Ancora una settimana concentrata su Mario Monti e Silvio Berlusconi. La Stampa estera non si è risparmiata nel commentare il contraddittorio modo di agire del nostro ex Primo Ministro e a cercare di decriptare l’enigmatico comportamento del Professore, come dice Anne Le Nir di RFI (Radio France International) “il minuetto di Berlusconi ha disorientato la stampa italiana che, nonostante sia abituata ai suoi colpi di teatro, parla di situazione pirandelliana”. “Mummia”, “Caimano”, “Dinosauro”: i soprannomi non sono mai mancati a Silvio Berlusconi, quasi un marchio di fabbrica della sua prorompente personalità. Ma l’annuncio della sua nuova candidatura alla Presidenza del Consiglio ha provocato una tale tempesta in Italia e all’estero che il “Cavaliere”, questa volta sembra essere stato disarcionato. Ma come non rimanere interdetti, da osservatori esterni, davanti alle continue contraddizioni di Berlusconi? La stampa estera non capisce come si possa sfiduciare un Primo Ministro, innescare una pesante crisi di Governo per dare poi il proprio appoggio politico alla stessa persona. Voltafaccia giudicato da molti all’estero patetico e ambiguo. Lo testimoniano i numerosi articoli apparsi sulla stampa internazionale. L’Orient Le Jour titola un suo articolo così: L’Europe adoube Monti et humilie Berlusconi” (L’Europa plaude Monti e umilia Berlusconi) mentre su l’Express ci si chiede più pragmaticamente perché i dirigenti europei preferiscono Monti a Berlusconi. L’autore dell’articolo, Fabien Cazenave parla addirittura del “disprezzo”  percepito a Bruxelles nei confronti del Cavaliere, cosa piuttosto rara per un dirigente di un Paese membro dell’UE. Atmosfera descritta bene anche da Paddy Agnew su The Irish Times che titola il suo articolo Opposition to a Berlusconi return gains momentum (L’opposizione a Berlusconi ha guadagnato impulso a Bruxelles). Il futuro politico di Berlusconi all’estero non è quasi preso in considerazione, interessanti i commenti apparsi nell’editoriale del Japanise Times del 19 Dicembre: Mr. Berlusconi’s attempt to return, così come senza futuro è visto il PDL che, come scrive l’Oman Observer “ è  consumato da lotte intestine da quando Berlusconi ha dovuto lasciare il potere nel2011”, in molti lo vedono seriamente compromesso, ma non il suo potere nocivo e The Australian usa come incipit al suo pezzo una frase di Marx per sottolineare questo pericolo: “la Storia si ripete due volte, la prima come una tragedia, la seconda come una farsa”, “dove la farsa viene ovviamente accomunata alla vita privata dell’ex primo Ministro e la tragedia è la paralisi che ha colpito per 20 anni uno dei maggiori Paesi europei grazie all’inerzia di uno dei suoi più ricchi cittadini”. Nonostante tutto, oggi non rinuncia a volersi fare paladino della frustrazione e della collera di coloro che sono vittime della crisi politica ed economica di cui è responsabile. Le contraddizioni della società italiana non sono mai state così esacerbate come mostra James Mackenzie su Le Nouvel Observateur dove riporta le parole di Bersani che giudica “moralmente contestabile” la discesa in campo di Monti e contemporaneamente le esortazioni dei leader europei a che rimanga, o Anthony Manduca che su The Times of Malta scrive “ci sono buone possibilità che Berlusconi entri nella corsa – noncurante della decisione finale di Monti –  anche se è stato da poco condannato per frode fiscale e stia affrontando un processo per essere stato con una minorenne e abuso di potere (…) In sintesi, Berlusconi non è una buona notizia per l’Italia e il centro-destra se ne dovrebbe liberare.” Il commento a questo articolo di un lettore internauta dice molto: “Ci lamentiamo in GB dei nostri politici, ma grazie al cielo non abbiamo clown di questo calibro”.  Cosa ne esce fuori? Che con più o meno entusiasmo e riserve, centro-sinistra e centro-destra hanno sostenuto Monti che ha incarnato e realizzato, insieme al suo Governo tecnico, la politica di austerità che domina oggi in Europa. Monti ha anche avuto il sostegno di coloro che cercavano semplicemente una “democrazia normale”, ritrovare quelle regole fondamentali del vivere in comune dopo venti anni di berlusconismo. Come spiega bene Peter Popham su The Indipendent, il pericolo ora viene dalle diverse correnti populiste esistenti in Italia. “Berlusconi è tornato, e ora deve affrontare un comico anti-corruzione (…) I due sono in grado di vincere sufficienti seggi in Parlamento tanto da condizionare, sebbene non controllare, il Governo”. Pungente epuntuale come sempre Ridet nel suo blog su Le Monde dedicato alla “Campagne d’Italie”. Ancora preoccupazione dunque per un futuro tanto incerto da ipotecare i risultati raggiunti in Italia e in Europa, con riforme e credibilità conquistate a carissimo prezzo. Molti occhi sono puntati su Bersani: chi sceglierà Vendola o le forze di Centro? Nel contesto attuale , questa scelta sarà determinante per sapere se un vero cambiamento è possibile in Italia. Forse qualche risposta la troveremo nel libro di Guillaume Delacroix, corrispondente da Roma per Les Echos, “Mystère Mario Monti” che ha avuto il “piacere” di vivere la caduta del “sistema Berlusconi”, contrassegnato dall’improvvisazione, la disinvoltura e gli scandali e ha voluto dimostrare la coerenza del percorso e delle azioni di quello che chiama “il salvatore d’Italia”.

