in questa rubrica gli articoli che dimostravano quello che Monti “vale”, non da ultimo il tributo che gli hanno fatto i “colleghi” europei al ritiro del Nobel per la Pace a Oslo e l’elogio dell’Ambasciatore americano Thorne. Ma questo “tesoro di fiducia” lasciato in eredità è molto fragile. Come si legge tra le righe della stampa estera, la possibilità, o meglio il rischio, che Berlusconi torni al potere sono scarse. Ha lasciato un Paese in ginocchio, molti dei suoi elettori non vogliono essere presi in giro per la sesta volta. Inoltre, a nessuno è sfuggito il fatto che il suo ritorno in politica, solo poche settimane dopo aver affermato il contrario, coincida in modo dubbio con la sua Agenda giudiziaria. E, una buona parte dei suoi alleati, del centro e di destra, non si augurano che una cosa: rompere con il Berlusconismo. Testimonianze di quanto affermato le troviamo negli articoli pungenti di Marcelle Padovani che titola il suo pezzo: “Berlusconi incoscient ou malade?” (Berlusconi incosciente o malato?) e Gino Hoel, che prende spunto dal ritorno sulla scena di Berlusconi per mettere in guardia Sarkozy su ogni sua velleità di “come back”: i ritorni sono sempre mal visti, “Napoleone I è tornato per 100 giorni e tutti sappiamo com’è andata a finire” su Le Nouvel Observateur, nelle attente analisi di Pierre De Gasquet su Les Echos, sul Blog dedicato “alla Campagna d’Italia” da Philippe Ridet su Le  Monde, su The Washington Post, Reuters, NBC News,  The Sydney  Morning Herald, solo per citarne qualcuno.

Per quanto “discreditato” sia, “il Cavaliere” solleva alcune questioni  sulla strategia economica italiana, che non sfuggono agli osservatori stranieri (e non solo).  Dopo il susseguirsi sfrenato di notizie, al limite del “gossip”, che hanno inondato i media nei primi giorni della settimana, si è cominciato ad interrogarsi sui limiti della strategia del rigore, in generale. Il dibattito esiste a Roma come altrove in Europa. Dibattito ravvivato dalla ripresa degli Stati Uniti che hanno dato la priorità alla crescita e non al risanamento dei conti pubblici. Dubbio percepito perfettamente dal Financial Times che nel giro di due giorni pubblica dure critiche ed endorsment al Premier. Questo dualismo cosa significa? Una buona analisi viene da Dominique Dunglas che scrive su le Point che se è vero che a Monti si rimprovera di avere dato troppo spazio al rigore senza sostenere sufficientemente la crescita, è anche vero che questa faceva parte della seconda parte dell’Agenda Monti e non è da escludere che il Primo Ministro dimissionario scenda nell’arena politica per portare a termine ciò che ha cominciato: non esistono ‘soluzioni magiche’ come ha affermato il Premier. Perché il “giocatore d’azzardo” Berlusconi, come lo chiama certa stampa estera (Gavin Jones, Reuters 8-12-2012) ha alzato questo polverone, soprattutto in Europa? All’Europa poco importa che Berlusconi si ricandidi, non crede veramente possa vincere questa volta. Quello che preoccupa è la campagna populista che si sta prospettando.  Persino Angela Merkel ha detto essere sicura che gli italiani sapranno scegliere per il meglio, così come ha espresso stima per il lavoro di Monti. Dare la colpa alla Germania per la nostra situazione è scorretto, oggi siamo partner alla pari, abbiamo lo stesso potere contrattuale degli altri grandi in Europa, così come è scorretto mantenere quest’aurea di incertezza sul futuro politico dell’Italia che genera solo preoccupazione. E’ normale che i mercati reagiscano alle dichiarazioni (in continua contraddizione) di Berlusconi e al silenzio di Monti. Ma se ci fosse stata un’alternativa convincente che garantisse il futuro dell’Italia, queste reazioni  sarebbero state impercettibili. L’alternativa Bersani non rassicura, non è un uomo sufficientemente forte e carismatico da contenere alleati con opinioni troppo contrastanti, anche se rispettabilissime, come quelle poco moderate e antieuropeiste di Vendola. Il Centro piace, ma non si fa avanti esplicitamente. Grillo? Una pericolosa incognita. L’Italia e l’Europa hanno bisogno di capire. I nodi devono essere sciolti al più presto.

D. Dunglas,Mario Monti fossoyeur ou sauveur de l’Italie?, Le Point, 12 Dicembre 2012.”Berlusconi accusa Mario Monti di aver rovinato l’Italia. E se fosse il contrario? (…) Tutti gli indicatori macroeconomici sembrano dargli ragione (…) Ma c’è un ma. Nelle ultime settimane di governo Berlusconi, lo spread era arrivato quasi a 600 (…) Dall’arrivo di Monti , lo spread non ha smesso di decrescere, per stabilizzarsi intorno a 300 punti. (…) Alla luce di questi dati paradossali – lo spread che scende mentre i dati sull’economia peggiorano –  possiamo rovesciare l’analisi degli indicatori. Mario Monti ha evitato che l’Italia andasse in default e fosse obbligata a chiedere aiuto alla BCE, cedendogli la sua sovranità”. (…)

C. Volkery, P. Wittock,Berlusconi Revival Puts EU Leaders in Tight Spots, Spiegel Online, 12 Dicembre 2012.”La Cancelliera Angela Merkel era tutto sommato sollevata nel vedere Silvio Berlusconi di spalle quando ha dovuto mollare nel 2011. Ora, però, lei e altri Leader europei innorridiscono alla prospettiva del suo ritorno ai vertici della politica italiana.” (…)

