Alle 01.49 (ora italiana) del 12 dicembre la Corea del Nord ha messo in orbita un satellite con un lancio di missile a lungo raggio. A distanza di meno di un anno,  quando un missile coreano finì nel Mar Giallo e fu effettivamente una delusione politica, la Corea ci riprova.

Le reazioni di condanna all’esperimento del governo di Pyongyang sono state unanimi: le Nazioni Unite, il Giappone (il missile è passato sopra l’isola di Okinawa), la Cina e la Russia hanno immediatamente dichiarato la loro disapprovazione. Anche la Corea del Sud, primo vicino del paese che ha lanciato il missile, ha diffuso in un comunicato del Ministero della Difesa la sua posizione che si allinea con quella della comunità internazionale.

Il caso della Corea rischia di diventare un ‘altro Iran’; da una parte il Paese ribadisce il suo diritto legittimo a lanciare razzi ‘ad uso civile’ e a sviluppare, in futuro, la fonte di energia del nucleare. Così come per l’Iran, la Corea sarà un altro paese a essere osteggiato dalla comunità internazionale Stati Uniti in prima linea, in quanto costituisce una minaccia per la pace mondiale e per la stabilità.

È vero, le risoluzioni Onu sono state effettivamente violate dalla Corea; tutti gli avvertimenti della comunità internazionale sono stati ignorati e la decisione unilaterale della Corea avrà sicuramente conseguenze tangibili (in termini di sanzioni) che verranno decise nel Consiglio di Sicurezza (il presidente sudocreano Lee Myung-Bak ha convocato il Consiglio per farne tema di discussione).

Molto interessante sarà aspettare la posizione della Cina, membro permanente del Consiglio di Sicurezza, che resta ambigua: all’iniziale condanna del lancio del missile, ha fatto seguire una sorta di retrofront, puntando non tanto all’inasprimento delle sanzioni Onu quanto alla prudenza verso l’escalation delle tensione tra le potenze.

Il leader nord coreano che ha ‘mostrato i muscoli’ al mondo è Kim Jong Un e ha 29 anni. È il più giovane capo di stato del mondo nonché capo delle Forze armate nordcoreane. La prova di forza governativa è stata trasmessa in televisione e coperta dai maggiori quotidiani internazionali. Che sia frutto di una ‘incosciente giovinezza’ oppure no, la Corea del Nord non è sicuramente intenzionata a seguire le ‘prudenze’ degli occidentali.

© Rivoluzione Liberale

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