P. Ridet,Roberto Benigni crève l’écran, Berlusconi l’occupe, Le Monde, 19 Dicembre 2012.”Mario Monti sempre più candidato. Napolitano amaro. Tornano insieme sul piccolo schermo. L’attore Roberto Benigni (…) e l’imprenditore Silvio Berlusconi, candidato per la sesta volta alla Presidenza del Consiglio, assicurano lo spettacolo politico, con un grande P o piccolo p.” (…)

The Japan Times,Mr.Berlusconi’s attempt to return, 19 Dicembre 2012.”Non c’è voluto molto tempo. Solo un anno dopo essere stato obbligato a lasciare il suo incarico, sulla scia del collasso economico e scandali legati alla prostituzione, e dopo aver promesso che il suo tempo come leader nazionale era finito, l’ex Primo Ministro Silvio Berlusconi ha detto che si ripresenterà come candidato premier alle prossime elezioni (…) Come ha fatto notare un leader politico, Berlusconi vuol far tornare l’Italia in dietro di cinque anni. Questo sarebbe un errore.”

The Australian,Berlusconi comeback will just extend the disaster he created, 18 Dicembre 2012.”La Storia si ripete, una prima volta come tragedia, la seconda come farsa, ha scritto Karl Marx. Come è potuto allora accadere che lo screditato e disonorato ex Primo Ministro italiano, Silvio Berlusconi, abbia potuto decidere di candidarsi per la sesta volta con la speranza di riprendere per la quarta volta la leadership del Paese? (…) Che la sua storia sia una tragedia o una farsa è irrilevante, il punto è che è stato, e oggi continua ad essere, un disastro per tutti gli addetti ai lavori.”

A.Dumont,”En Italie, Mario Monti dans les pas de De Gaulle, MyEurop, 18 Dicembre 2012.”François Hollande come Angela Merkel e i Mercati finanizari sperano che Mario Monti rimanga come Capo del Governo italiano. Di fronte alla sinistra, ‘Super Mario’ à un asso nella manica: come De Gaulle nel 1958, può considerarsi e viene considerato come unico mezzo per salvare il Paese.” (…)

A.Manduca,Is It ‘politics as usual’ in Italy?, Times of Malta, 17 Dicembre 2012.”La decisione di dimettersi presa dal Primo Ministro Mario Monti è una pessima notizia sia per l’Italia che per l’Europa. Monti ha riportato la stabilità in Italia, ha intrapreso una serie di importanti riforme, calmato i mercati e, anche se c’è ancora moltissimo lavoro da fare per stabilizzare l’economia italiana, oggi ha riacceso la speranza di rivedere la luce alla fine del tunnel.” (…)

