«Lascio Napoli con il cuore triste; questa città così bella, imponente come una gran dama dal passato importante ma  chiacchierata, culla di cervelli di prim’ordine e di raffinati gentiluomini e gentildonne  mi è apparsa come una vecchia signora con un trucco scrostato e decadente che invece di nascondere, evidenzia le tante rughe.

È terribile vedere quanto sia sporca e quanto sia trascurata: palazzi imponenti e pieni di racconti che si affacciano su vie piene di buche; automobilisti intrappolati in fiumi di lamiera dove ogni scorrettezza è permessa e dove il codice della strada è solo un ricordo.

E lui, o’ guaglione che in un tripudio di autocelebrazione pensa di fondare un movimento che possa sanare il Paese. Lo odiano tutti. in un ambiente di livello, dove impresa e istituzioni si ritrovavano per gli auguri, non ho trovato una persona, dico una, che dicesse una parola buona. Nemmeno i ciclisti a cui ha regalato la pista ciclabile, in una città dove proprio ce ne era bisogno!

A questo punto propongo di metterlo al muro. Liberiamoci di questi cialtroni. E faccio la lista per Babbo Natale.

Caro babbo Natale, ti prego di far sparire i seguenti uomini  politici, per i motivi che ti elenco:

Bersani Pierluigi, per stanchezza di pensiero, inettitudine di comando, incapacità di veduta oltre il proprio naso; Berlusconi Silvio, per reati contro il popolo, uso improprio di mignotte, proliferazione di inetti; Di Pietro Antonio, per  oltraggio alla lingua italiana, cazzi propri con roba pubblica e insulto facile; De Magistris  Luigi per spocchia e millantata intelligenza, incapacità di intendere.

Questi i più eclatanti. Poi caro Babbo, fa in modo che Ingroia resti in Sud America o dove cavolo è perché noi di giustizieri della notte ne abbiamo piene le scatole.

Ti prego di leggere con attenzione la mia letterina e di farmi felice, io sono stata quasi sempre buona, me lo merito sicuramente e con me una sessantina di milioni di italiani!»

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI

2 COMMENTI

Comments are closed.