Prensa Latina News Agency,Germany Calls Italy to Avoid Anti-German Electoral Campaign, 12 Dicembre 2012.”Il Ministro degli Esteri Tedesco, Guido Westerwelle, si è rivolto martedì all’ex Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi affinché non si lanciasse in una campagna elettorale anti-tedesca in previsione delle elezioni del 2013.” (…)

P. De Gasquet,Le retour de Berlusconi, ou le suicide de la droite italienne, Les Echos, 11 Dicembre 2012.”Dietro alla patetica commedia del ritorno del ‘Cavaliere’, c’è soprattutto un grande vuoto, sapientemente organizzato. Le dimissioni programmate di Mario Monti mettono Silvio Berlusconi con le spalle al muro, focalizzando su di lui la piena responsabilità di una transizione pericolosa. Per il ‘Cavaliere, non è tanto importante vincere le elezioni, ma rimanere a tutti i costi nel gioco politico. Il suo ritorno annunciato è lontano dall’entusiasmare gli italiani, che sperano in un profondo rinnovamento dell’attuale classe politica.” (…)

AP per The Washington Post,Italian Premier defends austerity measures, warns against ‘magic’ solutions, 11 Dicembre 2012.”Il Premier Mario Monti ha difeso martedì le misure di austerità messe in atto dal suo Governo, necessarie per restaurare la fiducia sul futuro finanziario dell’Italia, e ha messo in guardia gli elettori da ‘soluzioni magiche’ promesse da alcuni candidati alle prossime elezioni.” (…)

T. Kington,Berlusconi boasts that best man for top job is – himself, The Sydney Morning Herlad, 11 Dicembre 2012.” L’Italia si è svegliata Domenica mattina scoprendo che la politica era nuovamente un mondo fatto di amarezza, attacchi personali, colpi bassi, egoismo assordante e ossequiosità scioccante e ciò voleva dire una sola cosa: Silvio Berlusconi era tornato.” (…)

E. Jozsef,Berlusconi, le multirécidiviste, Libération, 10 Dicembre 2012.”Andato via accompagnato dai fischi un anno fa, l’ex Presidente del Consiglio italiano ha annunciato il suo ritorno in politica, causando l’immediato annuncio di dimissioni del suo successore, Mario Monti, ed elezioni anticipate. Ricominciando per la sesta volta dal 1994 una campagna elettorale, dagli spogliatoi della sua squadra di calcio, il settantenne Silvio Berlusconi, soprannominato dagli italiani ‘la Mummia’ per i suoi molteplici lifting, non si aspettava sabato di essere preso così repentinamente in contropiede dal Presidente del Consiglio, Mario Monti.” (…)

P. De Gasquet,Monti étudie les possibilités d’entrer dans la bataille électorale, Les Echos, 10 Dicembre 2012.”Malgrdo l’appoggio dei centristi dell’UDC e della lista civica ‘Italia Futura’, l’ipotesi di un Governo ‘Monti bis’ rimane subordinato ad un accordo con il Partito Democratico di Pierluigi Bersani.” (…)

G. Hoel,Berlusconi fait son come-back politique: une contre-exemple pour Sarkozy, Le Nouvel Observateur, 10 Dicembre 2012.”Il Cavaliere, il Caimano, il pluri-recidivo. E’ dal numero e dal tenore dei soprannomi che ci si può fare un’idea su di una carriera politica. Quella di Silvio Berlusconi è già lunga e scoscesa, ma ne chiede ancora. Un ritorno sulla scena politica, che non è di buon augurio, dovrebbe servire a mettere in guardia Nicolas Sarkozy dal fare altrettanto (…) L’Italia non vive una crisi politica (…) ma una tragedia greca (…) Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi sono degli eroi nei quali i si può riconoscere? Abbiamo voglia di ridargli in mano le ‘chiavi del potere’? Veramente?  Se così fosse, ciò si avvicinerebbe ad un insulto alla mente umana.” (…)

Belga,L’Eglise critique ‘l’irresponsabilité’ et la ‘crise morale’, 10 Dicembre 2012.”La Chiesa è ‘stordita’ per l’irresponsabilità di alcuni uomini politici italiani che ‘pensano ad insediarsi quando la casa brucia’, ha denunciato lunedì il capo dei Vescovi italiani, in una critica indiretta rivolta a Berlusconi.” (…)

M. Padovani,Berlusconi, incosciente o malato?, Le Nouvel Observateur, 9 Dicembre 2012.”Il Cavaliere è candidato alle politiche del 2013. Vecchio, accusato nel processo Rubygate, non gli si accredita che il 18% delle intenzioni di voto, ma non ha resistito al richiamo della foresta, la foresta in questo caso è la scena elettorale (…) Demagogo nell’anima, per niente preoccupato per le sorti del suo Paese, desideroso di riprendere in mano il suo Partito, diciamolo, allo sbando, il Cavaliere ha dunque deciso di raffermarsi.” (…)

G. Jones,Il vecchio giocatore d’azzardo Silvio Berlusconi è di ritorno per un’ultima giocata, Reuters, 8 Dicembre 2012.”Per 4 volte Primo Ministro, Silvio Berlusconi non ha mai avuto paura di rischiare nei 17 anni in cui ha dominato la vita politica italiana e la sua decisione di ricandidarsi a 76 anni assomiglia ad un ultimo lancio di dadi.” (…) Una resa dei conti tra Bersani e Berlusconi, 137 anni in due, potrebbe essere poco attraente per un Paese che ha un disperato bisogno di rinnovamento, ma è la cosa alla quale Berlusconi crede di più per dargli un’ultima possibilità”.

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