P. Agnew,Opposition to a Berlusconi return gains momentum, The Irish Times, 17 Dicembre 2012.”’Mi candiderò solo se ce ne sarà bisogno’. L’uomo che ha proferito queste parole la scorsa settimana a Bruxelles è, ovviamente, l’ex Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi. Ma anche il volubile Berlusconi deve aver notato, tuttavia, che il sentimento generale che attraversava la mente dei suoi colleghi del PPE era ‘Non ti preoccupare, Silvio, non è assolutamente necessario’.” (…)

Oman Observer,Berlusconi, Monti issue splits party, 17 Dicembre 2012.”Il Partito di Silvio Berlusconi, Popolo delle Libertà, è sembrato essere sull’orlo di una irreparabile spaccatura ieri visto che i sui dirigenti hanno organizzato due Congressi  concorrenti che hanno lanciato ulteriori dubbi sulla candidatura dell’ex Primo  Ministro.” (…)

P. Pullella,Italy awaits Monti’s decision on political future, Reuters, 16 Dicembre 2012.”Il Primo Ministro Mario Monti è rimasto in piedi  sulle fredde lastre di pietra davanti alla cappella dove vengono conservati le reliquie di San Francesco, ed ha rivolto una preghiera all’uomo che ha predicato quello che i Francescani chiamano ‘il dono del discernimento’ – la forza e il coraggio di fare la buona scelta. Monti avrà bisogno di quel dono molto presto. (…)

P. Popham,The black comedy of Italian Politics, The Indipendent, 16 Dicembre 2012.”Il Cavaliere è tornado sul suo cavallo. Dopo giorni di confusione e contraddizioni, venerdì Silvio Berlusconi  è tornato ad essere il vecchio rumoroso se stesso, confermando che lotterà eccome per le prossime elezioni che si terranno in Italia. Ha dichiarato – sulla base di sondaggi richiesti privatamente e che, dice, vengono aggiornati quotidianamente –che la stupefacente decisione presa una settimana fa, di guidare il suo Partito (PdL), alle prossime elezioni ha già dato nuovo impulso alle sue possibilità.” (…)

L’Orient Le Jour,L’Europe adoube Monti et humilie Berlusconi, 15 Dicembre 2012.”Settimana folle per Silvio Berlusconi: dopo aver annunciato il suo ritorno come protagonista della scena politica, poi smentito il mercoledì successivo, il Cavaliere si è fatto umiliare giovedì a Bruxelles dai leader europei che, a destra come a sinistra, hanno preferito sostenere il suo successore Mario Monti.” (…)

J. Mackenzie,Une candidature de Mario Monti jugée ‘moralement contestable’, Le Nouvel Observateur, 15 Dicembre 2012.”Il Partito Democratico, principale Partito di centro-sinistra in Italia e in testa ai sondaggi, ha respinto venerdì l’idea che Mario Monti si presenti per un secondo mandato come Presidente del Consiglio, qualificandolo come ‘moralmente contestabile’.” (…)

F. Cazenave,Purquoi les dirigeants européens préfèrent-ils Monti à Berlusconi?, L’Express, 14 Dicembre 2012.”Strana atmosfera a Bruxelles. L’ultimo summit europeo, che si è tenuto il 12 e 13 Dicembre scorsi, è stato segnato dall’annuncio, avvenuto qualche giorno prima, di un possibile ritorno di Berlusconi a capo dell’Italia. Non possiamo negare quanto siano state negative le reazioni dei leader europei (…) Ecco la vera ragione di questo disamore per Berlusconi: questa Italia che perderebbe la sua credibilità economica rischierebbe di trascinare nuovamente gli altri Paesi in una profonda crisi (…) Non è sicuro però che questo disprezzo europeo abbia altrettanta presa in Italia durante le prossime elezioni.”

A.Le Nir,Le menuet de Berlusconi, RFI, 14 Dicembre 2012.”Un passo avanti, un passo in dietro, da mesi l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi mantiene la suspense a colpi di dichiarazioni contraddittorie.(…)

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