Settimana prenatalizia con le conclusioni parlamentari in merito alle ultime votazioni sui decreti e terminata con le decisioni del Capo dello Stato in merito alle dimissioni presentate dal Governo.

16 dicembre: Il Presidente della Repubblica Napolitano e il Primo Ministro Monti dopo un lungo colloquio al Quirinale, si sono recati al Senato per presenziare al Concerto di Natale diretto dal Maestro Muti, il quale dopo la conclusione, ha ringraziato il Presidente Napolitano, per il suo fare e, da persona colta quale è, ha detto che l’Italia non è ancora desta.

17 dicembre: al Senato, esame finale perla Legge di Stabilità e quella di Bilancio, riforma della professione forense, e decreto legge recante disposizioni sulla crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico. Nel pomeriggio il Premier Monti ha ricevuto il segretario Pd a Palazzo Chigi. Il Presidente palestinese Abbas è stato ricevuto in Vaticano e poi ha incontrato il nostro Premier, al quale ha confermato la volontà di proseguire le trattative per una pace durevole. Tradizionale incontro al Quirinale tra il Capo dello Stato e le massime autorità dello Stato e della politica, presente il nostro Segretario del PLI.  Il Presidente della Repubblica ha preso dura posizione sulla mancata riforma elettorale e sulle leggi mancanti del nostro Paese, con il ritiro dal voto di una delegazione, e ha confermato come sarà lui stesso, dopo le elezioni politiche a dare il mandato a formare il nuovo Governo.

In serata, inconsueta illustrazione della Principi fondamentali della Costituzione italiana, una vera e propria lectio magistralis, da parte di Roberto Benigni, condita con la solita verve e sana garbata ironia: applausi a scena aperta.

18 dicembre: al Senato discussione del ddl 3585 in materia di Bilancio di previsione 2013 e triennio 2013- 2015 e a seguire ddl 3584, legge di stabilità 2013. Le Commissioni congiunte Camera e Senato, di Affari Esteri, Politiche Ue (e Bilancio perla sola Camera), hanno ascoltato le comunicazioni del Governo sul Consiglio Europeo del 13 e 14 dicembre 2012.

Alla Camera discussione generale, a seguire esame del disegno di legge di conversione in legge del disegno di legge 3/12/2012 recante disposizioni urgenti a tutela della salute, ambiente e livelli occupazionali, in caso di crisi di stabilimenti d’interesse strategico nazionale. Il Governo successivamente ha posto la fiducia sul disegno di legge e l’ha ottenuta.

Alla Commissione Bilancio del Senato approvazione degli emendamenti mille proroghe e possibilità di rinnovare i contratti degli statali anche se hanno superato i 36 mesi. Sempre in Commissione Bilancio non si è riusciti a concludere le votazioni sugli emendamenti al ddl stabilità, motivo per cui il ddl andrà in Aula il il giorno seguente.

Camera: le Commissioni Affari costituzionali e Giustizia hanno discusso e approvato all’unanimità il decreto anti corruzione per incandidabilità per delitti non colposi passati in giudicato. Il decreto è andato al Cdm per la promulgazione.

19 dicembre: alla Camera fiducia complessiva sul decreto Ilva. In Aula, al Senato, il Decreto Stabilità. Il Presidente della Repubblica alla riunione per i migranti, ha chiesto norme veloci per la cittadinanza ai minori integrati in Italia: non è ancora lo jus soli ma è sicuramente un grosso passo in avanti. Quattro tra le principali Banche mondiali condannate dal Tribunale milanese per aver manipolato i conti del Comune di Milano con un uso spregiudicato di derivati e sequestro di 88 milioni di euro.

20 dicembre: alla Camera in Aula, esame del disegno di legge di conversione del decreto legge 18/12/2012 n. 223, recante disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni politiche nel 2013, per l’esattezza nella data 24 febbraio 2013, indicata dal Presidente della Repubblica.

Al Senato il maxi emendamento con 1700 emendamenti del ddl di Stabilità, su testo sostanzialmente approvato dalla Commissione Bilancio, con discussione generale e voto di fiducia. Il decreto ha avuto una larga fiducia e adesso torna alla Camera per la fiducia definitiva. In discussione al Senato il decreto legge sul Bilancio generale dello Stato, poi votato a grande maggioranza. Sempre al Senato, in serata c’è stato il via libera definitivo, con fiducia, al decreto salva Ilva e, approvato in via definitiva, in Aula, il provvedimento di attuazione del principio di pareggio del Bilancio in Costituzione (ddl 3608).

In giornata il presidente Monti si è recato a Melfi nella fabbrica Fiat per la presentazione del piano di sviluppo ed investimenti. Il Presidente della Repubblica ha espresso in video conferenza gli auguri alle nostre truppe di pace nei vari scacchieri, e ha avuto una Conferenza con gli Ambasciatori italiani nel Mondo.

Festività di fine anno concesse ai nostri due marò dalla Alta Corte di Kerkala. I due marò ad una domanda inopportuna e provocatoria di un esponente del Pdl, hanno risposto che loro hanno una sola parola da italiani e torneranno indietro in India a Kochi, terminate le festività.

21 dicembre: al Senato, provvedimenti per lo svolgimento delle elezioni politiche del 2013. Alla Camera, in Aula, esame della Legge di Stabilità, appena ritornata dal Senato e approvata a larga maggioranza, diventando così legge dello Stato. A seguire esame del disegno di legge C5657 di conversione del decreto legge 18/12/2012 n. 223, disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni politiche. Il Senato è stato riconvocato per il 28 dicembre dal Presidente Schifani per la votazione della riduzione del numero delle firme necessarie per la presentazione delle liste elettorali. La riduzione dovrebbe raggiungere il 75% di quanto previsto finora.

In serata c’è stato il Cdm per approvare il decreto, appena passato all’unanimità anche in Commissione Senato Affari Costituzionali, sulla incandidabilità per coloro che hanno una sentenza passata in giudicato per delitti non colposi superiori ai due anni, e per salutare il Cdm prima che il Premier si rechi al Quirinale per rassegnare le dimissioni e permettere così al Capo dello Stato di sciogliere il Parlamento.

Elezioni Regionali nel Lazio: il Prefetto di Roma, su disposizione del Ministro dell’Interno ha confermato che la data è quella del 10 febbraio 2013. Il Senatore Monti, terminato il Cdm, si è recato al Quirinale per rassegnare le dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica, che secondo prassi, lo ha pregato di restare in carica per il disbrigo degli Affari correnti.

22 dicembre: giornata di consultazioni per il Capo dello Stato con la convocazione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari; il Partito Liberale Italiano è stato convocato al Quirinale nell’ambito del Gruppo parlamentare del Senato “Unione di Centro, SVP e Autonomie” al quale appartiene. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a seguito delle consultazioni e dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

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